piante da interni Serra Thumbergia
Thumbergia

Thumbergia, genere comprendente 200 specie di piante annuali o perenni, erbacee o suffruticose, appartenenti alla famiglia delle Acantacee, rampicanti o a portamento eretto. Hanno fiori molto ornamentali: solitari o riuniti in lunghi grappoli penduli, talvolta apicali, vivacemente colorati, grandi, tondeggianti, sono costituiti da una corolla tubolosa che termina con 5 lobi appiattiti. Si coltivano in serra, ma le specie meno delicate possono anche essere coltivate all’aperto nelle regioni a clima mite.

Le Thumbergia sono in maggioranza piante delicate da coltivare in serra. Le specie meno delicate si possono tuttavia coltivare all’aperto nelle regioni a clima particolarmente mite, ma devono essere sistemate in posizioni soleggiate e protette, in terreni ben drenati, e si coltivano come annuali. In serra si piantano in contenitori riempiti con un miscuglio di terra di brughiera, terriccio di foglie e terra silicea in parti uguali e si collocano in posizioni luminose. Durante l’inverno si mantiene una temperatura di 8-10° C e si mantiene appena umida la composta. Durante la fase di crescita si annaffia abbondantemente e si somministra un concime liquido ogni 15 giorni tra giugno e settembre, seguendo le indicazioni presenti sulla confezione del prodotto utilizzato. La serra va aerata quando la temperatura supera i 16° C; durante la stagione più calda si ombreggiano i vetri. Tutte le specie rampicanti vanno sostenute con fili o reti metalliche.

Thumbergia affinis: pianta originaria dell’Africa meridionale, perenne, delicata, da coltivare in serra calda. Rinnova ogni anno i fusti volubili e fiorisce abbondantemente in estate, con fiori porpora con gola gialla.
Thumbergia alata: pianta originaria dell’Africa meridionale, è la più nota del genere. Si coltiva tranquillamente all’aperto nelle zone a clima mite, in serra fredda o temperata in quelle a clima più rigido. È una pianta perenne, spesso coltivata come annuale, rampicante, con lunghi fusti volubili, legnosi nella parte basale, lunghi fino a 3 metri, che negli esemplari coltivati all’aperto seccano e muoiono in inverno. I fiori sbocciano all’ascella delle foglie da giugno a settembre, solitari, lunghi 5 cm, formati da una porzione tubolosa color porpora e da una porzione terminale lobata, appiattita, di colore giallo-arancio con centro marrone. Di questa specie esistono numerose varietà che si differenziano per il colore dei fiori.
Thumbergia coccinea: pianta originaria dell’Asia che può essere coltivata all’aperto nelle regioni a clima mite. Fiorisce a fine inverno sui rami di un anno; i fiori, rossi con gola giallo-arancio, sono riuniti in lunghi grappoli penduli.
Thumbergia erecta: pianta originaria dell’Africa tropicale, arbustiva e a portamento eretto. In inverno si copre di fiori tubolosi, azzurro-violetti con gola gialla.
Thumbergia gibsonii: pianta originaria dell’Africa sud-orientale, nota anche come Thumbergia gregorii. Si tratta di una specie sempreverde, con fusti volubili lunghi fino a 6 m. Negli esemplari coltivati all’aperto i fusti seccano e muoiono durante l’inverno. I fiori, solitari, color arancio, sbocciano all’ascella delle foglie da giugno a settembre.
Thumbergia laurifolia: pianta originaria dell’india settentrionale, è specie vigorosa, rampicante, con lunghi fusti volubili ramificati. I fiori, celesti con gola bianca, riuniti in verticilli, sbocciano in maggio-giugno.


riproduzione: per seme, in primavera, in serra calda a 15-18° C. Si possono anche prelevare dai fusti talee lunghe 10-15 cm che si mettono a radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali, in aprile, alla temperatura di 18-20° C.
esposizione:
fioritura: varia a seconda della specie




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Le Thumbergia sono in maggioranza piante delicate da coltivare in serra. Le specie meno delicate si possono tuttavia coltivare all’aperto nelle regioni a clima particolarmente mite, ma devono essere sistemate in posizioni soleggiate e protette, in terreni ben drenati, e si coltivano come annuali. In serra si piantano in contenitori riempiti con un miscuglio di terra di brughiera, terriccio di foglie e terra silicea in parti uguali e si collocano in posizioni luminose. Durante l’inverno si mantiene una temperatura di 8-10° C e si mantiene appena umida la composta. Durante la fase di crescita si annaffia abbondantemente e si somministra un concime liquido ogni 15 giorni tra giugno e settembre, seguendo le indicazioni presenti sulla confezione del prodotto utilizzato. La serra va aerata quando la temperatura supera i 16° C; durante la stagione più calda si ombreggiano i vetri. Tutte le specie rampicanti vanno sostenute con fili o reti metalliche.

Thumbergia affinis: pianta originaria dell’Africa meridionale, perenne, delicata, da coltivare in serra calda. Rinnova ogni anno i fusti volubili e fiorisce abbondantemente in estate, con fiori porpora con gola gialla.
Thumbergia alata: pianta originaria dell’Africa meridionale, è la più nota del genere. Si coltiva tranquillamente all’aperto nelle zone a clima mite, in serra fredda o temperata in quelle a clima più rigido. È una pianta perenne, spesso coltivata come annuale, rampicante, con lunghi fusti volubili, legnosi nella parte basale, lunghi fino a 3 metri, che negli esemplari coltivati all’aperto seccano e muoiono in inverno. I fiori sbocciano all’ascella delle foglie da giugno a settembre, solitari, lunghi 5 cm, formati da una porzione tubolosa color porpora e da una porzione terminale lobata, appiattita, di colore giallo-arancio con centro marrone. Di questa specie esistono numerose varietà che si differenziano per il colore dei fiori.
Thumbergia coccinea: pianta originaria dell’Asia che può essere coltivata all’aperto nelle regioni a clima mite. Fiorisce a fine inverno sui rami di un anno; i fiori, rossi con gola giallo-arancio, sono riuniti in lunghi grappoli penduli.
Thumbergia erecta: pianta originaria dell’Africa tropicale, arbustiva e a portamento eretto. In inverno si copre di fiori tubolosi, azzurro-violetti con gola gialla.
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Thumbergia laurifolia: pianta originaria dell’india settentrionale, è specie vigorosa, rampicante, con lunghi fusti volubili ramificati. I fiori, celesti con gola bianca, riuniti in verticilli, sbocciano in maggio-giugno.


riproduzione: per seme, in primavera, in serra calda a 15-18° C. Si possono anche prelevare dai fusti talee lunghe 10-15 cm che si mettono a radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali, in aprile, alla temperatura di 18-20° C.
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