articolo Orto Frutteto
Dalla terra al piatto: l’orto in casa freccevenerdì 30 agosto 2013

E’ ormai un dato consolidato il ritorno di molti italiani alla terra. A dirlo è una indagine della Coldiretti da cui emerge il desiderio di tanti di condurre uno stile di vita più sano, ispirato a dettami meno consumistici, e alla moda. Ovvero, vivere bene con la giusta attenzione al portafoglio, non più ricerca delle primizie fuori mercato, bensì impegno e passione per la coltivazione dei frutti che la terra stagionalmente ci propone,non solo nell’orto dell’abitazione di campagna ma anche sul balcone delle nostre città.

Ecco allora un fiorire un po’ ovunque di nuove massaie che si scambiano consigli,e non solo donne, perché spesso sono i mariti a partecipare alla messa in vaso delle piantine da coltivare, dal basilico alla salvia, a pomodori e zucchine. E nulla è più appagante del veder germogliare un melo nano in attesa di poterlo assaggiare al primo raccolto, per poi farne mostra alla vicina, che contraccambierà con una bottiglia di limoncello fatto in casa. Ma quali nozioni e soprattutto attenzioni occorrono per divenire perfetti coltivatori?

Esiste un vademecum dell’orto perfetto? Si può realmente trasformare la nostra terrazza in una terra generosa e prodiga? Ebbene sì, chiunque nutra un genuino amore per il verde ha ottime probabilità di successo. Nessuna piantagione, dalle fragoline di bosco alla infestante zucca, si esime dal dare una buona riuscita, basta dedicare ad ogni fase il dovuto rispetto. Come prima regola occorre non forzare mai la mano, ed assecondare le richieste del territorio in cui si vive. Assurdo pretendere di ottenere una produzione di limoncello qualora si viva ad una certa altitudine, in montagna, come irriverente nei confronti della natura sarebbe chiederle di offrirci una granita di mandorle!

Poche ed essenziali poi sono le regole da seguire pedissequamente. Intanto, la giusta profondità per seminare è quella delle dimensioni del seme. Per poter gustare quanto seminato, impiegate solo prodotti e fertilizzanti biologici. Non lasciate mai ristagnare l’acqua dei sottovasi,per eviterete di soffocare le radici delle piante e di essere invasi dalle zanzare. Pulitevi sempre le suole delle scarpe prima di rientrare in casa, per impedire un possibile contagio di uova o larve d’insetti vari. Lavate sempre le forbici che usate per la potatura, per non trasmettere eventuali malattie.

Infine, un raccolto proficuo è quello effettuato durante le corrette fasi lunari. Si semina quando la luna è crescente: ravanello, barbabietola, carota, patata, pisello, fagiolo, zucca, zucchina, pomodoro e cetriolo (ortaggi da radice e da frutto)
Si semina quando la luna è calante: sedano, cipolla (ortaggi da radice e da frutto), bietola, spinacio, insalata, indivia, erbe aromatiche (ortaggi da foglia).
Poche quindi sono le regole per poter tornare a godere mangiando,amando la nostra terra come fosse una madre.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Paola  Irace - vedi tutti gli articoli di Paola  Irace



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Sagina

Sagina, genere di 20-30 specie di piante erbacee, prevalentemente perenni, diffuse allo stato spontaneo nelle regioni temperate e temperato-fredde dell'emisfero settentrionale. La specie descritta è adatta a formare tappeti ........

Campis - Bignonia

Campis (Bignonia), genere di 2 specie  di arbusti rampicanti a foglie decidue di cui una è rustica e l'altra è delicata e non può essere coltivata all'aperto in Italia settentrionale, salvo che nella Riviera Ligure ........

Colutea

Colutea, genere di 26 specie di arbusti a foglie decidue, delicati e rustici. La specie descritta produce frutti molto ornamentali.
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Poligono (Polygonum)

Il Poligono (Polygonum), originaria di tutte le zone a clima temperato, è una erbacea che può essere perenne, annuale e anche rampicante, a seconda della specie, circa 150.
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Gasteria

Gasteria, genere di 70 specie di piante perenni da serra, succulente, piccole, quasi prive di fusto. Si coltivano per le foglie, dure, lucide, variamente macchiate, molto ornamentali, generalmente disposte su 2 file. I fiori, ........

 

 

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Fothergilla

Fothergilla, genere di 4 specie di arbusti a foglie decidue, rustici, a crescita lenta, originari delle regioni sud-orientali dell'America settentrionale. Questi arbusti sono molto ornamentali per i brillanti colori autunnali ........

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Aneto, pianta aromatica, erbacea, rustica, annuale, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, originaria dell’Europa mediterranea. Ha foglie verde-azzurro fortemente frastagliate e fiori di ombrelle giallo vivo di 5-8 ........

Mazus

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Parrotia, genere comprendente una sola specie arbustiva o arborea, rustica, a foglie decidue, con chioma espansa, che viene coltivata principalmente per i colori autunnali delle foglie, che diventano color ambra, ........

Edera (Hedera)

Edera (Hedera), genere di 15 piante rampicanti sempreverdi, rustiche, appartenenti alla famiglia delle Araliacee, facili da coltivare, diffuse in tutte le zone temperate dell’Europa. Crescono bene anche in terreni molto ........

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E’ ormai un dato consolidato il ritorno di molti italiani alla terra. A dirlo è una indagine della Coldiretti da cui emerge il desiderio di tanti di condurre uno stile di vita più sano, ispirato a dettami meno consumistici, e alla moda. Ovvero, vivere bene con la giusta attenzione al portafoglio, non più ricerca delle primizie fuori mercato, bensì impegno e passione per la coltivazione dei frutti che la terra stagionalmente ci propone,non solo nell’orto dell’abitazione di campagna ma anche sul balcone delle nostre città.

Ecco allora un fiorire un po’ ovunque di nuove massaie che si scambiano consigli,e non solo donne, perché spesso sono i mariti a partecipare alla messa in vaso delle piantine da coltivare, dal basilico alla salvia, a pomodori e zucchine. E nulla è più appagante del veder germogliare un melo nano in attesa di poterlo assaggiare al primo raccolto, per poi farne mostra alla vicina, che contraccambierà con una bottiglia di limoncello fatto in casa. Ma quali nozioni e soprattutto attenzioni occorrono per divenire perfetti coltivatori?

Esiste un vademecum dell’orto perfetto? Si può realmente trasformare la nostra terrazza in una terra generosa e prodiga? Ebbene sì, chiunque nutra un genuino amore per il verde ha ottime probabilità di successo. Nessuna piantagione, dalle fragoline di bosco alla infestante zucca, si esime dal dare una buona riuscita, basta dedicare ad ogni fase il dovuto rispetto. Come prima regola occorre non forzare mai la mano, ed assecondare le richieste del territorio in cui si vive. Assurdo pretendere di ottenere una produzione di limoncello qualora si viva ad una certa altitudine, in montagna, come irriverente nei confronti della natura sarebbe chiederle di offrirci una granita di mandorle!

Poche ed essenziali poi sono le regole da seguire pedissequamente. Intanto, la giusta profondità per seminare è quella delle dimensioni del seme. Per poter gustare quanto seminato, impiegate solo prodotti e fertilizzanti biologici. Non lasciate mai ristagnare l’acqua dei sottovasi,per eviterete di soffocare le radici delle piante e di essere invasi dalle zanzare. Pulitevi sempre le suole delle scarpe prima di rientrare in casa, per impedire un possibile contagio di uova o larve d’insetti vari. Lavate sempre le forbici che usate per la potatura, per non trasmettere eventuali malattie.

Infine, un raccolto proficuo è quello effettuato durante le corrette fasi lunari. Si semina quando la luna è crescente: ravanello, barbabietola, carota, patata, pisello, fagiolo, zucca, zucchina, pomodoro e cetriolo (ortaggi da radice e da frutto)
Si semina quando la luna è calante: sedano, cipolla (ortaggi da radice e da frutto), bietola, spinacio, insalata, indivia, erbe aromatiche (ortaggi da foglia).
Poche quindi sono le regole per poter tornare a godere mangiando,amando la nostra terra come fosse una madre.
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