articolo Cani Salute
Forasacchi: un serio pericolo per i nostri amici a quattro zampe freccevenerdì 2 maggio 2014

I forasacchi, con la stagione calda e le giornate estive, che regalano più luce e sole per poter stare all’aperto, torna un pericolo particolarmente insidioso per i nostri amici a quattro zampe. Infatti, spesso, passeggiando per le ville e i parchi cittadini, capita che il nostro cane vada ad annusare o anche a calpestare accidentalmente queste spighe, che, una volta penetrate nella cute o nelle mucose, iniziano a compiere un percorso progressivo nel corpo dell’animale, provocandogli lesioni anche di grave entità.

I forasacchi altro non sono che le spighe delle graminacee (in particolare dell’Hordeum murinum e dell’Avena sativa), le quali quando sono fresche non rappresentano alcun pericolo, ma, una volta essiccate, diventano particolarmente pungenti e taglienti, per cui possono incunearsi negli spazi interdigitali o all’interno di naso e orecchie e, più raramente, negli occhi, da dove risalgono poi verso l’interno del corpo, andando a fermarsi in diversi distretti anatomici. Il cane, a causa del dolore, generalmente inizia a scuotere forte la testa, se il forasacco è all’interno dell’orecchio, oppure starnutisce ripetutamente, quando questa spiga si blocca nelle narici. Nei casi più gravi, il nostro amico inizia a perdere sangue e, dopo un po’ di tempo, sembra che i sintomi scompaiano.

Attenzione a non farsi trarre in inganno, perché questo non sempre è indice di miglioramento, ma, al contrario, il più delle volte sta ad indicare, anzi, che il forasacco è andato avanti nel proprio percorso, giungendo fino all’albero bronchiale. Quando, dunque, si nota qualche sintomo di questo tipo e il cane è stato a fare una passeggiata in zone, dove sono presenti spighe, è bene rivolgersi immediatamente al proprio veterinario di fiducia e non tentare di rimuovere da soli il corpo estraneo, perché si rischia di peggiorare la situazione, facendolo penetrare ancora più in profondità. L’asportazione del corpo estraneo da parte del veterinario avviene mediante anestesia generale o locale, in base alla via di accesso del forasacco stesso e al tragitto da questo percorso, in modo tale da evitare bruschi movimenti dell’animale, nel momento stesso dell’intervento.

Generalmente, nel punto di penetrazione del forasacco, sono presenti arrossamenti, gonfiori ed edemi, nonché una forte dolorabilità locale, alla quale l’animale risponde, ritraendosi immediatamente al contatto, quando viene toccato. Sono tutti questi elementi indizi importanti da tenere in considerazione per un proprietario di cane, perché possono essere indicatori di un evento gestibile, ma che, se sottovalutato, può portare conseguenze importanti. Sono i cani a pelo lungo e folto e con orecchie, che ricoprono il condotto uditivo, a essere i soggetti maggiormente esposti, perché i forasacchi si attaccano al loro manto e difficilmente vengono rimossi, se non con energiche spazzolate.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabrina  Rosa - vedi tutti gli articoli di Sabrina  Rosa



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Forasacchi: un serio pericolo per i nostri amici a quattro zampe freccevenerdì 2 maggio 2014

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I forasacchi altro non sono che le spighe delle graminacee (in particolare dell’Hordeum murinum e dell’Avena sativa), le quali quando sono fresche non rappresentano alcun pericolo, ma, una volta essiccate, diventano particolarmente pungenti e taglienti, per cui possono incunearsi negli spazi interdigitali o all’interno di naso e orecchie e, più raramente, negli occhi, da dove risalgono poi verso l’interno del corpo, andando a fermarsi in diversi distretti anatomici. Il cane, a causa del dolore, generalmente inizia a scuotere forte la testa, se il forasacco è all’interno dell’orecchio, oppure starnutisce ripetutamente, quando questa spiga si blocca nelle narici. Nei casi più gravi, il nostro amico inizia a perdere sangue e, dopo un po’ di tempo, sembra che i sintomi scompaiano.

Attenzione a non farsi trarre in inganno, perché questo non sempre è indice di miglioramento, ma, al contrario, il più delle volte sta ad indicare, anzi, che il forasacco è andato avanti nel proprio percorso, giungendo fino all’albero bronchiale. Quando, dunque, si nota qualche sintomo di questo tipo e il cane è stato a fare una passeggiata in zone, dove sono presenti spighe, è bene rivolgersi immediatamente al proprio veterinario di fiducia e non tentare di rimuovere da soli il corpo estraneo, perché si rischia di peggiorare la situazione, facendolo penetrare ancora più in profondità. L’asportazione del corpo estraneo da parte del veterinario avviene mediante anestesia generale o locale, in base alla via di accesso del forasacco stesso e al tragitto da questo percorso, in modo tale da evitare bruschi movimenti dell’animale, nel momento stesso dell’intervento.

Generalmente, nel punto di penetrazione del forasacco, sono presenti arrossamenti, gonfiori ed edemi, nonché una forte dolorabilità locale, alla quale l’animale risponde, ritraendosi immediatamente al contatto, quando viene toccato. Sono tutti questi elementi indizi importanti da tenere in considerazione per un proprietario di cane, perché possono essere indicatori di un evento gestibile, ma che, se sottovalutato, può portare conseguenze importanti. Sono i cani a pelo lungo e folto e con orecchie, che ricoprono il condotto uditivo, a essere i soggetti maggiormente esposti, perché i forasacchi si attaccano al loro manto e difficilmente vengono rimossi, se non con energiche spazzolate.
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