conifere sempreverdi e decidue Larix (Larice)
Larix (Larice)

Larix (Larice), genere di 12 specie di conifere decidue appartenenti alla famiglia delle Pinaceae, originarie delle zone temperate dell’emisfero settentrionale. Sono alberi molto ornamentali, con chioma rada, piramidale, con le branche basali inclinate verso il basso e la parte apicale ricolta verso l’alto. Le foglie, aghiformi, durano a lungo sugli alberi, e in marzo sono verde vivo e diventano poi dorate o rossicce in novembre. I coni, ovoidali, piccoli, legnosi, si formano ogni anno anche sulle piante giovani. Le specie descritte sono rustiche e nei primi anni crescono velocemente. Si impiegano come esemplari isolati nei prati.
Crescono bene al sole, in posizioni aperte, in tutti i terreni da giardino abbastanza umidi. Si piantano in novembre o in marzo utilizzando giovani piantine da 40-60 cm. Durante i primi anni si tiene libero il terreno da infestanti.

Potatura: non è necessaria, tuttavia se l’apice del fusto si biforca, si elimina il germoglio più debole per mantenere una sola punta.

Parassiti animali: il Cherme dell’abete provoca la formazione di galle a forma di ananasso e le parti attaccate crescono stentatamente. Le larve della Processionaria del pino defogliano le piante provocando gravi danni. Vivono entro nidi costituiti da foglie e fili sericei e si muovono sulla pianta in fila indiana.

Larix (Larice) decidua: pianta originaria dell’Europa centrale e Italia, alta 20-40 m e con una chioma del diametro di 6-10 m. Si tratta di una pianta vigorosa che sopporta bene i venti. Nei primi anni di vita ha la chioma raccolta, piramidale, che col passar del tempo diventa più rada. Le infiorescenze femminili, cilindriche, rosse o verde chiaro, lunghe 2,5 cm, rivolte verso l’alto, compaiono dopo alcuni anni e danno origine a coni lunghi 1,5-4 cm. I fiori maschili, giallo chiaro, sbocciano in piccoli coni ovati rivolti verso il basso ed emettono il polline a fine marzo.
Larix (Larice) x eurolepis: pianta di origine orticola, alta 20-40 m e con una chioma del diametro di 6-8 m. Si tratta di un ibrido più vigoroso delle specie da cui deriva, adatto alla coltivazione nei terreni poveri, dove cresce rapidamente. La fioritura avviene quando l’albero è abbastanza giovane. In autunno le foglie assumono tonalità rossicce più cariche. Le infiorescenze femminili, rosse, color crema e verdi, danno luogo a coni lunghi 4 cm che presentano squame ricolte verso l’esterno.
Larix (Larice) gmelinii: pianta originaria dell’Asia orientale, alta 15 m e più e con una chioma del diametro di 3-7 m. Si tratta di una specie spesso danneggiata dal  freddo e di questa si coltiva la varietà più rustica Japonica. Questa è provvista di rami tomentosi, foglie verdi e infiorescenze maschili  piccole, globose, gialle, mentre le infiorescenze femminili sono ovoidali, on squame rosa chiaro, lunghe 1-1,5 cm. Sia i fiori maschili che quelli femminili compaiono in aprile.
Larix (Larice) leptolepis: pianta originaria del Giappone, alta 18-20 m e con una chioma del diametro di 7-8 m. Si tratta di una specie con branche più pesanti e larghe, che da giovane è più robusta e cresce nei terreni poveri, anche se non sopporta troppo bene la siccità. Ha germogli rosso bruno e porpora. Le foglie sono chiare e le infiorescenze maschili sono globose, giallo chiaro, mentre quelle femminili sono ovoidali, rosse e color crema. I coni sono tozzi, lunghi 1,5-2 cm.
Larix (Larice) occidentalis: pianta originaria dell’America, alta 30-50 m e con una chioma del diametro di 8-12 m. è il Larice più alto di tutti, robusto, con germogli arancio-bruno chiaro. Le foglie sono sottili, lucide, verde vivo, mentre i coni lunghi fino a 4 cm, hanno squame appuntite. Quando maturano sono porpora-bruni.


riproduzione: si semina in marzo, in vivaio e le piantine si mettono definitivamente a dimora dopo 2-3 anni. Le talee radicano difficilmente.
esposizione:
fioritura: primavera




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Si pianta in settembre o in marzo, in terreno ........

 

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Larix (Larice), genere di 12 specie di conifere decidue appartenenti alla famiglia delle Pinaceae, originarie delle zone temperate dell’emisfero settentrionale. Sono alberi molto ornamentali, con chioma rada, piramidale, con le branche basali inclinate verso il basso e la parte apicale ricolta verso l’alto. Le foglie, aghiformi, durano a lungo sugli alberi, e in marzo sono verde vivo e diventano poi dorate o rossicce in novembre. I coni, ovoidali, piccoli, legnosi, si formano ogni anno anche sulle piante giovani. Le specie descritte sono rustiche e nei primi anni crescono velocemente. Si impiegano come esemplari isolati nei prati.
Crescono bene al sole, in posizioni aperte, in tutti i terreni da giardino abbastanza umidi. Si piantano in novembre o in marzo utilizzando giovani piantine da 40-60 cm. Durante i primi anni si tiene libero il terreno da infestanti.

Potatura: non è necessaria, tuttavia se l’apice del fusto si biforca, si elimina il germoglio più debole per mantenere una sola punta.

Parassiti animali: il Cherme dell’abete provoca la formazione di galle a forma di ananasso e le parti attaccate crescono stentatamente. Le larve della Processionaria del pino defogliano le piante provocando gravi danni. Vivono entro nidi costituiti da foglie e fili sericei e si muovono sulla pianta in fila indiana.

Larix (Larice) decidua: pianta originaria dell’Europa centrale e Italia, alta 20-40 m e con una chioma del diametro di 6-10 m. Si tratta di una pianta vigorosa che sopporta bene i venti. Nei primi anni di vita ha la chioma raccolta, piramidale, che col passar del tempo diventa più rada. Le infiorescenze femminili, cilindriche, rosse o verde chiaro, lunghe 2,5 cm, rivolte verso l’alto, compaiono dopo alcuni anni e danno origine a coni lunghi 1,5-4 cm. I fiori maschili, giallo chiaro, sbocciano in piccoli coni ovati rivolti verso il basso ed emettono il polline a fine marzo.
Larix (Larice) x eurolepis: pianta di origine orticola, alta 20-40 m e con una chioma del diametro di 6-8 m. Si tratta di un ibrido più vigoroso delle specie da cui deriva, adatto alla coltivazione nei terreni poveri, dove cresce rapidamente. La fioritura avviene quando l’albero è abbastanza giovane. In autunno le foglie assumono tonalità rossicce più cariche. Le infiorescenze femminili, rosse, color crema e verdi, danno luogo a coni lunghi 4 cm che presentano squame ricolte verso l’esterno.
Larix (Larice) gmelinii: pianta originaria dell’Asia orientale, alta 15 m e più e con una chioma del diametro di 3-7 m. Si tratta di una specie spesso danneggiata dal  freddo e di questa si coltiva la varietà più rustica Japonica. Questa è provvista di rami tomentosi, foglie verdi e infiorescenze maschili  piccole, globose, gialle, mentre le infiorescenze femminili sono ovoidali, on squame rosa chiaro, lunghe 1-1,5 cm. Sia i fiori maschili che quelli femminili compaiono in aprile.
Larix (Larice) leptolepis: pianta originaria del Giappone, alta 18-20 m e con una chioma del diametro di 7-8 m. Si tratta di una specie con branche più pesanti e larghe, che da giovane è più robusta e cresce nei terreni poveri, anche se non sopporta troppo bene la siccità. Ha germogli rosso bruno e porpora. Le foglie sono chiare e le infiorescenze maschili sono globose, giallo chiaro, mentre quelle femminili sono ovoidali, rosse e color crema. I coni sono tozzi, lunghi 1,5-2 cm.
Larix (Larice) occidentalis: pianta originaria dell’America, alta 30-50 m e con una chioma del diametro di 8-12 m. è il Larice più alto di tutti, robusto, con germogli arancio-bruno chiaro. Le foglie sono sottili, lucide, verde vivo, mentre i coni lunghi fino a 4 cm, hanno squame appuntite. Quando maturano sono porpora-bruni.


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