articolo Cani I cani
Sbadiglio d'amore freccesabato 26 ottobre 2013

Si è sempre parlato della grande sintonia che c’è tra un cane e il suo padrone. Adesso la scienza ce ne fornisce un ulteriore prova. Uno studio condotto dalla dottoressa Teresa Romero dell’università di Tokyo e pubblicato sulla rivista “Plos One” ci rivela infatti che i nostri fedeli compagni hanno la propensione a sbadigliare più frequentemente in risposta allo sbadiglio del proprio padrone piuttosto che allo sbadiglio di una persona estranea. Questa tendenza sembra essere legata all'empatia, la connessione emotiva, tra l’animale e il suo padrone.

Già da molto tempo è noto alla scienza che i cani si lasciano contagiare dallo sbadiglio umano, ma non si era fatto chiarezza sulla natura di questo sbadiglio, si temeva infatti che potesse essere una forma di stress perché lo sbadiglio, oltre che di stanchezza o noia, è sintomo d’ansia. Proprio dal desiderio di capire se fosse lo stress o l’empatia a guidare quest’azione è partito lo studio della dottoressa Romero che insieme con i suoi collaboratori ha seguito venticinque cani ponendoli di fronte ai loro padroni e a persone estranee mentre sbadigliavano o simulavano uno sbadiglio. Durante queste osservazioni lo staff ha monitorato il battito cardiaco degli animali, il quale non ha mostrato alcun tipo di alterazione dovuta all'ansia.

In questo modo si è potuto escludere che lo sbadiglio sia legato allo stress e il fatto che i cani reagissero solo di rado agli sbadigli di persone estranee ha avvalorato la tesi che questo impulso fosse legato al feeling tra cane e padrone. Si è visto inoltre che questi animali rispondevano meno se lo sbadiglio dell'essere umano, a prescindere dal fatto che fosse il proprio “compagno” o un estraneo, era contraffatto. Il che sta a significare che la dinamica dello sbadiglio dei cani segue gli stessi principi di quella umana. Come dimostrato da un precedente studio infatti l’uomo è portato a subire l’influenza di uno sbadiglio più frequentemente se a sbadigliare è una persona cara.

Questo è il primo studio che provi come la trasmissione dello sbadiglio avvenga anche tra specie diverse. Questa propensione non è prerogativa solo del nostro amico a quattro zampe ma si è potuta osservare anche negli scimpanzé e come spiega la dottoressa Palagi, dell’istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione si Roma, questo potrebbe essere il risultato del lungo processo di addomesticazione e di vita in comune tra l’uomo e questi animali. Insomma l’amore dei cani per l’uomo è ormai una certezza scientifica.

©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Ambra  Rufini - vedi tutti gli articoli di Ambra  Rufini



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Si è sempre parlato della grande sintonia che c’è tra un cane e il suo padrone. Adesso la scienza ce ne fornisce un ulteriore prova. Uno studio condotto dalla dottoressa Teresa Romero dell’università di Tokyo e pubblicato sulla rivista “Plos One” ci rivela infatti che i nostri fedeli compagni hanno la propensione a sbadigliare più frequentemente in risposta allo sbadiglio del proprio padrone piuttosto che allo sbadiglio di una persona estranea. Questa tendenza sembra essere legata all'empatia, la connessione emotiva, tra l’animale e il suo padrone.

Già da molto tempo è noto alla scienza che i cani si lasciano contagiare dallo sbadiglio umano, ma non si era fatto chiarezza sulla natura di questo sbadiglio, si temeva infatti che potesse essere una forma di stress perché lo sbadiglio, oltre che di stanchezza o noia, è sintomo d’ansia. Proprio dal desiderio di capire se fosse lo stress o l’empatia a guidare quest’azione è partito lo studio della dottoressa Romero che insieme con i suoi collaboratori ha seguito venticinque cani ponendoli di fronte ai loro padroni e a persone estranee mentre sbadigliavano o simulavano uno sbadiglio. Durante queste osservazioni lo staff ha monitorato il battito cardiaco degli animali, il quale non ha mostrato alcun tipo di alterazione dovuta all'ansia.

In questo modo si è potuto escludere che lo sbadiglio sia legato allo stress e il fatto che i cani reagissero solo di rado agli sbadigli di persone estranee ha avvalorato la tesi che questo impulso fosse legato al feeling tra cane e padrone. Si è visto inoltre che questi animali rispondevano meno se lo sbadiglio dell'essere umano, a prescindere dal fatto che fosse il proprio “compagno” o un estraneo, era contraffatto. Il che sta a significare che la dinamica dello sbadiglio dei cani segue gli stessi principi di quella umana. Come dimostrato da un precedente studio infatti l’uomo è portato a subire l’influenza di uno sbadiglio più frequentemente se a sbadigliare è una persona cara.

Questo è il primo studio che provi come la trasmissione dello sbadiglio avvenga anche tra specie diverse. Questa propensione non è prerogativa solo del nostro amico a quattro zampe ma si è potuta osservare anche negli scimpanzé e come spiega la dottoressa Palagi, dell’istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione si Roma, questo potrebbe essere il risultato del lungo processo di addomesticazione e di vita in comune tra l’uomo e questi animali. Insomma l’amore dei cani per l’uomo è ormai una certezza scientifica.

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