articolo Tempo libero Letteratura
Per...conoscere e produrre un testo personale freccedomenica 29 settembre 2013

Scrivere aiuta a imprimere nero su bianco le emozioni, le sensazioni che abitano nel nostro inconscio. E' un'operazione che permettere di liberarsi di angosce e di preoccupazioni, ma anche di dare definizione a idee e progetti e, qualche volta, di distendendersi, di dare un senso ai propri pensieri, di trasmettere agli altri le emozioni. La produzione di un testo personale prevede le seguenti fasi di lavoro:
  1. analizza il titolo, quindi ponilo in relazione al tuo vissuto personale;
  2. Metodo della "tempesta delle idee": soffermati a riflettere su tutti gli elementi che hai sull'argomento. Scrivili così come affiorano alla mente, anche in modo disordinato e parti da esperienze personali, ricordi, sensazioni, emozioni ed estendi la tua indagine a informazioni lette o udite, che potresti mettere in relazione con il tuo vissuto;
  3. seleziona e organizza idee e informazioni, che prima hai scritto disordinatamente, in una scaletta ben equilibrata. Arricchisci qualche punto con esempi, descrizioni, fatti personali, analisi dei tuoi stati d'animo, con cui meglio chiarire le tue affermazioni;
  4. sviluppa le tue idee organizzate nella scaletta, ricordando che, trattandosi di un testo personale, dove esprimi emozioni, sensazioni e, parli di te, non devi usare un tono distaccato, freddo e un linguaggio troppo ricercato, ma devi adoperare un linguaggio piuttosto confidenziale, talvolta anche gergale. La narrazione dovrà essere in prima persona, in quanto ti si chiede di esprimere i tuoi sentimenti, le tue esperienze, le tue idee. Poni attenzione all'aggettivazione, evitando termini banali e ripetitivi. Ricorri alla similitudine oppure alla metafora;
  5. termina lo sviluppo delle idee, non passare subito alla riscrittura in bella copia. Rileggi la "brutta", cancella le idee ripetute, sostituisci i termini che ricorrono troppo spesso, chiarisci, con esempi, taluni pensieri, cerca di equilibrare il tuo lavoro in modo da non avere una lunga premessa e una conclusione affrettata o inconcludente. Non ti lasciare prendere dalla foga dei sentimenti o dalle riflessioni personali e evita di cadere nell'enfasi e di ripetere più volte il pronome "io";
  6. riscrivi in "bella" il tuo elaborato, cercando di usare una calligrafia leggibile e ordinata. Al termine, rileggi la tua produzione, verifica se ogni periodo è completo, se il tempo dei verbi è rispettato, controlla la punteggiatura e l'ortografia. Poiché, durante la rilettura del tuo scritto potrebbe sfuggirti qualche errore di ortografia, ti suggeriamo un modo che dovrebbe agevolare quest'ultima fase del tuo lavoro: leggi il testo partendo dalla fine. Ogni parola non è collegata alle successive, perciò è inevitabile che la tua attenzione sarà concentrata sul vocabolo e non sul suo significato e, quindi, forse riuscirai meglio a vedere un errore di grammatica.

©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Elisabetta  Mancini - vedi tutti gli articoli di Elisabetta  Mancini



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Crepis

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Leonotis

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Alstroemèria (Alstroemeria)
L' Alstroemèria (Alstroemeria) , originaria del Cile, Perù, Guyana e Brasile comprende circa 60 specie ed è una pianta erbacea perenne, con radici tuberose, dall'aspetto assai dissimile; la loro altezza varia, ........

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Santolina, genere di 10 specie di arbusti nani, sempreverdi, rustici, con foglie finemente divise, adatti per il primo piano delle bordure arbustive o per il giardino roccioso, ma si possono anche utilizzare per formare ........

Leptospermum

Leptospermum, genere di 50 specie di arbusti fioriferi sempreverdi, poco rustici, adatti alle zone litoranee. Nelle regioni a inverni rigidi possono essere comunque coltivati all'aperto, purchè in posizioni riparate ed esposte ........

 

 

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Philadelphus (Filadelfo)
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Lapageria, genere formato da una sola specie di arbusti rampicanti, sempreverdi, semirustici, che si coltivano all’aperto in posizioni riparate, al coperto dai venti freddi e ben esposte, o in serra.
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Scrivere aiuta a imprimere nero su bianco le emozioni, le sensazioni che abitano nel nostro inconscio. E' un'operazione che permettere di liberarsi di angosce e di preoccupazioni, ma anche di dare definizione a idee e progetti e, qualche volta, di distendendersi, di dare un senso ai propri pensieri, di trasmettere agli altri le emozioni. La produzione di un testo personale prevede le seguenti fasi di lavoro:
  1. analizza il titolo, quindi ponilo in relazione al tuo vissuto personale;
  2. Metodo della "tempesta delle idee": soffermati a riflettere su tutti gli elementi che hai sull'argomento. Scrivili così come affiorano alla mente, anche in modo disordinato e parti da esperienze personali, ricordi, sensazioni, emozioni ed estendi la tua indagine a informazioni lette o udite, che potresti mettere in relazione con il tuo vissuto;
  3. seleziona e organizza idee e informazioni, che prima hai scritto disordinatamente, in una scaletta ben equilibrata. Arricchisci qualche punto con esempi, descrizioni, fatti personali, analisi dei tuoi stati d'animo, con cui meglio chiarire le tue affermazioni;
  4. sviluppa le tue idee organizzate nella scaletta, ricordando che, trattandosi di un testo personale, dove esprimi emozioni, sensazioni e, parli di te, non devi usare un tono distaccato, freddo e un linguaggio troppo ricercato, ma devi adoperare un linguaggio piuttosto confidenziale, talvolta anche gergale. La narrazione dovrà essere in prima persona, in quanto ti si chiede di esprimere i tuoi sentimenti, le tue esperienze, le tue idee. Poni attenzione all'aggettivazione, evitando termini banali e ripetitivi. Ricorri alla similitudine oppure alla metafora;
  5. termina lo sviluppo delle idee, non passare subito alla riscrittura in bella copia. Rileggi la "brutta", cancella le idee ripetute, sostituisci i termini che ricorrono troppo spesso, chiarisci, con esempi, taluni pensieri, cerca di equilibrare il tuo lavoro in modo da non avere una lunga premessa e una conclusione affrettata o inconcludente. Non ti lasciare prendere dalla foga dei sentimenti o dalle riflessioni personali e evita di cadere nell'enfasi e di ripetere più volte il pronome "io";
  6. riscrivi in "bella" il tuo elaborato, cercando di usare una calligrafia leggibile e ordinata. Al termine, rileggi la tua produzione, verifica se ogni periodo è completo, se il tempo dei verbi è rispettato, controlla la punteggiatura e l'ortografia. Poiché, durante la rilettura del tuo scritto potrebbe sfuggirti qualche errore di ortografia, ti suggeriamo un modo che dovrebbe agevolare quest'ultima fase del tuo lavoro: leggi il testo partendo dalla fine. Ogni parola non è collegata alle successive, perciò è inevitabile che la tua attenzione sarà concentrata sul vocabolo e non sul suo significato e, quindi, forse riuscirai meglio a vedere un errore di grammatica.

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