articolo Riciclo Il mondo del riciclo
Riciclaggio. L’altra faccia dell’amico del pianeta freccevenerdì 27 settembre 2013

Tutti conosciamo gli enormi benefici del riciclaggio, quello che è meno noto però è che anche questo processo amico del nostro pianeta, nasconde dei lati negativi. Uno degli aspetti più importanti del riutilizzo dei materiali rimane la preservazione dell’ambiente, soprattutto grazie alla riduzione del consumo delle risorse naturali. Attraverso il riciclo di carta o giornali ad esempio, si riesce a rispondere alla crescente domanda per questa materia pur salvando le foreste.

Basti pensare che una tonnellata di carta riciclata equivale a circa 12 alberi risparmiati, che possono, in questo modo, continuare tranquillamente a fare il loro lavoro e purificare l’aria che respiriamo. Stesso discorso vale per il risparmio energetico. E’ chiaro che processare materiale vergine richiede consumi energetici più elevati rispetto alla materia già trattata. Eclatanti sono i casi dell’alluminio o del vetro; riciclare una lattina fa risparmiare ben il 95% di energia rispetto alla creazione di una nuova. Per non parlare dell'inquinamento.

L'introduzione nell’ambiente di sostanze potenzialmente pericolose sotto forma di plastica, lattine vuote e prodotti chimici contribuisce notevolmente a contaminarlo, in particolare attraverso l’acqua ed il terreno. Ecco allora l’importanza del recupero e del riciclo dei materiali polimerici, che sebbene rimanga tuttora uno dei processi più complessi, porta comunque notevoli vantaggi ambientali. Quali possono essere allora gli aspetti negativi? Effettivamente se il riciclaggio, che rimane comunque un processo esso stesso, non è eseguito correttamente può determinare delle conseguenze importanti, le più significative derivano però dalla gestione dei rifiuti.

Poiché i rifiuti sono raccolti periodicamente è chiaro che le discariche possono diventare, in mancanza di un controllo sulla integrità delle loro strutture, estremamente anti-igieniche. Le discariche abbandonate per troppo tempo, o non progettate adeguatamente, diventano centri di contaminazione in grado di danneggiare enormemente l’ambiente circostante. I prodotti chimici contenuti nei rifiuti possono, infatti, mescolarsi al terreno o all’acqua. In caso di precipitazioni si mischiano all’acqua piovana e formano una sostanza tossica enormemente pericolosa, conosciuta come percolato (leachate), in grado di raggiungere le riserve idriche sotterranee.

Quando la pioggia cade sui luoghi di raccolta, il percolato può filtrare nel suolo in profondità ed arrivare ad inquinare l'acqua sotterranea. Diventa allora fondamentale una manutenzione adeguata nel tempo, per garantire la piena efficienza di tutte le strutture della discarica, in particolare i sistemi di drenaggio e di barriera. Per quanto riguarda invece i problemi di riciclaggio della carta, questi sono associati spesso con il selezionamento ed il trasporto. Il riciclaggio di carta può essere inoltre costoso, dato che sono necessari dei processi industriali supplementari, come lo sbiancamento, per renderla riutilizzabile.

Inoltre, questo procedimento richiede l’utilizzo di prodotti chimici, che possono inquinare o provocare seri danni alla salute, dovuti all’esposizione. La stessa plastica, utilizzata quotidianamente dalla maggiore parte della gente, richiede dei processi di riciclaggio molto articolati, giustificati dal fatto che esistono diversi tipi di materiali polimerici che non possono dunque essere combinati. Tuttavia, è stato osservato che i benefici del riciclaggio superano non solo le eventuali difficoltà e i costi economici, energetici e di inquinamento del processo stesso, ma anche i rischi riguardanti la cattiva gestione delle discariche.

A questo punto, se vogliamo seguitare a fare del bene al nostro pianeta possiamo continuare con la buona abitudine della raccolta differenziata. Non solo, possiamo anche dare un tocco di originalità alla nostra casa decorandola con oggetti riciclati, che uniti alla nostra fantasia introducono degli interessanti pezzi green nel nostro solito arredamento. Samr Al Aflak
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Tutti conosciamo gli enormi benefici del riciclaggio, quello che è meno noto però è che anche questo processo amico del nostro pianeta, nasconde dei lati negativi. Uno degli aspetti più importanti del riutilizzo dei materiali rimane la preservazione dell’ambiente, soprattutto grazie alla riduzione del consumo delle risorse naturali. Attraverso il riciclo di carta o giornali ad esempio, si riesce a rispondere alla crescente domanda per questa materia pur salvando le foreste.

Basti pensare che una tonnellata di carta riciclata equivale a circa 12 alberi risparmiati, che possono, in questo modo, continuare tranquillamente a fare il loro lavoro e purificare l’aria che respiriamo. Stesso discorso vale per il risparmio energetico. E’ chiaro che processare materiale vergine richiede consumi energetici più elevati rispetto alla materia già trattata. Eclatanti sono i casi dell’alluminio o del vetro; riciclare una lattina fa risparmiare ben il 95% di energia rispetto alla creazione di una nuova. Per non parlare dell'inquinamento.

L'introduzione nell’ambiente di sostanze potenzialmente pericolose sotto forma di plastica, lattine vuote e prodotti chimici contribuisce notevolmente a contaminarlo, in particolare attraverso l’acqua ed il terreno. Ecco allora l’importanza del recupero e del riciclo dei materiali polimerici, che sebbene rimanga tuttora uno dei processi più complessi, porta comunque notevoli vantaggi ambientali. Quali possono essere allora gli aspetti negativi? Effettivamente se il riciclaggio, che rimane comunque un processo esso stesso, non è eseguito correttamente può determinare delle conseguenze importanti, le più significative derivano però dalla gestione dei rifiuti.

Poiché i rifiuti sono raccolti periodicamente è chiaro che le discariche possono diventare, in mancanza di un controllo sulla integrità delle loro strutture, estremamente anti-igieniche. Le discariche abbandonate per troppo tempo, o non progettate adeguatamente, diventano centri di contaminazione in grado di danneggiare enormemente l’ambiente circostante. I prodotti chimici contenuti nei rifiuti possono, infatti, mescolarsi al terreno o all’acqua. In caso di precipitazioni si mischiano all’acqua piovana e formano una sostanza tossica enormemente pericolosa, conosciuta come percolato (leachate), in grado di raggiungere le riserve idriche sotterranee.

Quando la pioggia cade sui luoghi di raccolta, il percolato può filtrare nel suolo in profondità ed arrivare ad inquinare l'acqua sotterranea. Diventa allora fondamentale una manutenzione adeguata nel tempo, per garantire la piena efficienza di tutte le strutture della discarica, in particolare i sistemi di drenaggio e di barriera. Per quanto riguarda invece i problemi di riciclaggio della carta, questi sono associati spesso con il selezionamento ed il trasporto. Il riciclaggio di carta può essere inoltre costoso, dato che sono necessari dei processi industriali supplementari, come lo sbiancamento, per renderla riutilizzabile.

Inoltre, questo procedimento richiede l’utilizzo di prodotti chimici, che possono inquinare o provocare seri danni alla salute, dovuti all’esposizione. La stessa plastica, utilizzata quotidianamente dalla maggiore parte della gente, richiede dei processi di riciclaggio molto articolati, giustificati dal fatto che esistono diversi tipi di materiali polimerici che non possono dunque essere combinati. Tuttavia, è stato osservato che i benefici del riciclaggio superano non solo le eventuali difficoltà e i costi economici, energetici e di inquinamento del processo stesso, ma anche i rischi riguardanti la cattiva gestione delle discariche.

A questo punto, se vogliamo seguitare a fare del bene al nostro pianeta possiamo continuare con la buona abitudine della raccolta differenziata. Non solo, possiamo anche dare un tocco di originalità alla nostra casa decorandola con oggetti riciclati, che uniti alla nostra fantasia introducono degli interessanti pezzi green nel nostro solito arredamento. Samr Al Aflak
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