articolo Cucina Alimentazione
Burro, margarina e olio di oliva: le differenze freccelunedì 2 dicembre 2013

Burro, margarina e olio di oliva sono alimenti molto noti dal punto di vista alimentare,alcuni in cucina fanno uso di tutti e tre, altri utilizzano solo due di questi altri soltanto uno;tra il burro, la margarina e l'olio di oliva vi sono enormi differenze, soprattutto per quanto riguarda il discorso salutistico. Iniziamo dalla margarina, solitamente per margarina s'intende quella tradizionale, ovvero quella idrogenata. La margarina idrogenata è composta da oli vegetali, solitamente di palma, i quali subiscono un processo chimico chiamato idrogenazione, il quale trasforma l'olio da sostanza liquida in sostanza solida, questa margarina è molto dannosa, in quanto contiene grassi detti trans di origine chimica, nocivi per la nostra salute.

La margarina non idrogenata invece non contiene questo tipo di grassi, in quanto l'olio vegetale in questo caso viene solidificato mediante un altro processo chiamato frazionamento, il quale non ricorre a sostanze chimiche, però tale procedimento estrae solo la parte satura dell'olio ed elimina quella insatura, ovvero quella benefica, perciò anche la margarina non idrogenata non è affatto salutare, poichè contiene grassi saturi, anche questi nocivi per la salute, come quelli idrogenati. Poi abbiamo il burro, anche il burro è composto da grassi saturi, di origine animale contrariamente a quelli presenti nella margarina non idrogenata, che sono vegetali, tuttavia il burro apporta qualche sostanza nutritiva come la vit D e il calcio, perciò è preferibile alla margarina, dato che quest'ultima non ha nessun valore nutritivo.

L'olio di oliva invece risulta essere,fra i tre, l'unico alimento veramente salutare, in quanto i grassi vegetali in esso presenti non sono nè saturi, nè tantomeno idrogenati, si tratta di grassi polinsaturi, i quali contrariamente a quelli saturi e a quelli idrogenati, non sono nocivi, anzi sono amici della salute. Infatti i grassi polinsaturi presenti nell'olio di oliva non innalzano il livello del colesterolo cattivo LDL e dei trigliceridi, quindi non favoriscono l'insorgenza di patologie gravi come arteriosclerosi, infarti e ictus. L'olio di oliva perciò è il condimento migliore dal punto di vista salutistico, tuttavia  chi non gradisce il suo sapore può optare per il burro, però questo va consumato con giudizio, dato che contiene grassi saturi, inoltre il burro va consumato a crudo, poichè cotto risulta indigesto e produce sostanze tossiche.

L'olio di oliva invece dato il suo elevato valore nutritivo, può essere consumato tranquillamente sia a crudo che cotto, è adatto, anzi raccomandato, infatti anche per la frittura, grazie ai suoi grassi polinsaturi riesce a combattere e a ridurre il colesterolo cattivo LDL e questo non è poco. L'olio di oliva è ricco di vit E e polifenoli, sostanze antiossidanti, inoltre contiene l'oleocantale, una sostanza che è un antinfiammatorio naturale. L'olio di oliva perciò può essere considerato un vero e proprio oro naturale, un dono prezioso che la natura ci offre.
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Laurus (Alloro), genere di 2 specie di arbusti o piccoli alberi sempreverdi, rustici. La specie descritta, diffusa allo stato spontaneo nelle regioni mediterranee, si coltiva in piena terra o in mastelli e si può anche impiegare ........

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Lobèlia (Lobelia)
La Lobèlia (Lobelia) , originaria dell'Asia, America, Australia ed Europa, comprende circa 200 specie ed è una erbacea annuale o perenne, semirustica o rustica.
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Ursinia, genere di 80 specie di piante perenni ed annuali e di arbusti. Le specie descritte si coltivano nelle bordure miste e nelle aiuole e anche in vaso e sono anche adatte per la produzione di fiori da recidere. I capolini ........

Phlomis

Phlomis, genere di oltre 100 specie di piante erbacee e suffruticose, perenni, e di arbusti sempreverdi. Non tutte sono rustiche e solo poche specie sono adatte per il giardino. Hanno foglie tomentose e fiori tubulosi, radi, ........

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Crossandra, genere di 50 specie di piante tropicali suffruticose, sempreverdi, appartenenti alla famiglia delle Acanthaceae,  dai fiori molto durevoli, adatte alla coltivazione in serra o in appartamento.
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Burro, margarina e olio di oliva: le differenze freccelunedì 2 dicembre 2013

Burro, margarina e olio di oliva sono alimenti molto noti dal punto di vista alimentare,alcuni in cucina fanno uso di tutti e tre, altri utilizzano solo due di questi altri soltanto uno;tra il burro, la margarina e l'olio di oliva vi sono enormi differenze, soprattutto per quanto riguarda il discorso salutistico. Iniziamo dalla margarina, solitamente per margarina s'intende quella tradizionale, ovvero quella idrogenata. La margarina idrogenata è composta da oli vegetali, solitamente di palma, i quali subiscono un processo chimico chiamato idrogenazione, il quale trasforma l'olio da sostanza liquida in sostanza solida, questa margarina è molto dannosa, in quanto contiene grassi detti trans di origine chimica, nocivi per la nostra salute.

La margarina non idrogenata invece non contiene questo tipo di grassi, in quanto l'olio vegetale in questo caso viene solidificato mediante un altro processo chiamato frazionamento, il quale non ricorre a sostanze chimiche, però tale procedimento estrae solo la parte satura dell'olio ed elimina quella insatura, ovvero quella benefica, perciò anche la margarina non idrogenata non è affatto salutare, poichè contiene grassi saturi, anche questi nocivi per la salute, come quelli idrogenati. Poi abbiamo il burro, anche il burro è composto da grassi saturi, di origine animale contrariamente a quelli presenti nella margarina non idrogenata, che sono vegetali, tuttavia il burro apporta qualche sostanza nutritiva come la vit D e il calcio, perciò è preferibile alla margarina, dato che quest'ultima non ha nessun valore nutritivo.

L'olio di oliva invece risulta essere,fra i tre, l'unico alimento veramente salutare, in quanto i grassi vegetali in esso presenti non sono nè saturi, nè tantomeno idrogenati, si tratta di grassi polinsaturi, i quali contrariamente a quelli saturi e a quelli idrogenati, non sono nocivi, anzi sono amici della salute. Infatti i grassi polinsaturi presenti nell'olio di oliva non innalzano il livello del colesterolo cattivo LDL e dei trigliceridi, quindi non favoriscono l'insorgenza di patologie gravi come arteriosclerosi, infarti e ictus. L'olio di oliva perciò è il condimento migliore dal punto di vista salutistico, tuttavia  chi non gradisce il suo sapore può optare per il burro, però questo va consumato con giudizio, dato che contiene grassi saturi, inoltre il burro va consumato a crudo, poichè cotto risulta indigesto e produce sostanze tossiche.

L'olio di oliva invece dato il suo elevato valore nutritivo, può essere consumato tranquillamente sia a crudo che cotto, è adatto, anzi raccomandato, infatti anche per la frittura, grazie ai suoi grassi polinsaturi riesce a combattere e a ridurre il colesterolo cattivo LDL e questo non è poco. L'olio di oliva è ricco di vit E e polifenoli, sostanze antiossidanti, inoltre contiene l'oleocantale, una sostanza che è un antinfiammatorio naturale. L'olio di oliva perciò può essere considerato un vero e proprio oro naturale, un dono prezioso che la natura ci offre.
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