articolo Benessere Salute
Sette soluzioni per sette tipi di insonnia freccemartedì 3 settembre 2013

È ora di dormire, così vi accingete ad abbracciare il vostro orsacchiotto di peluche. Ma vi girate e rigirate per ore e ore, e la sveglia sfiora le 2 e le 3 di notte con molta facilità. Comincia dunque il panico, e ci si chiede: “Come farò a lavorare domattina con sole 3 ore di sonno?”. La mancanza di sonno provoca molti fastidi, come confusione, irritabilità, depressione e problemi di memoria, attenzione e coordinazione. Si può inoltre ingrassare più facilmente, aumentano i rischi di diabete e di infarto, ipertensione e iperattività.

In casi estremi può slatentizzare psicosi. Per questo il sonno è importante esattamente quanto una sana alimentazione e un’adeguata attività fisica. Anche se trascorriamo un terzo della vita dormendo, molti di noi non dormono bene: un adulto su cinque non riesce a raggiungere le necessarie 7-8 ore di sonno per notte. Tuttavia non tutti i tipi di insonnia sono uguali. Eccovi dunque sette soluzioni per setto motivi diversi che non vi fanno dormire.
  1. Non riuscite a dormire perché non vi addormentate. La soluzione non è forzarsi a letto, ma avere una buona igiene di vita quotidiana. Quindi ridurre l’assunzione di caffeina, fare sport (ma non troppo vicino al momento della nanna!) ed evitare attività troppo stimolanti, come la fruizione di tv e computer. Non bevete inoltre troppi alcolici, che fanno dormire ma non in modo profondo. Se siete tipi ansiosi, provate ad ascoltare un po’ di musica a letto, o a leggere un libro. Piano piano il sonno arriverà!
  2. Vi svegliate nel cuore della notte. Non accendete la luce in questo caso. Né tantomeno alzatevi. Semplicemente, contate partendo da 300 arrivando a 0 con intervalli di 3 numeri (ad esempio, 300-297-294-291 etc…): questo richiede un impegno mentale che vi stancherà, facilitando il sonno nel giro di 30-40 minuti massimo.
  3. Vi svegliate sempre perché avete la vescica piena. Se questo diventa abituale, cercate di non bere dopo le 20,30. Se temete di avere troppa sete durante la notte, mettete un piccolo bicchiere d’acqua accanto al letto, in modo da non dovervi alzare per prenderlo. È molto probabile che, con questa sicurezza, non ne avrete nemmeno bisogno!
  4. Vi svegliate a causa della sindrome premestruale o dei sintomi da menopausa. È normale che questo avvenga quando i livelli ormonali sono fluttuanti o in diminuzione in una donna. In questi casi, è utile assumere integratori di melatonina (da 3 a 5 mg) e diminuire i carboidrati per evitare picchi di insulina. Lo yoga e la meditazione possono placare l’adrenalina che può aumentare durante la sindrome premestruale. Il burro di arachidi, ad alto contenuto di triptofano, può inoltre aiutare il sonno.
  5. Vi svegliate perché assumete dei farmaci che non conciliano il sonno. Molti farmaci, come antidepressivi, sciroppi contro la tosse e contro il raffreddore, possono essere poco adatti a belle dormite! In questo caso, l’unico che può aiutarvi a regolare i dosaggi è il medico, con cui potete parlare tranquillamente del vostro problema di insonnia.
  6. Avete l’insonnia da domenica notte. Questo può avvenire perché il corpo è reduce da eventuali notti festaiole del venerdì e del sabato, per cui resta sveglio più a lungo, senza accettare la levataccia del lunedì mattina! A questo punto, provate a ritardare di 45 minuti il momento in cui di solito andate a dormire.
  7. Siete nottambuli. In genere i nottambuli sono coloro che, tendenzialmente, sono più vitali di notte, e questo è un problema quando si deve stare svegli di giorno!
L’unico modo per mantenere un certo equilibrio è cercare di andare a letto e di svegliarsi sempre alle stesse ore, e non destabilizzare troppo questa regolarità nel fine settimana.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgia  Martino - vedi tutti gli articoli di Giorgia  Martino



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È ora di dormire, così vi accingete ad abbracciare il vostro orsacchiotto di peluche. Ma vi girate e rigirate per ore e ore, e la sveglia sfiora le 2 e le 3 di notte con molta facilità. Comincia dunque il panico, e ci si chiede: “Come farò a lavorare domattina con sole 3 ore di sonno?”. La mancanza di sonno provoca molti fastidi, come confusione, irritabilità, depressione e problemi di memoria, attenzione e coordinazione. Si può inoltre ingrassare più facilmente, aumentano i rischi di diabete e di infarto, ipertensione e iperattività.

In casi estremi può slatentizzare psicosi. Per questo il sonno è importante esattamente quanto una sana alimentazione e un’adeguata attività fisica. Anche se trascorriamo un terzo della vita dormendo, molti di noi non dormono bene: un adulto su cinque non riesce a raggiungere le necessarie 7-8 ore di sonno per notte. Tuttavia non tutti i tipi di insonnia sono uguali. Eccovi dunque sette soluzioni per setto motivi diversi che non vi fanno dormire.
  1. Non riuscite a dormire perché non vi addormentate. La soluzione non è forzarsi a letto, ma avere una buona igiene di vita quotidiana. Quindi ridurre l’assunzione di caffeina, fare sport (ma non troppo vicino al momento della nanna!) ed evitare attività troppo stimolanti, come la fruizione di tv e computer. Non bevete inoltre troppi alcolici, che fanno dormire ma non in modo profondo. Se siete tipi ansiosi, provate ad ascoltare un po’ di musica a letto, o a leggere un libro. Piano piano il sonno arriverà!
  2. Vi svegliate nel cuore della notte. Non accendete la luce in questo caso. Né tantomeno alzatevi. Semplicemente, contate partendo da 300 arrivando a 0 con intervalli di 3 numeri (ad esempio, 300-297-294-291 etc…): questo richiede un impegno mentale che vi stancherà, facilitando il sonno nel giro di 30-40 minuti massimo.
  3. Vi svegliate sempre perché avete la vescica piena. Se questo diventa abituale, cercate di non bere dopo le 20,30. Se temete di avere troppa sete durante la notte, mettete un piccolo bicchiere d’acqua accanto al letto, in modo da non dovervi alzare per prenderlo. È molto probabile che, con questa sicurezza, non ne avrete nemmeno bisogno!
  4. Vi svegliate a causa della sindrome premestruale o dei sintomi da menopausa. È normale che questo avvenga quando i livelli ormonali sono fluttuanti o in diminuzione in una donna. In questi casi, è utile assumere integratori di melatonina (da 3 a 5 mg) e diminuire i carboidrati per evitare picchi di insulina. Lo yoga e la meditazione possono placare l’adrenalina che può aumentare durante la sindrome premestruale. Il burro di arachidi, ad alto contenuto di triptofano, può inoltre aiutare il sonno.
  5. Vi svegliate perché assumete dei farmaci che non conciliano il sonno. Molti farmaci, come antidepressivi, sciroppi contro la tosse e contro il raffreddore, possono essere poco adatti a belle dormite! In questo caso, l’unico che può aiutarvi a regolare i dosaggi è il medico, con cui potete parlare tranquillamente del vostro problema di insonnia.
  6. Avete l’insonnia da domenica notte. Questo può avvenire perché il corpo è reduce da eventuali notti festaiole del venerdì e del sabato, per cui resta sveglio più a lungo, senza accettare la levataccia del lunedì mattina! A questo punto, provate a ritardare di 45 minuti il momento in cui di solito andate a dormire.
  7. Siete nottambuli. In genere i nottambuli sono coloro che, tendenzialmente, sono più vitali di notte, e questo è un problema quando si deve stare svegli di giorno!
L’unico modo per mantenere un certo equilibrio è cercare di andare a letto e di svegliarsi sempre alle stesse ore, e non destabilizzare troppo questa regolarità nel fine settimana.
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