Articolo Cani Benessere
Cani in spiaggia e non spiagge da cani! freccemercoledì 11 settembre 2013      


Più cani in spiaggia con angoli attrezzati a loro dedicati e meno ‘spiagge da cani’ senza un vero spazio per gli amici da compagnia. L’estate finisce e in molti avranno avuto problemi, alla partenza, per lasciare il proprio animale domestico, cane, gatto, canarino o altro. Gatti, canarini e altri animali ormai considerati da compagnia, come furetti, cani della prateria o pitoni, nonostante la loro indole non palesemente socievole, spesso sono lasciati alle cure di familiari e amici che con la nota delle raccomandazioni alla mano (pasti, pulizia, eventuali cure aggiuntive), diventano i momentanei custodi dei nostri beniamini.

Per i cani, tutto sommato, la situazione, se non proprio rosea, comincia a prendere una piega diversa, almeno al mare, dove ormai è possibile portarli in molte strutture abitative di vacanza e addirittura presso spiagge attrezzate per le loro esigenze: ciotole per l’acqua, toilette, spazi ombreggiati con sdraie, veterinario reperibile. Presso alcuni residence e alberghi i cani sono accolti solo di taglia da piccolissima a media, occorre pagare per loro una quota aggiuntiva, ma non sono ammessi negli spazi comuni quali bar, sala relax, piscina.

Per quanto non sia giusto imporre la presenza dell’amico quadrupede a chi invece non ama particolarmente gli animali, difficile pensare ad una vacanza nella quale ci si porta il proprio cane per non avere poi accesso a gran parte della struttura per la quale, in ogni caso, si paga profumatamente ogni servizio, ma tant’è; in questo caso si dovrebbe prevedere anche un servizio di dog sitter che possa prendersi cura del cane mentre si decide di fare un bagno in piscina o di prendere un aperitivo, ma il costo di questi servizi aggiuntivi potrebbe essere al di sopra del nostro budget. Oltre che al mare molti vacanzieri trascorrono le loro ferie in agriturismo, vicino a città d’arte o in montagna.

Anche in questo caso è possibile trovare strutture che ricevono i piccoli amici poiché molti agriturismi, già attrezzati per la cura di propri animali, fra cui i cavalli, decidono di predisporre un angolo per far vivere loro una piacevole vacanza. L’unica accortezza da seguire partendo per queste mete, e cercando di reperire informazioni prima della partenza, è quella di portare con se guinzaglio e museruola perché molte località montane si trovano all’interno di parchi nazionali o regionali nei quali, per regolamento, i cani si possono condurre solo se ben tenuti al guinzaglio e muniti di museruola.

I regolamenti possono variare di parco in parco, obbligando all’apposizione di entrambe le forme di controllo o al solo guinzaglio, tenuto ben corto, al fine di preservare dall’eccessiva curiosità del nostro amico la fauna selvatica ospite del parco, ma anche al fine di proteggere il cane da fastidiose punture nelle quali potrebbe incorrere introducendosi nelle tane di animali con aculei (riccio, istrice) i quali per difendere se stessi e la loro prole possono divenire molto aggressivi. Anche molti laghi si trovano all’interno di parchi nazionali e regionali ed anche qui, sebbene spesso non ci siano divieti così restrittivi per quanto riguarda i cani al bagno o seduti in spiaggia, molti regolamenti prevedono la conduzione del cane al guinzaglio abbastanza corto nelle aree limitrofe lo specchio lacustre.

Come molti proprietari di cani già sanno, ma molti altri, purtroppo, per incivile abitudine nociva all’ambiente circostante e a chi lo abita continuano ad ignorare, in ogni luogo, anche se non visti, occorre sempre raccogliere con appositi sacchetti le deiezioni canine: i luoghi di vacanza non possono fare eccezione. Spiagge, strutture alberghiere, agriturismi che ospitano animali, più comunemente i cani, fra gli amici meglio disposti a seguire i loro padroni in ogni occasione, aumenteranno secondo facili previsioni legate all’aumento delle adozioni da parte di molte famiglie. L’incremento di questa forma di ospitalità sarebbe legato anche alla possibilità di intraprendere una attività lavorativa che può avviarsi con somme non troppo rilevanti ma che richiede, di sicuro, una certa sensibilità e disponibilità verso gli animali oltre che una conoscenza mirata delle loro esigenze affinché anche la loro sia una vera vacanza e non una ‘vacanza da cani’. ©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Serena  Grizi - vedi tutti gli articoli di Serena  Grizi



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Più cani in spiaggia con angoli attrezzati a loro dedicati e meno ‘spiagge da cani’ senza un vero spazio per gli amici da compagnia. L’estate finisce e in molti avranno avuto problemi, alla partenza, per lasciare il proprio animale domestico, cane, gatto, canarino o altro. Gatti, canarini e altri animali ormai considerati da compagnia, come furetti, cani della prateria o pitoni, nonostante la loro indole non palesemente socievole, spesso sono lasciati alle cure di familiari e amici che con la nota delle raccomandazioni alla mano (pasti, pulizia, eventuali cure aggiuntive), diventano i momentanei custodi dei nostri beniamini.

Per i cani, tutto sommato, la situazione, se non proprio rosea, comincia a prendere una piega diversa, almeno al mare, dove ormai è possibile portarli in molte strutture abitative di vacanza e addirittura presso spiagge attrezzate per le loro esigenze: ciotole per l’acqua, toilette, spazi ombreggiati con sdraie, veterinario reperibile. Presso alcuni residence e alberghi i cani sono accolti solo di taglia da piccolissima a media, occorre pagare per loro una quota aggiuntiva, ma non sono ammessi negli spazi comuni quali bar, sala relax, piscina.

Per quanto non sia giusto imporre la presenza dell’amico quadrupede a chi invece non ama particolarmente gli animali, difficile pensare ad una vacanza nella quale ci si porta il proprio cane per non avere poi accesso a gran parte della struttura per la quale, in ogni caso, si paga profumatamente ogni servizio, ma tant’è; in questo caso si dovrebbe prevedere anche un servizio di dog sitter che possa prendersi cura del cane mentre si decide di fare un bagno in piscina o di prendere un aperitivo, ma il costo di questi servizi aggiuntivi potrebbe essere al di sopra del nostro budget. Oltre che al mare molti vacanzieri trascorrono le loro ferie in agriturismo, vicino a città d’arte o in montagna.

Anche in questo caso è possibile trovare strutture che ricevono i piccoli amici poiché molti agriturismi, già attrezzati per la cura di propri animali, fra cui i cavalli, decidono di predisporre un angolo per far vivere loro una piacevole vacanza. L’unica accortezza da seguire partendo per queste mete, e cercando di reperire informazioni prima della partenza, è quella di portare con se guinzaglio e museruola perché molte località montane si trovano all’interno di parchi nazionali o regionali nei quali, per regolamento, i cani si possono condurre solo se ben tenuti al guinzaglio e muniti di museruola.

I regolamenti possono variare di parco in parco, obbligando all’apposizione di entrambe le forme di controllo o al solo guinzaglio, tenuto ben corto, al fine di preservare dall’eccessiva curiosità del nostro amico la fauna selvatica ospite del parco, ma anche al fine di proteggere il cane da fastidiose punture nelle quali potrebbe incorrere introducendosi nelle tane di animali con aculei (riccio, istrice) i quali per difendere se stessi e la loro prole possono divenire molto aggressivi. Anche molti laghi si trovano all’interno di parchi nazionali e regionali ed anche qui, sebbene spesso non ci siano divieti così restrittivi per quanto riguarda i cani al bagno o seduti in spiaggia, molti regolamenti prevedono la conduzione del cane al guinzaglio abbastanza corto nelle aree limitrofe lo specchio lacustre.

Come molti proprietari di cani già sanno, ma molti altri, purtroppo, per incivile abitudine nociva all’ambiente circostante e a chi lo abita continuano ad ignorare, in ogni luogo, anche se non visti, occorre sempre raccogliere con appositi sacchetti le deiezioni canine: i luoghi di vacanza non possono fare eccezione. Spiagge, strutture alberghiere, agriturismi che ospitano animali, più comunemente i cani, fra gli amici meglio disposti a seguire i loro padroni in ogni occasione, aumenteranno secondo facili previsioni legate all’aumento delle adozioni da parte di molte famiglie. L’incremento di questa forma di ospitalità sarebbe legato anche alla possibilità di intraprendere una attività lavorativa che può avviarsi con somme non troppo rilevanti ma che richiede, di sicuro, una certa sensibilità e disponibilità verso gli animali oltre che una conoscenza mirata delle loro esigenze affinché anche la loro sia una vera vacanza e non una ‘vacanza da cani’. ©  RIPRODUZIONE RISERVATA

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