Le gallette di riso, o meglio tutti i cereali e i prodotti a base di riso, quindi il riso stesso, sono potenzialmente pericolosi per la salute. Il pericolo è rappresentato dall’arsenico che è presente in piccolissima parte, si tratta di microgrammi, dal momento che viene assorbito dalle piante e che quindi si trasferisce al chicco. Una recente nota della FDA, The Food and Drug Administration, l’organizzazione governativa americana che provvede a monitorare, oltre ai medicinali, anche centinaia tra cibi e bevande che arrivano tutti i giorni sulle tavole degli americani, ha posto l’accento sul fatto che sarebbe consigliabile variare il tipo di cereali utilizzati per l'alimentazione, in modo da non consumare solo quelli a base di riso, come le gallette o il riso soffiato.
La FDA controlla regolarmente e da oltre 20 anni i livelli di arsenico presenti nel suolo, tenendo conto anche che la concentrazione non è omogenea per tutte le coltivazioni di questa pianta che, come si sa, viene effettuata praticamente in tutto il mondo. L’arsenico è un elemento chimico presente nel suolo e distribuito quasi uniformemente sulla crosta terrestre dove viene rilasciato da eruzioni vulcaniche, dalla normale erosione del suolo da parte delle acque, ma anche perché vi viene immesso dall’uomo, anche inconsapevolmente, come residuo della combustione di legno, carbone, benzina, senza contare poi una infinitesima parte presente anche in alcuni prodotti per agricoltura.
La concentrazione nel suolo, come detto, è risultata essere costante nel tempo, tanto è vero che non sono state rilevate significative variazioni, tuttavia sono cambiate le conoscenze e anche i metodi per valutare l’impatto che anche una minima parte di questo composto chimico può avere sulla salute, certamente non nell’immediato, ma nel lungo periodo. Infatti, anche se si tratta solo di microgrammi, ovvero un milionesimo di grammo, quindi abbondantemente nei limiti di tolleranza, non è dato sapere nel tempo un accumulo di tale sostanza quali danni è in grado di produrre sulla salute.
Da qui la raccomandazione di variare la dieta, cercando di non fossilizzarsi solo sul consumo di gallette di riso, riso soffiato o altri prodotti derivati dal riso stesso, come il latte e altro ancora, in particolar modo per quanto riguarda l’alimentazione dei bambini. La situazione è ben diversa, invece, per gli orientali per i quali i riso è praticamente il piatto nazionale, al pari dei soggetti celiaci che utilizzano molto il riso in alternativa alla pasta per colpa del glutine in essa presente.
L’obiettivo della FDA è quello di continuare a monitorare tutti i prodotti a base di riso, oltre un migliaio almeno tra quelli presenti sul territorio americano, in modo da poter valutare con maggiore precisione il livello di rischio. Al momento, non viene emesso un allarme, ma semplicemente una raccomandazione a variare l’alimentazione che non deve quindi prevedere il consumo esclusivo o preminente di cereali a base di riso, così come il riso stesso.
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Le gallette di riso, o meglio tutti i cereali e i prodotti a base di riso, quindi il riso stesso, sono potenzialmente pericolosi per la salute. Il pericolo è rappresentato dall’arsenico che è presente in piccolissima parte, si tratta di microgrammi, dal momento che viene assorbito dalle piante e che quindi si trasferisce al chicco. Una recente nota della FDA, The Food and Drug Administration, l’organizzazione governativa americana che provvede a monitorare, oltre ai medicinali, anche centinaia tra cibi e bevande che arrivano tutti i giorni sulle tavole degli americani, ha posto l’accento sul fatto che sarebbe consigliabile variare il tipo di cereali utilizzati per l'alimentazione, in modo da non consumare solo quelli a base di riso, come le gallette o il riso soffiato.
La FDA controlla regolarmente e da oltre 20 anni i livelli di arsenico presenti nel suolo, tenendo conto anche che la concentrazione non è omogenea per tutte le coltivazioni di questa pianta che, come si sa, viene effettuata praticamente in tutto il mondo. L’arsenico è un elemento chimico presente nel suolo e distribuito quasi uniformemente sulla crosta terrestre dove viene rilasciato da eruzioni vulcaniche, dalla normale erosione del suolo da parte delle acque, ma anche perché vi viene immesso dall’uomo, anche inconsapevolmente, come residuo della combustione di legno, carbone, benzina, senza contare poi una infinitesima parte presente anche in alcuni prodotti per agricoltura.
La concentrazione nel suolo, come detto, è risultata essere costante nel tempo, tanto è vero che non sono state rilevate significative variazioni, tuttavia sono cambiate le conoscenze e anche i metodi per valutare l’impatto che anche una minima parte di questo composto chimico può avere sulla salute, certamente non nell’immediato, ma nel lungo periodo. Infatti, anche se si tratta solo di microgrammi, ovvero un milionesimo di grammo, quindi abbondantemente nei limiti di tolleranza, non è dato sapere nel tempo un accumulo di tale sostanza quali danni è in grado di produrre sulla salute.
Da qui la raccomandazione di variare la dieta, cercando di non fossilizzarsi solo sul consumo di gallette di riso, riso soffiato o altri prodotti derivati dal riso stesso, come il latte e altro ancora, in particolar modo per quanto riguarda l’alimentazione dei bambini. La situazione è ben diversa, invece, per gli orientali per i quali i riso è praticamente il piatto nazionale, al pari dei soggetti celiaci che utilizzano molto il riso in alternativa alla pasta per colpa del glutine in essa presente.
L’obiettivo della FDA è quello di continuare a monitorare tutti i prodotti a base di riso, oltre un migliaio almeno tra quelli presenti sul territorio americano, in modo da poter valutare con maggiore precisione il livello di rischio. Al momento, non viene emesso un allarme, ma semplicemente una raccomandazione a variare l’alimentazione che non deve quindi prevedere il consumo esclusivo o preminente di cereali a base di riso, così come il riso stesso.
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