Articolo Cani Pet therapy
Pet therapy, un simpatico aiuto freccelunedì 29 ottobre 2012      


L’aiuto che viene dagli animali nella cura e prevenzione di certe malattie consiste nel riuscire a sviluppare affetto e un rapporto interpersonale anche in casi disperati. E’ ormai nata una letteratura scientifica a tal proposito, e veri e propri studi sono stati effettuati su questo argomento che viene indicato come Pet therapy, ovvero uso terapeutico degli animali domestici. E’ stato provato che portatori di handicap, fisici o mentali,  vanno incontro a netti miglioramenti se messi a contatto con un cane o un gatto. In particolare, ne traggono giovamento i bambini che hanno turbe psichiche, come per esempio l’autismo. Il primo studioso che ebbe una intuizione in tal senso fu l’americano Boris Levinson e dopo di lui ne vennero tanti altri.
Negli Stati Uniti è dal 1978 che si fanno ricerche sull’uso degli animali  nella cura di malattie mentali e per il reinserimento sociale nelle carceri. Numerosi esperimenti sono stati condotti anche in Italia, nelle comunità residenziali per adulti psicotici. Questi ultimi, grazie all’introduzione nei giardini o nei locali d’abitazione di cani o gatti, riuscivano finalmente a comunicare.

Un aiuto, ma non un rimedio
Certo, la pet therapy è un aiuto e non di una panacea contro tutti i mali, ma un animale può fare da tramite, far nascere interesse per la vita, agire da oggetto transizionale. Si tratta, infatti, di un essere che ha bisogno di cure e protezione e che dimostra affetto al suo compagno umano sempre, in tutti i casi. Glia animali non sono condizionati da preconcetti o tabù, non sono razzisti e non giudicano che gli sta accanto. Inoltre, una bestiola riesce sempre a stimolare un sorriso.
Gli animali domestici rendono più vivibile il trascorrere dei giorni nelle caotiche metropoli moderne. Oggi, con lo smembramento della famiglia intesa come una volta, la fine della cultura del villaggio o delle piccole comunità, gli uomini incontrano sempre maggiori difficoltà a relazionarsi con i propri simili. Il cane, con il suo imperioso bisogno di affetto e di dipendenza, resta il mezzo più efficace per combattere le pericolose tendenze autistiche che il mondo moderno asseconda.
Per le persone anziane, poi, un amico cane è molto più di una pet therapy,  è la soluzione al problema della solitudine, della perdita di interesse per la vita che scorre via.

Valido conforto per gli anziani
Prendere con sé un animale da compagnia è la soluzione più semplice e di maggior effetto. Un cane, come del resto un gatto, fanno sentire indispensabili e quando lo si accarezza il cervello produce endorfine, che sono gli ormoni del piacere, la molecola del benessere.
Molte persone anziane che non trovano nemmeno la forza e la voglia di alzarsi dal letto per prendere le medicine, si trasformano e ritrovano tutte le forze quando devono accudire il proprio compagno a quattro zampe. E non solo, perché la passeggiata giornaliera è un utile esercizio fisico non solo per il cane, ma anche per il suo amico umano e diventa l’occasione per incontrare altre persone con cui si hanno argomenti in comune. Se si passeggia da soli si è portati a pensare ai problemi personali,  mentre se si passeggia con l’amico cane, si è obbligati a pensare a lui.

Ovviamente, le persone anziane dovranno scegliere un cane adatto, che sia facilmente gestibile, quindi non troppo grande e vivace, altrimenti la passeggiata, e non solo, potrebbe diventare una vera fatica. La soluzione migliore è un meticcio, e dal momento che ve ne sono tanti in attesa di adozione nei canili, oltre a fare una scelta giusta per se stessi, ma si farà felice anche un altro povero esserino che ripagherà il suo salvatore con tutto l’amore di cui è capace.
Rapportarsi con il proprio amico cane, o anche gatto ovviamente, è decisamente più facile,  e questo abbassa la pressione sanguigna, al contrario di quanto accade se si parla o si discute con un’altra persona.

Validissimi anche per i bambini
Gli amici a quattro zampe per i bambini non sono solo compagni di gioco, ma anche una risposta alla loro immensa domanda d’amore, anche in questo caso più di una pet therapy. L’animale diventa cos’ il miglior interlocutore e mediatore; solo con lui i più piccoli si sentono investiti di un ruolo che li gratifica e li valorizza. Con il loro comportamento, gli animali offrono una informazione semplice e precisa sulle funzioni fondamentali della vita, cosa che permette di correggere l’handicap dei ragazzi di città a cui certe cose non sono familiari.
Inoltre, anche i genitori devono svolgere la loro parte, e devono capire loro per primi, e far comprendere anche ai loro figli, che una volta che un  cane o un gatto, o un qualsiasi altro animale da compagnia è  entrato in casa, questo è  per sempre. Ma questo i bambini lo sanno molto meglio dei loro genitori.

©  RIPRODUZIONE RISERVATA

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Negli Stati Uniti è dal 1978 che si fanno ricerche sull’uso degli animali  nella cura di malattie mentali e per il reinserimento sociale nelle carceri. Numerosi esperimenti sono stati condotti anche in Italia, nelle comunità residenziali per adulti psicotici. Questi ultimi, grazie all’introduzione nei giardini o nei locali d’abitazione di cani o gatti, riuscivano finalmente a comunicare.

Un aiuto, ma non un rimedio
Certo, la pet therapy è un aiuto e non di una panacea contro tutti i mali, ma un animale può fare da tramite, far nascere interesse per la vita, agire da oggetto transizionale. Si tratta, infatti, di un essere che ha bisogno di cure e protezione e che dimostra affetto al suo compagno umano sempre, in tutti i casi. Glia animali non sono condizionati da preconcetti o tabù, non sono razzisti e non giudicano che gli sta accanto. Inoltre, una bestiola riesce sempre a stimolare un sorriso.
Gli animali domestici rendono più vivibile il trascorrere dei giorni nelle caotiche metropoli moderne. Oggi, con lo smembramento della famiglia intesa come una volta, la fine della cultura del villaggio o delle piccole comunità, gli uomini incontrano sempre maggiori difficoltà a relazionarsi con i propri simili. Il cane, con il suo imperioso bisogno di affetto e di dipendenza, resta il mezzo più efficace per combattere le pericolose tendenze autistiche che il mondo moderno asseconda.
Per le persone anziane, poi, un amico cane è molto più di una pet therapy,  è la soluzione al problema della solitudine, della perdita di interesse per la vita che scorre via.

Valido conforto per gli anziani
Prendere con sé un animale da compagnia è la soluzione più semplice e di maggior effetto. Un cane, come del resto un gatto, fanno sentire indispensabili e quando lo si accarezza il cervello produce endorfine, che sono gli ormoni del piacere, la molecola del benessere.
Molte persone anziane che non trovano nemmeno la forza e la voglia di alzarsi dal letto per prendere le medicine, si trasformano e ritrovano tutte le forze quando devono accudire il proprio compagno a quattro zampe. E non solo, perché la passeggiata giornaliera è un utile esercizio fisico non solo per il cane, ma anche per il suo amico umano e diventa l’occasione per incontrare altre persone con cui si hanno argomenti in comune. Se si passeggia da soli si è portati a pensare ai problemi personali,  mentre se si passeggia con l’amico cane, si è obbligati a pensare a lui.

Ovviamente, le persone anziane dovranno scegliere un cane adatto, che sia facilmente gestibile, quindi non troppo grande e vivace, altrimenti la passeggiata, e non solo, potrebbe diventare una vera fatica. La soluzione migliore è un meticcio, e dal momento che ve ne sono tanti in attesa di adozione nei canili, oltre a fare una scelta giusta per se stessi, ma si farà felice anche un altro povero esserino che ripagherà il suo salvatore con tutto l’amore di cui è capace.
Rapportarsi con il proprio amico cane, o anche gatto ovviamente, è decisamente più facile,  e questo abbassa la pressione sanguigna, al contrario di quanto accade se si parla o si discute con un’altra persona.

Validissimi anche per i bambini
Gli amici a quattro zampe per i bambini non sono solo compagni di gioco, ma anche una risposta alla loro immensa domanda d’amore, anche in questo caso più di una pet therapy. L’animale diventa cos’ il miglior interlocutore e mediatore; solo con lui i più piccoli si sentono investiti di un ruolo che li gratifica e li valorizza. Con il loro comportamento, gli animali offrono una informazione semplice e precisa sulle funzioni fondamentali della vita, cosa che permette di correggere l’handicap dei ragazzi di città a cui certe cose non sono familiari.
Inoltre, anche i genitori devono svolgere la loro parte, e devono capire loro per primi, e far comprendere anche ai loro figli, che una volta che un  cane o un gatto, o un qualsiasi altro animale da compagnia è  entrato in casa, questo è  per sempre. Ma questo i bambini lo sanno molto meglio dei loro genitori.

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