articolo Il mondo animale
Gli orsi polari freccegiovedì 19 settembre 2013  



Gli orsi polari appartengono alla famiglia degli ursidi, ordine dei carnivori e classe dei mammiferi. Chiamati anche orsi bianchi per il colore della loro pelliccia, gli orsi polari vivono al polo nord , nella zona artica del pianeta. Gli orsi polari sono diffusi lungo le coste della groellandia, della russia e del canada. Gli orsi polari sono parenti degli orsi bruni, ma hanno caratteristiche diverse. Gli orsi polari hanno artigli affilati per poter camminare sul ghiaccio, una pelliccia dotata di un pelo lungo e di uno strato spesso di grasso sottocutaneo, per isolarsi dal freddo, una curiosità dell'orso bianco è che la loro pelle è nera, sempre per lo stesso motivo, proteggersi dal freddo.

Gli orsi polari sono abili nuotatori e grazie al colore bianco della loro pelliccia riescono a mimetizzarsi nel ghiaccio per poter cacciare. le sue prede preferite sono principalmente le foche, ma si accontentano anche di trichechi, pesci, molluschi e granchi. Gli orsi polari per catturare le foche, aspettano che queste emergano in superficie per respirare. Questa tecnica si chiama plantigrado, gli orsi polari sentono il rumore delle foche che emergono dal ghiaccio,attendono che fuoriescano in superficie, dopo di che le uccide con una violenta zampata. Gli orsi polari non mangiano interamnte la foca, si nutrono solo della sua pelle e del suo grasso, il resto lo lasciano ad altri predatori.

Gli orsi polari hanno un eccezionale olfatto, ma una vista e un udito non molto sviluppati. Gli esemplari maschi arrivano a raggiungere il peso di 350 kg, le femmine non superano i 250 kg. Nel periodo della stagione riproduttiva,che va dalla fine adi marzo a giugno, i maschi combattono per contendersi le femmine. Dopo l'accoppiamento le femmine scavano una tana nella neve per trascorrere i mesi più freddi. A gennaio nascono 2 cuccioli, i quali nei primi 40 giorni di vita hanno gli occhi chiusi e sono privi di pelliccia, perciò stanno sempre con le madri al caldo, sotto il loro petto. Dopo di che restano con la madre per due anni e mezzo, lontani dai maschi adulti, che rischierebbero di mangiarli.

Purtroppo gli orsi polari sono a rischio di estinzione, a causa degli eschimesi che li cacciano per le loro pelli e per cibarsene. Gli orsi polari fino agli anni 70 sono stati oggetto di caccia intensiva in canada, russia e in groellandia. Ad oggi gli orsi polari risultano protetti da accordi internazionali, in modo da limitarne la caccia il più possibile. Gli orsi polari rischiano l'estinzione anche a causa della distruzione del loro habitat, per via dell anagigazione e delle trivellazioni petrolifiche, ma non solo. A mettere a serio rischio l'ecosistema artico è lo scioglimento dei ghiacci, a causa dell'innalzamento della temperatura.

I ghiacci sono molto importanti per la sopravvivenza degli orsi polari, in quanto questi servono loro per cacciare, procreare, per costruire le tane per ripararsi dai rigori invernali, per riposare dopo aver nuotato per cacciare. Gli orsi ppolari rischiano seriamente l'estinzione, si stima che intorno al 2050 il 75% dei sopravvissuti,abbiamo circa 22000 esemplari viventi ad oggi, scomparirà. Speriamo che accada un miracolo e che tale previsione non si avveri.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

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Gli orsi polari sono abili nuotatori e grazie al colore bianco della loro pelliccia riescono a mimetizzarsi nel ghiaccio per poter cacciare. le sue prede preferite sono principalmente le foche, ma si accontentano anche di trichechi, pesci, molluschi e granchi. Gli orsi polari per catturare le foche, aspettano che queste emergano in superficie per respirare. Questa tecnica si chiama plantigrado, gli orsi polari sentono il rumore delle foche che emergono dal ghiaccio,attendono che fuoriescano in superficie, dopo di che le uccide con una violenta zampata. Gli orsi polari non mangiano interamnte la foca, si nutrono solo della sua pelle e del suo grasso, il resto lo lasciano ad altri predatori.

Gli orsi polari hanno un eccezionale olfatto, ma una vista e un udito non molto sviluppati. Gli esemplari maschi arrivano a raggiungere il peso di 350 kg, le femmine non superano i 250 kg. Nel periodo della stagione riproduttiva,che va dalla fine adi marzo a giugno, i maschi combattono per contendersi le femmine. Dopo l'accoppiamento le femmine scavano una tana nella neve per trascorrere i mesi più freddi. A gennaio nascono 2 cuccioli, i quali nei primi 40 giorni di vita hanno gli occhi chiusi e sono privi di pelliccia, perciò stanno sempre con le madri al caldo, sotto il loro petto. Dopo di che restano con la madre per due anni e mezzo, lontani dai maschi adulti, che rischierebbero di mangiarli.

Purtroppo gli orsi polari sono a rischio di estinzione, a causa degli eschimesi che li cacciano per le loro pelli e per cibarsene. Gli orsi polari fino agli anni 70 sono stati oggetto di caccia intensiva in canada, russia e in groellandia. Ad oggi gli orsi polari risultano protetti da accordi internazionali, in modo da limitarne la caccia il più possibile. Gli orsi polari rischiano l'estinzione anche a causa della distruzione del loro habitat, per via dell anagigazione e delle trivellazioni petrolifiche, ma non solo. A mettere a serio rischio l'ecosistema artico è lo scioglimento dei ghiacci, a causa dell'innalzamento della temperatura.

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