articolo Cani
Un cucciolo è come un bambino, ha bisogno di noi, sempre freccesabato 27 ottobre 2012  



Quando arriva un cucciolo in casa solitamente il solito tran tran di tutti i giorni subisce una drastica rivoluzione, per cui è bene sapere come comportarsi. Quale che sia la sua provenienza, un regalo, una adozione in un canile, raccolto dalla strada, acquistato in un negozio specializzato e altro ancora, una volta  varcato l’uscio di casa ci cambierà la vita. Si tratterà di un nuovo membro della famiglia, con gli stessi diritto e gli stessi doveri, se vogliamo, degli altri componenti del nucleo familiare, per cui dovrà essere trattato, in tutti i casi, come un familiare vero e proprio.
Tutto ruoterà intorno a lui, ai suoi progressi, ai suoi buffi tentativi, alle sue marachelle, ai suoi piedi troppo grandi che spesso gli sono d’inciampo, a quella luce particolare che aleggia negli occhi dei cuccioli e che ci chiede di giocare, di coccolarli, di non lasciarli soli in casa troppo presto.

L’educazione è fondamentale
Il cucciolo dopo qualche mese dal suo arrivo nella sua nuova famiglia sarà un giovane animale forte, vigoroso e dotato di un peso, una mole e una dentatura oggi impensabili. Al di là della naturale inclinazione dell’animale che dobbiamo riconoscere esistere,  l’educazione che riceverà o avrà ricevuta  è fondamentale. Il cucciolo deve riconoscerci come suoi compagni, ma anche come capo famiglia, alcuni usano il termine padrone che a me onestamente non piace, quindi il cucciolo deve imparare ad ubbidire, senza per questo essere un cane addestrato a comandi ferrei. Deve saper dosare le proprie forze pur sbagliando per imparare, deve riconoscere l’autorità del capo famiglia pur senza averne timore, deve estendere la sua sfera affettiva a tutti i componenti della famiglia imparando a riconoscere come non estranee le persone che vengono amichevolmente accolte in casa e in giardino.
Ovviamente, come accade anche agli essere umani, si instaurerà un rapporto preferenziale con un determinato componente della famiglia verso  cui il cane avrà un affetto particolare, e questo è un atteggiamento più che naturale. Bisogna ricordarsi che siamo noi i responsabili dell’educazione del cucciolo, praticamente come lo si è per i propri figli, con la differenza che è un cammino non sempre lineare, non privo di ricadute, di tentativi andati a vuoto, di fatica e tanta pazienza. Tutto è fatto nell’interesse comune, in modo che si riesca d instaurare un rapporto tale da più che piacevole il tempo futuro che si trascorrerà insieme.

La giusta temperatura
La prima preoccupazione quando si riceve un cucciolo in casa, quale che sia la sua provenienza, deve essere quella di assicurargli un posto caldo e protetto, dove lui possa sentirsi al sicuro, un posto che lui riconoscerà come suo e dove si rifugerà in caso di bisogno. Non seguiti dalla madre, i cuccioli rischiano di disperdere troppa energia termica e indebolirsi se lasciati in un ambiente freddo. Sarà bene rivestire la cesta o la cuccia improvvisata con una coperta calda che, all’occorrenza, potrà essere lavata facilmente.
Un cucciolo giù svezzato di 50 giorni d’età, non deve essere lasciato al freddo,  nemmeno durante le ore di riposo, per cui quando dorme lo si potrà coprire con un panno leggero. Ricordarsi sempre di asciugarlo dopo i giochi all’aperto se è piovuto o se si è bagnato accidentalmente, anche d’estate, perché altrimenti lo si esporrebbe a rischi inutili.

Alimentarlo nel modo giusto
I cuccioli vanno nutriti con alimenti specifici che tengano conto delle loro particolari esigenze. Un tempo l’alimentazione era affidata al buon senso, e si dava ai cuccioli un po’ di tutto quello riservato ai padroni di casa. Oggi, invece, il problema non si pone, perché l’offerta di alimenti per cuccioli, al pari dei  cani adulti, è vastissima, buona pe tutte le tasche. Si tratta di alimenti di qualità, sia energetica che proteica, ricchi di Sali minerali e vitamine, molto appetibili. Il prezzo  degli alimenti per cuccioli è sensibilmente più elevato rispetto a quelli per i cani adulti, tuttavia è possibile reperire prodotti  con prezzi adatti alle proprie possibilità.
Pe la quantità da somministrare quotidianamente è possibile in tutta tranquillità affidarsi alle schede tecniche riportate sul retro della confezione, che indicano i consumi in base al peso e al tipo di cane. Il consiglio è quello di acquistare le confezioni più grandi, in quanto consentono un risparmio non indifferente rispetto alle confezioni più piccole. Abituare il cucciolo a nuovi sapori dandogli qualcosa da sgranocchiare senza che questo coincida con il momento del pranzo o della cena , perché altrimenti il cucciolo potrebbe abituarsi a chiedere qualcosa dalla nostra tavola, abitudine che non perderà più.

Il veterinario, il suo medico personale
La figura del veterinario dovrebbe perdere ai nostri occhi la caratteristica dell’urgenza, mentre dovrebbe acquisire quella della routine e della prevenzione.  Anche se al momento dell’acquisto il cucciolo appare sanissimo è bene portarlo il più presto possibile dal veterinario per farlo controllare e per avviare le varie vaccinazioni di rito necessarie per la salute  presente e futura del piccolo. Questo discorso vale a maggior ragione per i cuccioli adottati in un canile o raccolti per strada, perché quasi sempre non è dato sapere quali possano essere le sue condizioni fisiche.
Bisogna poi ricordarsi che il cucciolo deve essere microcippato e inserito nell’anagrafe canina, operazione obbligatoria in Italia da qualche anno per i cani, non ancora per i gatti.

Il cucciolo fuori casa
Bisogna abituarlo a seguirci fuori di casa, in auto così come a piedi, in campagna così come fra la gente. E’ bene che si abitui e viva con gioia il momento della passeggiata o dell’uscita in compagnia del suo amico umano, e che impari ad esplorare mondi nuovi. Fondamentale abituarlo all’uso del collare e del guinzaglio fin da piccolo, altrimenti si correrebbe il rischio di farsi trascinare in giro, in futuro, dall’amico cane di 45 chili di peso, in una sorta di tiro alla fune che non potrà che vederci perdenti.


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Tutto ruoterà intorno a lui, ai suoi progressi, ai suoi buffi tentativi, alle sue marachelle, ai suoi piedi troppo grandi che spesso gli sono d’inciampo, a quella luce particolare che aleggia negli occhi dei cuccioli e che ci chiede di giocare, di coccolarli, di non lasciarli soli in casa troppo presto.

L’educazione è fondamentale
Il cucciolo dopo qualche mese dal suo arrivo nella sua nuova famiglia sarà un giovane animale forte, vigoroso e dotato di un peso, una mole e una dentatura oggi impensabili. Al di là della naturale inclinazione dell’animale che dobbiamo riconoscere esistere,  l’educazione che riceverà o avrà ricevuta  è fondamentale. Il cucciolo deve riconoscerci come suoi compagni, ma anche come capo famiglia, alcuni usano il termine padrone che a me onestamente non piace, quindi il cucciolo deve imparare ad ubbidire, senza per questo essere un cane addestrato a comandi ferrei. Deve saper dosare le proprie forze pur sbagliando per imparare, deve riconoscere l’autorità del capo famiglia pur senza averne timore, deve estendere la sua sfera affettiva a tutti i componenti della famiglia imparando a riconoscere come non estranee le persone che vengono amichevolmente accolte in casa e in giardino.
Ovviamente, come accade anche agli essere umani, si instaurerà un rapporto preferenziale con un determinato componente della famiglia verso  cui il cane avrà un affetto particolare, e questo è un atteggiamento più che naturale. Bisogna ricordarsi che siamo noi i responsabili dell’educazione del cucciolo, praticamente come lo si è per i propri figli, con la differenza che è un cammino non sempre lineare, non privo di ricadute, di tentativi andati a vuoto, di fatica e tanta pazienza. Tutto è fatto nell’interesse comune, in modo che si riesca d instaurare un rapporto tale da più che piacevole il tempo futuro che si trascorrerà insieme.

La giusta temperatura
La prima preoccupazione quando si riceve un cucciolo in casa, quale che sia la sua provenienza, deve essere quella di assicurargli un posto caldo e protetto, dove lui possa sentirsi al sicuro, un posto che lui riconoscerà come suo e dove si rifugerà in caso di bisogno. Non seguiti dalla madre, i cuccioli rischiano di disperdere troppa energia termica e indebolirsi se lasciati in un ambiente freddo. Sarà bene rivestire la cesta o la cuccia improvvisata con una coperta calda che, all’occorrenza, potrà essere lavata facilmente.
Un cucciolo giù svezzato di 50 giorni d’età, non deve essere lasciato al freddo,  nemmeno durante le ore di riposo, per cui quando dorme lo si potrà coprire con un panno leggero. Ricordarsi sempre di asciugarlo dopo i giochi all’aperto se è piovuto o se si è bagnato accidentalmente, anche d’estate, perché altrimenti lo si esporrebbe a rischi inutili.

Alimentarlo nel modo giusto
I cuccioli vanno nutriti con alimenti specifici che tengano conto delle loro particolari esigenze. Un tempo l’alimentazione era affidata al buon senso, e si dava ai cuccioli un po’ di tutto quello riservato ai padroni di casa. Oggi, invece, il problema non si pone, perché l’offerta di alimenti per cuccioli, al pari dei  cani adulti, è vastissima, buona pe tutte le tasche. Si tratta di alimenti di qualità, sia energetica che proteica, ricchi di Sali minerali e vitamine, molto appetibili. Il prezzo  degli alimenti per cuccioli è sensibilmente più elevato rispetto a quelli per i cani adulti, tuttavia è possibile reperire prodotti  con prezzi adatti alle proprie possibilità.
Pe la quantità da somministrare quotidianamente è possibile in tutta tranquillità affidarsi alle schede tecniche riportate sul retro della confezione, che indicano i consumi in base al peso e al tipo di cane. Il consiglio è quello di acquistare le confezioni più grandi, in quanto consentono un risparmio non indifferente rispetto alle confezioni più piccole. Abituare il cucciolo a nuovi sapori dandogli qualcosa da sgranocchiare senza che questo coincida con il momento del pranzo o della cena , perché altrimenti il cucciolo potrebbe abituarsi a chiedere qualcosa dalla nostra tavola, abitudine che non perderà più.

Il veterinario, il suo medico personale
La figura del veterinario dovrebbe perdere ai nostri occhi la caratteristica dell’urgenza, mentre dovrebbe acquisire quella della routine e della prevenzione.  Anche se al momento dell’acquisto il cucciolo appare sanissimo è bene portarlo il più presto possibile dal veterinario per farlo controllare e per avviare le varie vaccinazioni di rito necessarie per la salute  presente e futura del piccolo. Questo discorso vale a maggior ragione per i cuccioli adottati in un canile o raccolti per strada, perché quasi sempre non è dato sapere quali possano essere le sue condizioni fisiche.
Bisogna poi ricordarsi che il cucciolo deve essere microcippato e inserito nell’anagrafe canina, operazione obbligatoria in Italia da qualche anno per i cani, non ancora per i gatti.

Il cucciolo fuori casa
Bisogna abituarlo a seguirci fuori di casa, in auto così come a piedi, in campagna così come fra la gente. E’ bene che si abitui e viva con gioia il momento della passeggiata o dell’uscita in compagnia del suo amico umano, e che impari ad esplorare mondi nuovi. Fondamentale abituarlo all’uso del collare e del guinzaglio fin da piccolo, altrimenti si correrebbe il rischio di farsi trascinare in giro, in futuro, dall’amico cane di 45 chili di peso, in una sorta di tiro alla fune che non potrà che vederci perdenti.


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