E’ noto ai più che cani e cioccolato non vanno d’accordo, nel senso che non possono andare d’accordo perché il cioccolato fa male ai cani, tanto che in alcuni casi, e per la precisione a certe dosi, è addirittura letale. Non si tratta di una possibilità, ma di un fatto inequivocabile, per cui il problema è da prendere seriamente, senza alcun tentennamento o dubbio. Ciò che fa male al cane, ciò che è per lui estremamente pericoloso, è la teobromina (teobromide), un alcaloide naturale presente anche nel tè in piccola quantità, ma che nel cioccolato è presente invece in quantità significativa.
La dose letale per il cane è di 330 mg/kg di peso, per cui per un cane di 20kg di peso la dose letale è pari a circa mezzo chilo di cioccolato 100%. Naturalmente bisogna fare una distinzione tra cioccolato al latte e cioccolato fondente, visto che nel primo è presente il 15% di cacao e nel secondo il 75%, ma questo non vuol dire che dare al cane cioccolato al latte è possibile mentre invece è da evitare quello fondente. Oltre alla dose letale, infatti, anche dosi ben minori possono causare dei seri problemi all’amico a quattro zampe, problemi che potrebbero condizionarne la salute per sempre.
Tornando alla pericolosità della teobromina per il cane, va detto che tale sostanza ha effetto sul sistema nervoso centrale e sul sistema cardiovascolare determinando un’azione cardiocinetica e dilatatoria sui vasi coronarici. Le conseguenze dell’assunzione, anche i n quantità relativamente basse, di cioccolato da parte del cane, sono anche serie e tutte direttamente proporzionali al rapporto peso-cane/quantità di cioccolato assunta. In particolare si registrano:
La tossicità della teobromina è, come detto in precedenza, dose dipendente, per cui se si ha il sospetto che l’amico cane possa aver ingerito del cioccolato, è bene rivolgersi prontamente al veterinario. Tuttavia, la terapia che potrà essere messa in atto è solo una terapia di sostegno, in quanto on esiste un antidoto in grado di contrastare o eliminare gli effetti dell’alcaloide contenuto nel cioccolato.
Tra i vari farmaci verranno utilizzati degli emetici, medicinali che inducono il vomito e che possono essere efficaci se somministrati entro le 6-8 ore al massimo dall’ingestione. Inoltre, possono risultare utili degli anti-convulsivi e dei farmaci per il cuore in caso di aritmie.
Bisogna tener altresì presente che il tempo di dimezzamento della concentrazione di teobromina nel cane è molto lungo, intorno alle 18 ore, quindi è necessario fare molta attenzione soprattutto se l’amico cane vive a contatto con dei bambini piccoli con cui, come spesso accade, si divide le merendine, biscotti, caramelle varie e il pericolosissimo cioccolato. Per lo stesso motivo, se si convive con un cane, è bene tenere il cioccolato in un luogo dove lui non possa in alcun modo accedere.
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E’ noto ai più che cani e cioccolato non vanno d’accordo, nel senso che non possono andare d’accordo perché il cioccolato fa male ai cani, tanto che in alcuni casi, e per la precisione a certe dosi, è addirittura letale. Non si tratta di una possibilità, ma di un fatto inequivocabile, per cui il problema è da prendere seriamente, senza alcun tentennamento o dubbio. Ciò che fa male al cane, ciò che è per lui estremamente pericoloso, è la teobromina (teobromide), un alcaloide naturale presente anche nel tè in piccola quantità, ma che nel cioccolato è presente invece in quantità significativa.
La dose letale per il cane è di 330 mg/kg di peso, per cui per un cane di 20kg di peso la dose letale è pari a circa mezzo chilo di cioccolato 100%. Naturalmente bisogna fare una distinzione tra cioccolato al latte e cioccolato fondente, visto che nel primo è presente il 15% di cacao e nel secondo il 75%, ma questo non vuol dire che dare al cane cioccolato al latte è possibile mentre invece è da evitare quello fondente. Oltre alla dose letale, infatti, anche dosi ben minori possono causare dei seri problemi all’amico a quattro zampe, problemi che potrebbero condizionarne la salute per sempre.
Tornando alla pericolosità della teobromina per il cane, va detto che tale sostanza ha effetto sul sistema nervoso centrale e sul sistema cardiovascolare determinando un’azione cardiocinetica e dilatatoria sui vasi coronarici. Le conseguenze dell’assunzione, anche i n quantità relativamente basse, di cioccolato da parte del cane, sono anche serie e tutte direttamente proporzionali al rapporto peso-cane/quantità di cioccolato assunta. In particolare si registrano:
La tossicità della teobromina è, come detto in precedenza, dose dipendente, per cui se si ha il sospetto che l’amico cane possa aver ingerito del cioccolato, è bene rivolgersi prontamente al veterinario. Tuttavia, la terapia che potrà essere messa in atto è solo una terapia di sostegno, in quanto on esiste un antidoto in grado di contrastare o eliminare gli effetti dell’alcaloide contenuto nel cioccolato.
Tra i vari farmaci verranno utilizzati degli emetici, medicinali che inducono il vomito e che possono essere efficaci se somministrati entro le 6-8 ore al massimo dall’ingestione. Inoltre, possono risultare utili degli anti-convulsivi e dei farmaci per il cuore in caso di aritmie.
Bisogna tener altresì presente che il tempo di dimezzamento della concentrazione di teobromina nel cane è molto lungo, intorno alle 18 ore, quindi è necessario fare molta attenzione soprattutto se l’amico cane vive a contatto con dei bambini piccoli con cui, come spesso accade, si divide le merendine, biscotti, caramelle varie e il pericolosissimo cioccolato. Per lo stesso motivo, se si convive con un cane, è bene tenere il cioccolato in un luogo dove lui non possa in alcun modo accedere.
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