
Si è fatto un po’ attendere, ma alla fine il caldo è arrivato, anche se non sembra essere al livello degli ultimi anni, e quindi ecco che si presenta la necessità di proteggere gli amici animali dagli effetti della calura che, come per gli umani, anche per loro possono essere decisamente pericolosi. Le regole da rispettare, in sostanza, sono praticamente le stesse che per gli essere umani, con la sola differenza che se i nostri amici hanno caldo, potrebbero anche non essere in grado di farcelo comprendere, per cui è meglio prevenire tutte quelle situazioni che potrebbero rappresentare un pericolo.
La prima regola, sicuramente la più importante, è quella di non lasciare mai un cane o un gatto chiusi in macchia al sole, anche se poi all’ombra con il calore ambientale non è che ci sia poi tanta differenza. Sembra una raccomandazione scontata, ma le vicende che occupano le pagine dei giornali in questi giorni, dimostrano il contrario. Pensare che lasciando due dita di finestrino aperto, anche per il tempo di prendere un caffè, possa essere la soluzione giusta, è un grave errore, perché l’abitacolo diventerebbe in pochi minuti molto più di una sauna, mettendo seriamente a rischio la vita dello sfortunato amico a quattro zampe. La soluzione è semplice, basta portarlo con sé, anche se si deve prendere solo il caffè, e se il proprietario del bar dovesse fare difficoltà, si cambia bar, senza problemi; alla fine uno normale lo si troverà, e diventerà il bar di riferimento.
Se si vede un cane o un qualsiasi altro animale chiuso in un’auto al sole, non fare finta di nulla, ma cercare il modo per aiutarlo, prima che quell’abitacolo possa diventare in sostanza la sua tomba. Innanzi tutto osservare le condizioni del malcapitato e, poi, cercare di trovare rapidamente il proprietario dell’auto per sollecitarlo a soccorrere l’animale. In mancanza, là dove possibile, cercare di bagnare lo sfortunato amico a quattro zampe spruzzandolo attraverso l’eventuale fessura di finestrino lasciata aperta e, in ultima analisi, chiamare le forze dell’ordine per cercare di liberare il prigioniero.
Se e quando soggiornano all’aperto, quindi in giardino o anche sul balcone, assicurarsi che possano contare su di un’area sufficientemente ombreggiata e ventilata, oltre ad avere acqua fresca, e non brodaglia riscaldata, sempre in abbondanza. In caso di colpo di calore, i sintomi sono abbastanza evidenti e, in particolare, abbondante salivazione, difficoltà di respirazione, pelle che scotta, barcollamenti. In casi del genere, è necessario cercare di raffreddarlo rapidamente, sia con acqua fresca che con la classica borsa di ghiaccio in testa, e recarsi immediatamente dal veterinario. Un intervento tardivo potrebbe essere fatale.
Molti provvedono a tosare il cane, facendogli assumere un aspetto improbabile, a volte addirittura comico, con il piumino sulla coda e cose simili. Esistono due scuole di pensiero, l’una l’opposta dell’altra, per cui una regola fissa non è facile da trovare. Tuttavia, è bene ricordarsi che, gli esemplari a pelo lungo, già a fine primavera perdono buona parte del pelo, per cui questo risulta essere molto meno folto, ma poi è bene considerare anche che i beduini del deserto tendono a coprirsi per proteggersi dal caldo torrido, anche se decisamente più secco. Quindi, ciascuno tragga le proprie conclusioni.
Ovviamente, cercare di evitare di far fare le passeggiate all’amico cane nelle ore più calde della giornata e, se questo dovesse essere necessario per delle esigenze improcrastinabili, scegliere un percorso il più ombreggiato e ventilato possibile, in modo da non sottoporre l’amico ad uno stress termico.
Con il caldo, ma anche prima, arrivano pulci e zecche, per cui è bene ricordarsi di utilizzare i prodotti adatti, facendo attenzione ai gatti, in quanto alcuni prodotti solitamente utilizzati con i cani, sono tossici per i felini. Infine, ultima raccomandazione, da maggio in poi, nel Sud del paese, cominciano a circolare i flebotomi, i così detti pappataci, così chiamati perché silenziosi, che possono veicolare la leishmaniosi canina, malattia pericolosa in tutti casi, ma che se presa in tempo può essere tenuta sotto controllo, con cui comunque è bene non averci mai nulla a che fare. Utilizzare i prodotti adatti, come il collarino, che va sostituito ogni 5-6 mesi, giusto per andare sul quasi sicuro.
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Imburrare abbondantemente il foglio di alluminio, spolverizzarlo con un po’ di farina e foderare la tortiera.
Mettere il restante burro, che deve essere .... 
Si è fatto un po’ attendere, ma alla fine il caldo è arrivato, anche se non sembra essere al livello degli ultimi anni, e quindi ecco che si presenta la necessità di proteggere gli amici animali dagli effetti della calura che, come per gli umani, anche per loro possono essere decisamente pericolosi. Le regole da rispettare, in sostanza, sono praticamente le stesse che per gli essere umani, con la sola differenza che se i nostri amici hanno caldo, potrebbero anche non essere in grado di farcelo comprendere, per cui è meglio prevenire tutte quelle situazioni che potrebbero rappresentare un pericolo.
La prima regola, sicuramente la più importante, è quella di non lasciare mai un cane o un gatto chiusi in macchia al sole, anche se poi all’ombra con il calore ambientale non è che ci sia poi tanta differenza. Sembra una raccomandazione scontata, ma le vicende che occupano le pagine dei giornali in questi giorni, dimostrano il contrario. Pensare che lasciando due dita di finestrino aperto, anche per il tempo di prendere un caffè, possa essere la soluzione giusta, è un grave errore, perché l’abitacolo diventerebbe in pochi minuti molto più di una sauna, mettendo seriamente a rischio la vita dello sfortunato amico a quattro zampe. La soluzione è semplice, basta portarlo con sé, anche se si deve prendere solo il caffè, e se il proprietario del bar dovesse fare difficoltà, si cambia bar, senza problemi; alla fine uno normale lo si troverà, e diventerà il bar di riferimento.
Se si vede un cane o un qualsiasi altro animale chiuso in un’auto al sole, non fare finta di nulla, ma cercare il modo per aiutarlo, prima che quell’abitacolo possa diventare in sostanza la sua tomba. Innanzi tutto osservare le condizioni del malcapitato e, poi, cercare di trovare rapidamente il proprietario dell’auto per sollecitarlo a soccorrere l’animale. In mancanza, là dove possibile, cercare di bagnare lo sfortunato amico a quattro zampe spruzzandolo attraverso l’eventuale fessura di finestrino lasciata aperta e, in ultima analisi, chiamare le forze dell’ordine per cercare di liberare il prigioniero.
Se e quando soggiornano all’aperto, quindi in giardino o anche sul balcone, assicurarsi che possano contare su di un’area sufficientemente ombreggiata e ventilata, oltre ad avere acqua fresca, e non brodaglia riscaldata, sempre in abbondanza. In caso di colpo di calore, i sintomi sono abbastanza evidenti e, in particolare, abbondante salivazione, difficoltà di respirazione, pelle che scotta, barcollamenti. In casi del genere, è necessario cercare di raffreddarlo rapidamente, sia con acqua fresca che con la classica borsa di ghiaccio in testa, e recarsi immediatamente dal veterinario. Un intervento tardivo potrebbe essere fatale.
Molti provvedono a tosare il cane, facendogli assumere un aspetto improbabile, a volte addirittura comico, con il piumino sulla coda e cose simili. Esistono due scuole di pensiero, l’una l’opposta dell’altra, per cui una regola fissa non è facile da trovare. Tuttavia, è bene ricordarsi che, gli esemplari a pelo lungo, già a fine primavera perdono buona parte del pelo, per cui questo risulta essere molto meno folto, ma poi è bene considerare anche che i beduini del deserto tendono a coprirsi per proteggersi dal caldo torrido, anche se decisamente più secco. Quindi, ciascuno tragga le proprie conclusioni.
Ovviamente, cercare di evitare di far fare le passeggiate all’amico cane nelle ore più calde della giornata e, se questo dovesse essere necessario per delle esigenze improcrastinabili, scegliere un percorso il più ombreggiato e ventilato possibile, in modo da non sottoporre l’amico ad uno stress termico.
Con il caldo, ma anche prima, arrivano pulci e zecche, per cui è bene ricordarsi di utilizzare i prodotti adatti, facendo attenzione ai gatti, in quanto alcuni prodotti solitamente utilizzati con i cani, sono tossici per i felini. Infine, ultima raccomandazione, da maggio in poi, nel Sud del paese, cominciano a circolare i flebotomi, i così detti pappataci, così chiamati perché silenziosi, che possono veicolare la leishmaniosi canina, malattia pericolosa in tutti casi, ma che se presa in tempo può essere tenuta sotto controllo, con cui comunque è bene non averci mai nulla a che fare. Utilizzare i prodotti adatti, come il collarino, che va sostituito ogni 5-6 mesi, giusto per andare sul quasi sicuro.
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