
I cani pensano, amano, ricordano, sognano, hanno quindi dei sentimenti umani, spesso ben superiori, e una coscienza. Negare questo è una affermazione antiscientifica in quanto, non dobbiamo dimenticare che, l’uomo si è evoluto sviluppando appunto una coscienza, questo sempre che non si voglia scomodare la fede per spiegare l’evoluzione come mammiferi. Quindi, la coscienza degli animali è un campo che può essere sottoposto tranquillamente ad una indagine scientifica, mentre la tesi che le creature diverse dall’uomo non posseggano una coscienza è una teoria a dir poco sconcertante.
Basta del resto osservare i comportamenti di un cane, di un gatto, di un cavallo, giusto per fare degli esempi, senza per questo voler escludere gli altri dal novero dei non umani coscienti, per rendersene conto e chi afferma il contrario o è in malafede o è talmente poco intelligente da far dubitare dello stadio della sua evoluzione. Bisogna rendersi conto che i cani sono dotati di sentimenti umani, amano, soffrono, ridono, ricordano, sono fedeli, e le tante storie anche struggenti di cani che hanno dedicato la loro vita ad attendere un padrone che non sarebbe più tornato, lo dimostrano. La si potrebbe definire la vita segreta dei cani, in quanto ben pochi riescono a rendersene conto completamente.
Del resto, a nessuno è dato sapere cosa passa per la mente di un cane, cosa veramente egli provi o pensi in un determinato momento. Per esempio, un cane sorride e lo fa, ovviamente, a modo suo, anche se non sempre è così. La loro faccia assume un’espressione serena e rilassata, con le orecchie abbassate, gli occhi socchiusi, le labbra semiaperte e il mento alto. Ve ne sono tuttavia altri, come Tobia, l’amico cane di chi scrive, che sanno imitare il sorriso umano e quindi antropomorfizzano. Questi, come fa appunto Tobia, ritirano le labbra scoprendo i denti in una smorfia simpatica e al tempo stesso divertente, mirata a imitare il sorriso dell’amico umano. Ma vi sono anche altri casi di cani che imitano altri comportamenti umani.
Condividere con l’amico umano i momenti della giornata è per i cani che non hanno subito delle particolari imposizioni da parte della loro controparte umana, un fatto del tutto naturale, addirittura una gioia. Uscire, andare a fare la passeggiata, stare a ascoltare senza mai dar segni di insofferenza, sono solo una minima parte dei comportamenti che un cane che vive a contatto con il padrone ha regolarmente. Di storie che raccontano di quanto possano essere completi i rapporti di amicizia e fedeltà tra uomo e cane ve ne sono in quantità, ciascuna con le sue particolarità.
Per il cane, il suo riferimento umano è di estrema importanza; per lui farebbe di tutto e quello che fa lo cerca di fare nel miglior modo possibile, in particolar modo se si è instaurato quel rapporto che li rende quasi uno dipendente dall’altro. Eppure, mentre il cane non farebbe mai nulla per danneggiare il suo amico umano, alcuni così detti padroni non esiterebbero un solo istante a trattarlo male per di liberarsene nel momento in cui dovessero essere d’impaccio.
Costoro non hanno capito, ma molto più probabilmente, non sentono che il cane fa parte della famiglia, ne è un componente al pari degli altri membri, con gli stessi diritti, con la sola e non trascurabile differenza che, mentre un familiare non ci penderebbe due volte a tradire, il cane non lo farebbe mai, non rientra nella sua indole.
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I cani pensano, amano, ricordano, sognano, hanno quindi dei sentimenti umani, spesso ben superiori, e una coscienza. Negare questo è una affermazione antiscientifica in quanto, non dobbiamo dimenticare che, l’uomo si è evoluto sviluppando appunto una coscienza, questo sempre che non si voglia scomodare la fede per spiegare l’evoluzione come mammiferi. Quindi, la coscienza degli animali è un campo che può essere sottoposto tranquillamente ad una indagine scientifica, mentre la tesi che le creature diverse dall’uomo non posseggano una coscienza è una teoria a dir poco sconcertante.
Basta del resto osservare i comportamenti di un cane, di un gatto, di un cavallo, giusto per fare degli esempi, senza per questo voler escludere gli altri dal novero dei non umani coscienti, per rendersene conto e chi afferma il contrario o è in malafede o è talmente poco intelligente da far dubitare dello stadio della sua evoluzione. Bisogna rendersi conto che i cani sono dotati di sentimenti umani, amano, soffrono, ridono, ricordano, sono fedeli, e le tante storie anche struggenti di cani che hanno dedicato la loro vita ad attendere un padrone che non sarebbe più tornato, lo dimostrano. La si potrebbe definire la vita segreta dei cani, in quanto ben pochi riescono a rendersene conto completamente.
Del resto, a nessuno è dato sapere cosa passa per la mente di un cane, cosa veramente egli provi o pensi in un determinato momento. Per esempio, un cane sorride e lo fa, ovviamente, a modo suo, anche se non sempre è così. La loro faccia assume un’espressione serena e rilassata, con le orecchie abbassate, gli occhi socchiusi, le labbra semiaperte e il mento alto. Ve ne sono tuttavia altri, come Tobia, l’amico cane di chi scrive, che sanno imitare il sorriso umano e quindi antropomorfizzano. Questi, come fa appunto Tobia, ritirano le labbra scoprendo i denti in una smorfia simpatica e al tempo stesso divertente, mirata a imitare il sorriso dell’amico umano. Ma vi sono anche altri casi di cani che imitano altri comportamenti umani.
Condividere con l’amico umano i momenti della giornata è per i cani che non hanno subito delle particolari imposizioni da parte della loro controparte umana, un fatto del tutto naturale, addirittura una gioia. Uscire, andare a fare la passeggiata, stare a ascoltare senza mai dar segni di insofferenza, sono solo una minima parte dei comportamenti che un cane che vive a contatto con il padrone ha regolarmente. Di storie che raccontano di quanto possano essere completi i rapporti di amicizia e fedeltà tra uomo e cane ve ne sono in quantità, ciascuna con le sue particolarità.
Per il cane, il suo riferimento umano è di estrema importanza; per lui farebbe di tutto e quello che fa lo cerca di fare nel miglior modo possibile, in particolar modo se si è instaurato quel rapporto che li rende quasi uno dipendente dall’altro. Eppure, mentre il cane non farebbe mai nulla per danneggiare il suo amico umano, alcuni così detti padroni non esiterebbero un solo istante a trattarlo male per di liberarsene nel momento in cui dovessero essere d’impaccio.
Costoro non hanno capito, ma molto più probabilmente, non sentono che il cane fa parte della famiglia, ne è un componente al pari degli altri membri, con gli stessi diritti, con la sola e non trascurabile differenza che, mentre un familiare non ci penderebbe due volte a tradire, il cane non lo farebbe mai, non rientra nella sua indole.
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