articolo Vino
Sauternes, il vino con la muffa freccemartedì 8 ottobre 2013 


Il Sauternes-Barsac, è un vino francese prodotto con uve “botritizzate”, cioè infavate dalla muffa nobile, la zona vocata per questa particolarissima produzione è la Dordogna, una regione del Bordeaux, tra la grande selva delle Landes e la riva sinistra della Garonna. L’origine di questa produzione è ancora incerta, avvolta tra il mito e la realtà, infatti i vignaioli raccontano ai visitatori due aneddoti, per spiegare come sia nato questo vino di successo: il vino muffato.

Nel primo racconto, si narra che nel 1836, un negoziante bordolese, di origine tedesca, abbia voluto attendere la fine delle piogge per iniziare la vendemmia nel suo Chateau Blanche, a Bommes, quando riapparve il sole, sui grappoli si formò una “muffa nobile”, venne comunque vinificata e ne derivò un successo eclatante. L’altra storia racconta niente di meno che di un marchese, il Marchese de Lur-Saluces, che 1847, rimasto bloccato in Russia, diede ordine ai suoi contadini di fermare la vendemmia e di attendere il suo ritorno, questi così fecero, nel frattempo l’uva si era coperta di “muffa nobile”, una volta vinificata si ottenne un grande vino.

Queste sono leggende o forse no, di certo c’è che il Bordeau è un territorio da sempre vocato ai grandi vini, conosciuto già nell’Impero romano. ,Il Sauternes-Barsac non è prodotto in questa zona per puro caso, infatti il microclima è essenziale per avere il risultato desiderato, di certo questa muffa nobile non si sviluppa casualmente. Ma cos’è la muffa nobile? Un fungo parassita che si sviluppa avvolgendo tutto l’acino, contrariamente alla muffa grigia che spacca la buccia, portando l’uva a marcire, la muffa nobile aiuta l’evaporazione dell’acqua contenuta nel frutto. Questo comporta una maggiore concentrazione di zuccheri, che raggiungendo tenori elevati provocano delle trasformazioni biochimiche.

Tutto questo non è casuale, l’uva deve avere particolari caratteristiche , come la buccia spessa che si ritrova nella qualità Sémillon, Chenin e Sauvignon Blanc. Importantissimo è il territorio e il microclima, sono necessarie vallate aperte e arieggiate, situate in prossimità di acque marine, fluviali o lacustri, il clima deve avere la caratteristica dell’autunno umido ma non freddo, con una forte escursione termica tra il giorno e la notte, fondamentali sono le nebbie mattutine. L’uva viene raccolta con vari passaggi in vigna, perché non si ricopre di muffa nobile tutta nello stesso tempo, il vino che ne deriva è un passito, che sviluppa una forte intensità aromatica al naso e in bocca si ritrova una piacevole ed equilibrata untuosità.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Nikyca  - vedi tutti gli articoli di Nikyca  


   
Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su:


 

Vedi anche

Cosa si deve mangiare per bruciare i grassi - giovedì 25 aprile 2013

Bruciare i grassi, per molti una necessità più che un desiderio, solo che il più delle volte si sceglie la strada sbagliata, perché ci si affida a diete estreme che, pur dando di risultati in molti casi, possono tuttavia rappresentare un pericolo ........

Come preparare l'insalata bavarese - venerdì 15 novembre 2013
L'insalata bavarese è un piatto tipico europeo semplice da preparare, nutriente e gustoso. In questa guida vogliamo infatti aiutare il lettore, specialmente se è single ed ha poca dimestichezza in cucina, a prepararla in maniera semplice e veloce. ........

Tutto il buono delle conserve - venerdì 20 settembre 2013
Esiste un modo però che ci consente, di tanto in tanto, di godere anche in inverno degli odori e dei sapori tipici dell’estate. Si tratta delle famigerate conserve. Si può scegliere tra olio, sale, aceto, zucchero e spirito, tutti alimenti che ........

Il vino in cucina - martedì 26 novembre 2013

Il vino in cucina, una idea di cui non è possibile stabilire le origini sia temporali che locali, tuttavia è certo che si trattò di un’idea geniale e, comunque sia nata, per caso, per spirito di innovazione o per esigenze di conservazione degli ........

Come preparare le arepas - giovedì 12 settembre 2013
Oggigiorno sempre più persone si appassionano ai cibi esotici, e prendono sempre più piede le focacce che vengono cucinate in America latina. Tra queste menzioneremo le arepas, di origine venezuelane, che sono entrate prepotentemente nelle nostre ........

 

Ricetta del giorno
Vellutata di barbabietole fredda
Lessare le barbabietole, dopo di che sbucciarle e metterle da parte. Lavare accuratamente il cetriolo, sbucciarlo e tagliarlo a dadino. Scottare i pomodori ....


Articoli correlati

Amarone della Valpolicella: una "sublime" dimenticanza - sabato 7 settembre 2013
Chissà cosa potrebbe pensare Adelino Lucchese della fortuna e successo che ha avuto la sua “dimenticanza”, oggi dopo 70 anni. Una dimenticanza che ha creato un vino sublime, l’Amarone della Valpolicella, da anni dei più premiati e conosciuti ........

La conservazione del vino in cantina - domenica 16 dicembre 2012

Il vino, per poter conservare le sue caratteristiche inalterate nel tempo, o meglio, nel suo tempo, deve essere conservato in un ambiente per lui accogliente, tranquillo, al riparo da rumori, sbalzi di temperatura, luce ed odori, perché ricordiamocelo ........

Il vino in cantina. Quante bottiglie conservare - venerdì 28 dicembre 2012

Per organizzare al meglio la cantina è necessario suddividere i vini in modo che possano essere trovati con una certa facilità. L’errore che si riscontra con maggiore frequenza è quello di disporre i vini alla rinfusa, in base all’ordine con ........

Verdicchio: una trasgressione infantile - mercoledì 25 settembre 2013
Ci siamo! Viste le mie origini paterne, non poteva mancare un articolo sul vino che mi ha “cresciuta”: il Verdicchio. Eh si, proprio cresciuta, nel senso che, qualche goccia sporadica di vino durante le feste comandate (e non solo) veniva concessa ........

Il vino: la posizione delle bottiglie in cantina - lunedì 17 dicembre 2012

La posizione delle bottiglie di vino è importante, e bisogna fare molta attenzione a rispettare delle regole di base che fanno in sostanza la differenza  tra la buona e la cattiva conservazione. Innanzi tutto le bottiglie con il tappo ........

Ricetta del giorno
Insalata con feta e polpa di granchio
Lavare la menta, asciugarla, staccare le foglie dal rametto e tritarle. Versare lo yogurt in una ciotola con il succo di limone, l’olio, sale, pepe e ....

 articolo Vino
Sauternes, il vino con la muffa freccemartedì 8 ottobre 2013 

Il Sauternes-Barsac, è un vino francese prodotto con uve “botritizzate”, cioè infavate dalla muffa nobile, la zona vocata per questa particolarissima produzione è la Dordogna, una regione del Bordeaux, tra la grande selva delle Landes e la riva sinistra della Garonna. L’origine di questa produzione è ancora incerta, avvolta tra il mito e la realtà, infatti i vignaioli raccontano ai visitatori due aneddoti, per spiegare come sia nato questo vino di successo: il vino muffato.

Nel primo racconto, si narra che nel 1836, un negoziante bordolese, di origine tedesca, abbia voluto attendere la fine delle piogge per iniziare la vendemmia nel suo Chateau Blanche, a Bommes, quando riapparve il sole, sui grappoli si formò una “muffa nobile”, venne comunque vinificata e ne derivò un successo eclatante. L’altra storia racconta niente di meno che di un marchese, il Marchese de Lur-Saluces, che 1847, rimasto bloccato in Russia, diede ordine ai suoi contadini di fermare la vendemmia e di attendere il suo ritorno, questi così fecero, nel frattempo l’uva si era coperta di “muffa nobile”, una volta vinificata si ottenne un grande vino.

Queste sono leggende o forse no, di certo c’è che il Bordeau è un territorio da sempre vocato ai grandi vini, conosciuto già nell’Impero romano. ,Il Sauternes-Barsac non è prodotto in questa zona per puro caso, infatti il microclima è essenziale per avere il risultato desiderato, di certo questa muffa nobile non si sviluppa casualmente. Ma cos’è la muffa nobile? Un fungo parassita che si sviluppa avvolgendo tutto l’acino, contrariamente alla muffa grigia che spacca la buccia, portando l’uva a marcire, la muffa nobile aiuta l’evaporazione dell’acqua contenuta nel frutto. Questo comporta una maggiore concentrazione di zuccheri, che raggiungendo tenori elevati provocano delle trasformazioni biochimiche.

Tutto questo non è casuale, l’uva deve avere particolari caratteristiche , come la buccia spessa che si ritrova nella qualità Sémillon, Chenin e Sauvignon Blanc. Importantissimo è il territorio e il microclima, sono necessarie vallate aperte e arieggiate, situate in prossimità di acque marine, fluviali o lacustri, il clima deve avere la caratteristica dell’autunno umido ma non freddo, con una forte escursione termica tra il giorno e la notte, fondamentali sono le nebbie mattutine. L’uva viene raccolta con vari passaggi in vigna, perché non si ricopre di muffa nobile tutta nello stesso tempo, il vino che ne deriva è un passito, che sviluppa una forte intensità aromatica al naso e in bocca si ritrova una piacevole ed equilibrata untuosità.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Nikyca  - vedi tutti gli articoli di Nikyca  





Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su: