erbacee bulbose Chionodoxa
Chionodoxa

La Chionodoxa fa parte delle Liliaceae, è originaria dell'Asia Minore e Creta, comprende 6 specie ed è una pianta perenne, bulbosa, rustica.
Le foglie sono verdi, nastriformi, ottuse all'estremità, spesso con margini color bronzo da giovani e compaiono contemporaneamente ai fiori.
I fiori sono stellati, con 6 tepali, riuniti in racemi radi, e compaiono tra febbraio e marzo a seconda della specie.
Si utilizza preferibilmente per il giardino roccioso, per il primo piano delle bordure e per il tappeto erboso dove si diffonderà tranquillamente aumentando anno dopo anno, essendo una bulbosa che si presta bene all'inselvatichimento..
Si pianta in autunno in tutti i terreni da giardino ben drenati, in pieno sole, interrando i bulbi alla profondità di 5-7 cm in grandi gruppi. la coltivazione della Chionodoxa non richiede cure particolari, ricordandosi di effettuare una somministrazione di concime in granuli alla fine dell'estate e prima della fioritura. Non usare mai concime organico fresco in quanto, come tutte le bulbose, potrebbe andare incontro a processi di marcescenza.

Malattie e parassiti: La Chionodoxa può essere attaccata dalle lumache che ne possono danneggiare le foglie e i fiori. Inoltre le antere e i pistilli si possono coprire di ammassi polverulenti costituiti dalle spore prodotte dal Carbone.

Chionodoxa gigantea: è alta circa 20 cm, ha fiori di color azzurro-violetto pallido, larghi 2-3 cm con la parte centrale bianca, riuniti in racemi che compaiono da febbraio inoltrato ad aprile.
Chionodoxa lucilae: alta 15 cm, ha fiori larghi 2.3 cm blu chiaro con la parte centrale bianca che compaiono da febbraio a marzo. Di questa esiste la varietà Alba a fiori bianchi, la Rosea a fiori rosa e la Pink Giant sempre a fiori rosa.
Chionodoxa sardensis: alta 10-15 cm, ha il bulbo più piccolo, foglie ripiegate e fiori larghi 2 cm color azzurro-cielo con centro bianco che compaiono da marzo ad inizio maggio.


riproduzione: Per divisione dei bulbi, ma anche per semina, dal momento che le piante producono semi in abbondanza. Si raccolgono, in tarda primavera, le capsule rotonde che contengono i semi che quando sono maturi assumono un colore nero e si seminano immediatamente. nella primavera successiva possono essere messe a dimora.
esposizione:
fioritura: da febbraio a maggio a seconda della specie




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Nomocharis

Nomocharis, genere di 16 specie di piante bulbose, rustiche, appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, originarie dell’Himalaya e delle zone montuose della Cina occidentale. Nonostante diano ottimi risultati in buone condizioni ........


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Il Cosmos, originario del Messico, comprende circa 25 specie ed è una erbacea annuale o perenne molto diffusa.
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Rudbeckia, genere di 25 specie di piante erbacee perenni, annuali, rustiche. Le specie descritte sono adatte per le bordure e per la produzione del fiore reciso, assai durevole dopo la raccolta. Si tratta di specie facili ........

 

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Alstroemèria (Alstroemeria)
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Catananche

Catananche, genere di 5 specie di piante erbacee, perenni ed annuali, rustiche. La specie descritta è adatta per le bordure e per la produzione di fiori da recidere, anche da essiccare per utilizzarli poi per le decorazioni ........

Hepatica
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Hieracium, genere di almeno 1000 specie di piante erbacee, perenni, diffuse in tutte le regioni temperate e tropicali del pianeta. Le specie descritte sono adatte per il giardino roccioso e alpino.
Possono essere coltivati ........


erbacee bulbose Chionodoxa
Chionodoxa

La Chionodoxa fa parte delle Liliaceae, è originaria dell'Asia Minore e Creta, comprende 6 specie ed è una pianta perenne, bulbosa, rustica.
Le foglie sono verdi, nastriformi, ottuse all'estremità, spesso con margini color bronzo da giovani e compaiono contemporaneamente ai fiori.
I fiori sono stellati, con 6 tepali, riuniti in racemi radi, e compaiono tra febbraio e marzo a seconda della specie.
Si utilizza preferibilmente per il giardino roccioso, per il primo piano delle bordure e per il tappeto erboso dove si diffonderà tranquillamente aumentando anno dopo anno, essendo una bulbosa che si presta bene all'inselvatichimento..
Si pianta in autunno in tutti i terreni da giardino ben drenati, in pieno sole, interrando i bulbi alla profondità di 5-7 cm in grandi gruppi. la coltivazione della Chionodoxa non richiede cure particolari, ricordandosi di effettuare una somministrazione di concime in granuli alla fine dell'estate e prima della fioritura. Non usare mai concime organico fresco in quanto, come tutte le bulbose, potrebbe andare incontro a processi di marcescenza.

Malattie e parassiti: La Chionodoxa può essere attaccata dalle lumache che ne possono danneggiare le foglie e i fiori. Inoltre le antere e i pistilli si possono coprire di ammassi polverulenti costituiti dalle spore prodotte dal Carbone.

Chionodoxa gigantea: è alta circa 20 cm, ha fiori di color azzurro-violetto pallido, larghi 2-3 cm con la parte centrale bianca, riuniti in racemi che compaiono da febbraio inoltrato ad aprile.
Chionodoxa lucilae: alta 15 cm, ha fiori larghi 2.3 cm blu chiaro con la parte centrale bianca che compaiono da febbraio a marzo. Di questa esiste la varietà Alba a fiori bianchi, la Rosea a fiori rosa e la Pink Giant sempre a fiori rosa.
Chionodoxa sardensis: alta 10-15 cm, ha il bulbo più piccolo, foglie ripiegate e fiori larghi 2 cm color azzurro-cielo con centro bianco che compaiono da marzo ad inizio maggio.


riproduzione: Per divisione dei bulbi, ma anche per semina, dal momento che le piante producono semi in abbondanza. Si raccolgono, in tarda primavera, le capsule rotonde che contengono i semi che quando sono maturi assumono un colore nero e si seminano immediatamente. nella primavera successiva possono essere messe a dimora.
esposizione:
fioritura: da febbraio a maggio a seconda della specie



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