rampicanti da fiore Caprifoglio (Lonicera)
Caprifoglio (Lonicera)

Caprifoglio (Lonicera), genere di 200 specie di arbusti e piante rampicanti, legnose, sempreverdi e decidue, appartenenti alla famiglia delle Caprifogliacee, originarie dell’Asia, dell’America Settentrionale e dell’Europa. La maggior parte delle specie sono rustiche e di facile coltivazione; alcune invece sono piante da coltivare all’aperto solo nelle regioni a clima mite o, altrove, in serra fredda. Le specie rampicanti sono adatte a ricoprire muri, pergolati e recinti, dove creano una copertura leggera e spesso anche profumata, ma, bisogna tener presente che producono una serie considerevole di polloni, per cui possono diventare infestanti, oltre a disseminarsi per seme spontaneamente con estrema facilità. Gli arbusti sono invece utilizzati per formare siepi verdi e fiorite, senza spine, oppure nelle bordure miste; possono anche essere coltivati singolarmente, nelle aiuole e nei prati. La fioritura di moltissime specie è particolarmente apprezzata per i colori sia delicati che vivaci e per il profumo intenso e assai gradevole. I fiori sono tubolosi, con lobi terminali di varie dimensioni, riuniti in coppie isolate o raggruppate in infiorescenze. Essendo molto zuccherini attirano le api. I Caprifogli producono anche bacche, che in alcune specie sono utilizzate per le loro proprietà diuretiche; anche le foglie a volte trovano applicazione in erboristeria.

I Caprifogli si possono coltivare in tutti i terreni freschi, ben drenati e poco argillosi, le specie rampicanti, in particolare, richiedono una terra ricca di sostanza organica, che quindi sarà opportuno aggiungere al momento della messa a dimora della pianta. La maggioranza delle specie cresce bene in posizione soleggiata o a mezz’ombra, per le rampicanti è necessaria una collocazione in cui il piede della pianta stessa sia all’ombra, mentre la chioma può essere anche in pieno sole. I tempi per la messa a dimora variano in base alla specie: i rampicanti sempreverdi si piantano in aprile-maggio, quelli a foglie decidue e gli arbusti in ottobre o in marzo. Gli arbusti destinati alla formazione di siepi vanno piantati mantenendo la distanza di 20-30 cm tra una pianta e l’altra. Le Lonicere coltivate in serra si piantano in vasi abbastanza grandi, s’annaffiano abbondantemente sia in primavera che in estate e si cura particolarmente l’areazione dell’ambiente in cui vivono. Le piante coltivate in piena terra richiedono una pacciamatura di terriccio e foglie da effettuare ogni anno, in primavera.

Potatura. Per le specie arbustive si procede ogni anno alla potatura dei rami giovani tagliandoli a metà della lunghezza. Durante la primavera si devono cimare 2-3 volte per favorire la formazione di nuovi germogli e quindi la crescita di nuovi rami. Quando le piante avranno raggiunto l’altezza desiderata, si procederà, in maggio e in settembre, ad una potatura per mantenere le piante nella forma voluta.
Le specie rampicanti vanno sfoltite in marzo-aprile, eliminando i rami morti o mal sviluppati e tagliando i germogli laterali alla lunghezza di 15 cm. Se si dovesse procedere ad una potatura troppo energica, le piante produrrebbero meno fiori.

Parassiti animali: fiori e germogli possono essere attaccati dagli afidi, che li deformano e rendono le foglie appiccicose e fuligginose. Si combattono con prodotti a base di solfato di nicotina.
Parassiti vegetali: le piante possono essere colpite dall’Oidio e il Mal del piombo. La prima malattia si manifesta con un’efflorescenza biancastra sulle foglie e si combatte con trattamenti a base di zolfo.

Lonicera alpigena: specie arbustiva alta circa 2 m. La corteccia del fusto è grigia, le foglie sono ovali e appuntite e i fiori, che sbocciano da maggio a luglio seguiti da frutti simili alle ciliege, possono essere di varie tonalità, dal giallo al rosso. Di questa specie viene solitamente coltivata la varietà Nana, di piccole dimensioni e dall’aspetto cespuglioso.
Lonicera x brownii: pianta di origine orticola, rampicante e vigorosa, alta 3-5 m. Le foglie, semipersistenti, sono ovato-oblunghe, leggermente azzurre sulla pagina superiore e glauche, lanuginose sulla pagina inferiore. I fiori, rosso scarlatto riuniti in infiorescenze, sono sottili, lunghi 3-5 cm, e sbocciano da giugno a settembre.
Lonicera caprifolium: il ben noto caprifoglio, pianta rampicante, robusta, originaria dell’Italia, alta anche fino a 7 m. Ha foglie decidue, ovate od obovate, fornite di picciolo quelle inferiori, perfogliate quelle apicali. Fiorisce, a partire da maggio, con fiori profumati, bianco-crema, lunghi 3-5 cm, riuniti in mazzetti al centro delle foglie apicali. Si diffonde spontaneamente, sia per mezzo di polloni che per disseminazione, con estrema facilità, per cui deve essere tenuta sotto controllo perché diventa facilmente infestante.
Lonicera etrusca: pianta rampicante semirustica originaria dell’Europa meridionale, alta 5-7 m. Può essere sempreverde, semisempreverde o decidua. I germogli giovani sono rossi, le foglie opposte, ovate e glauche, e i fiori profumati, di color giallo soffuso di rosso, riuniti in mazzetti terminali e ascellari che sbocciano da maggio a luglio.
Lonicera fragrantissima: arbusto originario della Cina, alto 2-3 m, semisempreverde, con foglie obovate e fiori bianco-crema, molto profumati, lunghi 1.5 cm che sbocciano da dicembre a marzo.
Lonicera hildebrandiana: pianta originaria della Birmania, è senza dubbio la specie rampicante più bella, raggiunge anche i 20 m di altezza. Va coltivata in serra fredda o all’aperto solo nelle zone a clima mite. Le foglie persistenti sono ovate e lucide, e i fiori riuniti in grappoli di 2-3 paia, che quando sbocciano sono bianco-crema per poi diventare arancione scuro, compaiono da giugno ad agosto.
Lonicera involucrata: specie arbustiva originaria dell’America Settentrionale, alta fino a 2-4 m, con portamento espanso. Le foglie sono decidue, leggere, verde brillante, ovato-oblunghe, e i fiori, gialli con brattee verdi, compaiono all’ascella delle foglie in maggio-giugno. Produce frutti decorativi, porpora scuro brillante, forniti di brattee rosse. È una pianta adatta alla formazione di siepi.
Lonicera japonica: pianta rampicante originaria dell’Estremo Oriente, alta fino a 8-10 m, vigorosa, sempreverde e semirustica. Forma un groviglio di rami sottili, con fogliame verde chiaro, lanuginoso e fiori bianchi o giallo chiaro, profumati che si formano all’ascella delle foglie in estate.
Lonicera mackii: arbusto rustico originario dell’Asia orientale, alto 4 m che da maggio a giugno produce fiori bianchi.
Lonicera nitida: specie arbustiva sempreverde originaria della Cina, alta fino a 4 m. Viene impiegata per formare siepi all’ombra. Il fogliame è folto, verde brillante, mentre i fiori, poco interessanti, compaiono da maggio a luglio e sono seguiti da bacche globose, blu purpureo. La varietà Baggesen’s Gold ha foglie dorate ed è adatta a posizioni soleggiate.
Lonicera periclymenum: pianta rampicante alta 7 m. Ha foglie decidue, ovato-obovate, verde scuro e fiori giallo pallido sfumati di rosso, profumati, che sbocciano da giugno ad agosto, riuniti in fascetti terminali, seguiti da bacche rosso vivo. Tra le tante varietà si ricordano Aurea e Belgica.
Lonicera pileata: specie arbustiva semisempreverde, alta 1.5 m. Ha foglie molto ornamentali mentre la fioritura è insignificante. Sopporta bene l’ombra piena.
Lonicera x purpusii: arbusto di origine orticola, alto 2-3 m, con foglie decidue, ovate e fiori profumati, bianco-crema.
Lonicera sempervirens: Arbusto rampicante sempreverde o semisempreverde, originario delle regioni meridionali dell’America Settentrionale, alto 6-7 m. Ha foglie ovate e fiori scarlatti, con la parte interna giallo-arancio, riunite in spighe terminali che sbocciano tra giugno ed agosto.
Lonicera standishii: pianta arbustiva originaria della Cina alta 2-3 m. Molto simile alla Lonicera fragrantissima, ha foglie decidue, ovate e fiori bianco-crema che sbocciano numerosissimi in inverno.
Lonicera tartarica: arbusto assai ornamentale per la colorazione del fogliame e dei fiori, alto 2-3 m, a portamento eretto. Le foglie, decidue, ovate, sono verde scuro sulla pagina superiore e verde-azzurro su quella inferiore. I fiori rosa, riuniti in piccoli grappoli, sbocciano in maggio-giugno e sono seguiti da bacche rotonde, rosso vivo.
Lonicera x tellmanniana: pianta di origine orticola, alta fino a 7 m. Rampicante, vigorosa, semirustica, adatta alle zone a clima mite, presenta foglie decidue, ovate, verde scuro, e fiori gialli e rossi lunghi 5 cm che sbocciano in giugno-luglio.
Lonicera tragophylla: pianta rampicante a foglie decidue originaria della Cina, alta fino a 6 m. Vigorosa, da coltivare all’ombra, presenta una fioritura molto decorativa. Ha foglie ovate e appuntite, con la pagina superiore verde scuro e quella inferiore bianco-azzurro, e fiori giallo oro, lunghi 5-8 cm, riuniti in fascetti terminali. Che sbocciano in giugno-luglio.


riproduzione: le specie rampicanti per seme, in settembre-ottobre, in vasi riempiti con una composta da semi, in cassone freddo. In seguito si procede a due rinvasature, prima in vasetti da 8 cm, per poi passare a vasi da 10 cm che vanno interrati all’aperto. Le piantine potranno essere messe a dimora nell’autunno successivo, e fioriranno solo dopo alcuni anni.
Le Lonicere si possono riprodurre anche per talea, in particolare le specie arbustive. Si prelevano talee lunghe 10 cm dal fusto in luglio-agosto, o anche in settembre-ottobre, e vanno interrate in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. In aprile-maggio dell’anno successivo, le talee d’arbusto si trasferiscono in vivaio, mentre quelle delle specie rampicanti si portano all’aperto, in vasi interrati, riempiti con terriccio, sabbia e torba in parti uguali. Nell’anno successivo le piantine possono essere messe a dimora.
esposizione:
fioritura: da dicembre a marzo e da maggio a settembre a seconda della specie




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Poinciana

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rampicanti da fiore Caprifoglio (Lonicera)
Caprifoglio (Lonicera)

Caprifoglio (Lonicera), genere di 200 specie di arbusti e piante rampicanti, legnose, sempreverdi e decidue, appartenenti alla famiglia delle Caprifogliacee, originarie dell’Asia, dell’America Settentrionale e dell’Europa. La maggior parte delle specie sono rustiche e di facile coltivazione; alcune invece sono piante da coltivare all’aperto solo nelle regioni a clima mite o, altrove, in serra fredda. Le specie rampicanti sono adatte a ricoprire muri, pergolati e recinti, dove creano una copertura leggera e spesso anche profumata, ma, bisogna tener presente che producono una serie considerevole di polloni, per cui possono diventare infestanti, oltre a disseminarsi per seme spontaneamente con estrema facilità. Gli arbusti sono invece utilizzati per formare siepi verdi e fiorite, senza spine, oppure nelle bordure miste; possono anche essere coltivati singolarmente, nelle aiuole e nei prati. La fioritura di moltissime specie è particolarmente apprezzata per i colori sia delicati che vivaci e per il profumo intenso e assai gradevole. I fiori sono tubolosi, con lobi terminali di varie dimensioni, riuniti in coppie isolate o raggruppate in infiorescenze. Essendo molto zuccherini attirano le api. I Caprifogli producono anche bacche, che in alcune specie sono utilizzate per le loro proprietà diuretiche; anche le foglie a volte trovano applicazione in erboristeria.

I Caprifogli si possono coltivare in tutti i terreni freschi, ben drenati e poco argillosi, le specie rampicanti, in particolare, richiedono una terra ricca di sostanza organica, che quindi sarà opportuno aggiungere al momento della messa a dimora della pianta. La maggioranza delle specie cresce bene in posizione soleggiata o a mezz’ombra, per le rampicanti è necessaria una collocazione in cui il piede della pianta stessa sia all’ombra, mentre la chioma può essere anche in pieno sole. I tempi per la messa a dimora variano in base alla specie: i rampicanti sempreverdi si piantano in aprile-maggio, quelli a foglie decidue e gli arbusti in ottobre o in marzo. Gli arbusti destinati alla formazione di siepi vanno piantati mantenendo la distanza di 20-30 cm tra una pianta e l’altra. Le Lonicere coltivate in serra si piantano in vasi abbastanza grandi, s’annaffiano abbondantemente sia in primavera che in estate e si cura particolarmente l’areazione dell’ambiente in cui vivono. Le piante coltivate in piena terra richiedono una pacciamatura di terriccio e foglie da effettuare ogni anno, in primavera.

Potatura. Per le specie arbustive si procede ogni anno alla potatura dei rami giovani tagliandoli a metà della lunghezza. Durante la primavera si devono cimare 2-3 volte per favorire la formazione di nuovi germogli e quindi la crescita di nuovi rami. Quando le piante avranno raggiunto l’altezza desiderata, si procederà, in maggio e in settembre, ad una potatura per mantenere le piante nella forma voluta.
Le specie rampicanti vanno sfoltite in marzo-aprile, eliminando i rami morti o mal sviluppati e tagliando i germogli laterali alla lunghezza di 15 cm. Se si dovesse procedere ad una potatura troppo energica, le piante produrrebbero meno fiori.

Parassiti animali: fiori e germogli possono essere attaccati dagli afidi, che li deformano e rendono le foglie appiccicose e fuligginose. Si combattono con prodotti a base di solfato di nicotina.
Parassiti vegetali: le piante possono essere colpite dall’Oidio e il Mal del piombo. La prima malattia si manifesta con un’efflorescenza biancastra sulle foglie e si combatte con trattamenti a base di zolfo.

Lonicera alpigena: specie arbustiva alta circa 2 m. La corteccia del fusto è grigia, le foglie sono ovali e appuntite e i fiori, che sbocciano da maggio a luglio seguiti da frutti simili alle ciliege, possono essere di varie tonalità, dal giallo al rosso. Di questa specie viene solitamente coltivata la varietà Nana, di piccole dimensioni e dall’aspetto cespuglioso.
Lonicera x brownii: pianta di origine orticola, rampicante e vigorosa, alta 3-5 m. Le foglie, semipersistenti, sono ovato-oblunghe, leggermente azzurre sulla pagina superiore e glauche, lanuginose sulla pagina inferiore. I fiori, rosso scarlatto riuniti in infiorescenze, sono sottili, lunghi 3-5 cm, e sbocciano da giugno a settembre.
Lonicera caprifolium: il ben noto caprifoglio, pianta rampicante, robusta, originaria dell’Italia, alta anche fino a 7 m. Ha foglie decidue, ovate od obovate, fornite di picciolo quelle inferiori, perfogliate quelle apicali. Fiorisce, a partire da maggio, con fiori profumati, bianco-crema, lunghi 3-5 cm, riuniti in mazzetti al centro delle foglie apicali. Si diffonde spontaneamente, sia per mezzo di polloni che per disseminazione, con estrema facilità, per cui deve essere tenuta sotto controllo perché diventa facilmente infestante.
Lonicera etrusca: pianta rampicante semirustica originaria dell’Europa meridionale, alta 5-7 m. Può essere sempreverde, semisempreverde o decidua. I germogli giovani sono rossi, le foglie opposte, ovate e glauche, e i fiori profumati, di color giallo soffuso di rosso, riuniti in mazzetti terminali e ascellari che sbocciano da maggio a luglio.
Lonicera fragrantissima: arbusto originario della Cina, alto 2-3 m, semisempreverde, con foglie obovate e fiori bianco-crema, molto profumati, lunghi 1.5 cm che sbocciano da dicembre a marzo.
Lonicera hildebrandiana: pianta originaria della Birmania, è senza dubbio la specie rampicante più bella, raggiunge anche i 20 m di altezza. Va coltivata in serra fredda o all’aperto solo nelle zone a clima mite. Le foglie persistenti sono ovate e lucide, e i fiori riuniti in grappoli di 2-3 paia, che quando sbocciano sono bianco-crema per poi diventare arancione scuro, compaiono da giugno ad agosto.
Lonicera involucrata: specie arbustiva originaria dell’America Settentrionale, alta fino a 2-4 m, con portamento espanso. Le foglie sono decidue, leggere, verde brillante, ovato-oblunghe, e i fiori, gialli con brattee verdi, compaiono all’ascella delle foglie in maggio-giugno. Produce frutti decorativi, porpora scuro brillante, forniti di brattee rosse. È una pianta adatta alla formazione di siepi.
Lonicera japonica: pianta rampicante originaria dell’Estremo Oriente, alta fino a 8-10 m, vigorosa, sempreverde e semirustica. Forma un groviglio di rami sottili, con fogliame verde chiaro, lanuginoso e fiori bianchi o giallo chiaro, profumati che si formano all’ascella delle foglie in estate.
Lonicera mackii: arbusto rustico originario dell’Asia orientale, alto 4 m che da maggio a giugno produce fiori bianchi.
Lonicera nitida: specie arbustiva sempreverde originaria della Cina, alta fino a 4 m. Viene impiegata per formare siepi all’ombra. Il fogliame è folto, verde brillante, mentre i fiori, poco interessanti, compaiono da maggio a luglio e sono seguiti da bacche globose, blu purpureo. La varietà Baggesen’s Gold ha foglie dorate ed è adatta a posizioni soleggiate.
Lonicera periclymenum: pianta rampicante alta 7 m. Ha foglie decidue, ovato-obovate, verde scuro e fiori giallo pallido sfumati di rosso, profumati, che sbocciano da giugno ad agosto, riuniti in fascetti terminali, seguiti da bacche rosso vivo. Tra le tante varietà si ricordano Aurea e Belgica.
Lonicera pileata: specie arbustiva semisempreverde, alta 1.5 m. Ha foglie molto ornamentali mentre la fioritura è insignificante. Sopporta bene l’ombra piena.
Lonicera x purpusii: arbusto di origine orticola, alto 2-3 m, con foglie decidue, ovate e fiori profumati, bianco-crema.
Lonicera sempervirens: Arbusto rampicante sempreverde o semisempreverde, originario delle regioni meridionali dell’America Settentrionale, alto 6-7 m. Ha foglie ovate e fiori scarlatti, con la parte interna giallo-arancio, riunite in spighe terminali che sbocciano tra giugno ed agosto.
Lonicera standishii: pianta arbustiva originaria della Cina alta 2-3 m. Molto simile alla Lonicera fragrantissima, ha foglie decidue, ovate e fiori bianco-crema che sbocciano numerosissimi in inverno.
Lonicera tartarica: arbusto assai ornamentale per la colorazione del fogliame e dei fiori, alto 2-3 m, a portamento eretto. Le foglie, decidue, ovate, sono verde scuro sulla pagina superiore e verde-azzurro su quella inferiore. I fiori rosa, riuniti in piccoli grappoli, sbocciano in maggio-giugno e sono seguiti da bacche rotonde, rosso vivo.
Lonicera x tellmanniana: pianta di origine orticola, alta fino a 7 m. Rampicante, vigorosa, semirustica, adatta alle zone a clima mite, presenta foglie decidue, ovate, verde scuro, e fiori gialli e rossi lunghi 5 cm che sbocciano in giugno-luglio.
Lonicera tragophylla: pianta rampicante a foglie decidue originaria della Cina, alta fino a 6 m. Vigorosa, da coltivare all’ombra, presenta una fioritura molto decorativa. Ha foglie ovate e appuntite, con la pagina superiore verde scuro e quella inferiore bianco-azzurro, e fiori giallo oro, lunghi 5-8 cm, riuniti in fascetti terminali. Che sbocciano in giugno-luglio.


riproduzione: le specie rampicanti per seme, in settembre-ottobre, in vasi riempiti con una composta da semi, in cassone freddo. In seguito si procede a due rinvasature, prima in vasetti da 8 cm, per poi passare a vasi da 10 cm che vanno interrati all’aperto. Le piantine potranno essere messe a dimora nell’autunno successivo, e fioriranno solo dopo alcuni anni.
Le Lonicere si possono riprodurre anche per talea, in particolare le specie arbustive. Si prelevano talee lunghe 10 cm dal fusto in luglio-agosto, o anche in settembre-ottobre, e vanno interrate in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. In aprile-maggio dell’anno successivo, le talee d’arbusto si trasferiscono in vivaio, mentre quelle delle specie rampicanti si portano all’aperto, in vasi interrati, riempiti con terriccio, sabbia e torba in parti uguali. Nell’anno successivo le piantine possono essere messe a dimora.

esposizione:
fioritura: da dicembre a marzo e da maggio a settembre a seconda della specie



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