arbusti sempreverdi Heliotropium (Eliotropio)
Heliotropium (Eliotropio)

Helitropium (Eliotropio), genere di 250 specie di piante erbacee, annuali, e arbustive, delicate o semirustiche, appartenenti alla famiglia delle Boraginaceae. Si coltivano solo alcune specie arbustive, tra cui la più comune è un ibrido sempreverde. Sono pianta adatte a formare aiuole e al Nord vanno tenute al riparo durante l’inverno, oppure vanno trattate come annuali, mentre al Sud possono essere coltivate all’aperto.
Si coltivano in vaso, utilizzando una composta da vasi, o si piantano all’aperto nelle bordure. Solitamente basta una temperatura minima invernale di 7-10° C ma, per ottenere una fioritura precoce, durante l’inverno si deve mantenere una temperatura di 15° C. Le piante vanno rinvasate ogni anno, in marzo, e da maggio a settembre si somministra un concime liquido molto diluito ogni 10 giorni.
Nelle aiuole si coltivano come annuali o come perenni, a seconda della latitudine. Crescono bene in tutti i terreni fertili, ben drenati, al sole. Le piante di dimensioni ridotte si possono togliere dal terreno in ottobre, in vasare in contenitori da 20 cm o più, riempiti con una composta da vasi, e vanno portate in serra fredda, dove trascorreranno l’inverno.

Potatura: in febbraio-marzo si tagliano tutti i rami a metà o a 2 terzi della lunghezza.

Heliotropium (Eliotropio) x hybridum: pianta di origine orticola, alta 30-50 cm e di pari diametro se coltivata in vaso, mentre è alta 50-70 cm e di pari diametro se coltivata in piena terra. Le foglie sono oblungo-lanceolate, verde scuro, rugose. I fiori sono piccoli, molto profumati, riuniti in cime corimbose larghe 8 cm e più, in una gamma di colori che va dal viola scuro al lavanda e al bianco. La fioritura può avvenire durante tutto l’anno, ma in particolare in primavera e in autunno. Tante le varietà e tra queste si ricordano Florence Nightingale con fiori malva chiaro; Marina con fiori azzurro-violetti.


riproduzione: in luglio, in settembre o in febbraio si prelevano talee lunghe 8-10 cm e si mettono a radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali, in cassone freddo, alla temperatura di 15° C. Le talee radicate si invasano singolarmente in contenitori da 10 cm riempiti con una composta da vasi, e si effettuano rinvasature successive, fino ad utilizzare contenitori da 20 cm. SI piantano poi a dimora, all’aperto, in maggio.
Si può anche seminare in febbraio, in vassoi o terrine riempite con una composta da semi, alla temperatura di 15° C. Quando le piantine sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate, si ripicchettano in cassette riempite con una composta da vasi e, successivamente, si trattano come per le talee.
esposizione:
fioritura: tutto l'anno




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Si ........

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Dentaria, genere di 20 specie di piante erbacee, perenni, rizomatose, diffuse allo stato spontaneo nelle regioni temperate dell'Europa, dell'Asia e dell'America settentrionale. La specie descritta è facile da coltivare ed ........

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La Bòcca di leòne (Antirrhinum) , originaria dell'Europa Meridionale e Nord Africa, comprende circa 40 specie di cui solo poche vengono comunemente coltivate, ed è una pianta erbacea rustica perenne, o annuale, ........

 

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Helitropium (Eliotropio), genere di 250 specie di piante erbacee, annuali, e arbustive, delicate o semirustiche, appartenenti alla famiglia delle Boraginaceae. Si coltivano solo alcune specie arbustive, tra cui la più comune è un ibrido sempreverde. Sono pianta adatte a formare aiuole e al Nord vanno tenute al riparo durante l’inverno, oppure vanno trattate come annuali, mentre al Sud possono essere coltivate all’aperto.
Si coltivano in vaso, utilizzando una composta da vasi, o si piantano all’aperto nelle bordure. Solitamente basta una temperatura minima invernale di 7-10° C ma, per ottenere una fioritura precoce, durante l’inverno si deve mantenere una temperatura di 15° C. Le piante vanno rinvasate ogni anno, in marzo, e da maggio a settembre si somministra un concime liquido molto diluito ogni 10 giorni.
Nelle aiuole si coltivano come annuali o come perenni, a seconda della latitudine. Crescono bene in tutti i terreni fertili, ben drenati, al sole. Le piante di dimensioni ridotte si possono togliere dal terreno in ottobre, in vasare in contenitori da 20 cm o più, riempiti con una composta da vasi, e vanno portate in serra fredda, dove trascorreranno l’inverno.

Potatura: in febbraio-marzo si tagliano tutti i rami a metà o a 2 terzi della lunghezza.

Heliotropium (Eliotropio) x hybridum: pianta di origine orticola, alta 30-50 cm e di pari diametro se coltivata in vaso, mentre è alta 50-70 cm e di pari diametro se coltivata in piena terra. Le foglie sono oblungo-lanceolate, verde scuro, rugose. I fiori sono piccoli, molto profumati, riuniti in cime corimbose larghe 8 cm e più, in una gamma di colori che va dal viola scuro al lavanda e al bianco. La fioritura può avvenire durante tutto l’anno, ma in particolare in primavera e in autunno. Tante le varietà e tra queste si ricordano Florence Nightingale con fiori malva chiaro; Marina con fiori azzurro-violetti.


riproduzione: in luglio, in settembre o in febbraio si prelevano talee lunghe 8-10 cm e si mettono a radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali, in cassone freddo, alla temperatura di 15° C. Le talee radicate si invasano singolarmente in contenitori da 10 cm riempiti con una composta da vasi, e si effettuano rinvasature successive, fino ad utilizzare contenitori da 20 cm. SI piantano poi a dimora, all’aperto, in maggio.
Si può anche seminare in febbraio, in vassoi o terrine riempite con una composta da semi, alla temperatura di 15° C. Quando le piantine sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate, si ripicchettano in cassette riempite con una composta da vasi e, successivamente, si trattano come per le talee.

esposizione:
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