arbusti sempreverdi Erica
Erica

Erica, genere di  oltre 500 specie di piante arbustive e suffruticose, sempreverdi, quasi tutte di origine sud-africana, mentre solo una di queste è rustica in Europa. Le specie spontanee nell’Europa occidentale e lungo il litoraneo mediterraneo sono quasi tutte rustiche. Queste piante si coltivano soprattutto per i fiori, sebbene ne esistano varietà dal fogliame ornamentale. Le foglie, aghiformi, riunite in verticilli, sono verdi e in alcune specie o varietà sono color arancio, sorre o gialle. I fiori, campanulati, bianchi, rosa, porpora o a 2 colori, sono riuniti in racemi terminali. Le eriche sino piante molto ornamentali, facili da coltivare, adatte alla formazione di siepi e tappeti; le specie a fioritura invernale tollerano abbastanza bene i terreni calcarei. Oltre a quelle rustiche, esistono anche specie delicate, che sono adatte alla coltivazione in serra per la fioritura invernale.
Le specie rustiche, fatta eccezione per alcune adatte anche ai terreni calcarei, si coltivano su terreni acidi, torbosi e leggeri. Nei terreni pesanti si deve aggiungere torba o sabbia. Si piantano in posizione soleggiata, a gruppi o isolate, ma lontano da altre piante, da marzo a maggio o in ottobre-novembre, dopo aver concimato il terreno con 100-150 g/mq di farina di ossa. Durante le stagioni calde e secche è necessario annaffiare copiosamente e, per mantenere l’umidità, è consigliata una pacciamatura di foglie.
Le specie delicate si coltivano in vasi di terracotta da 15 cm, riempiti con un miscuglio formato da 2 parti di torba e 1 parte di sabbia fine. Le piante trascorrono l’inverno alla temperatura di 5° C, e vanno quindi coltivate in ambiente asciutto e areato e si annaffiano con cura, preferibilmente utilizzando acqua piovana, per tutto ,’anno. Durante l’estate è possibile portare i vasi all’aperto. Per favorire la crescita delle piante è necessario somministrare del concime liquido diluito secondo le indicazioni presenti sulla confezione, ogni 15 giorni, da maggio a settembre. Le piante vanno rinvasate ogni anno in marzo.

Potatura delle specie rustiche: le infiorescenze delle eriche a fioritura estiva sono molto ornamentali anche durante l’inverno e vanno asportate solo a primavera, recidendole vicino al fogliame. Le infiorescenze delle eriche a fioritura invernale o primaverile, vanno tagliate appena sfiorite. Le varietà di maggiore altezza vanno cimate leggermente nel tardo autunno o comunque prima della ripresa vegetativa,  per evitare che possano crescere eccessivamente.
Potatura delle specie delicate: si tagliano le infiorescenze e si accorciano le piante leggermente, dopo la fioritura.

Parassiti animali: le specie rustiche solitamente non sono attaccate da parassiti, mentre i fusti di quelle coltivate sotto vetro sono infestate da cocciniglie e dalla cocciniglia dell’oleandro.
Parassiti vegetali: possono essere attaccate dalla Peronospora delle eriche che si manifesta con macchie grigie sulle foglie. La Muffa grigia provoca la morte dei rami durante l’inverno. Il Mal bianco si evidenzia per la presenza di macchie biancastre o grigiastre su foglie e steli. La ruggine si manifesta con la comparsa di pustole giallo-arancio sulle foglie che poi cadono.

Erica arborea (scopa di bosco): pianta originaria delle regioni mediterranee, Italia e Africa nord-occidentale, alta 6-7 m e del diametro di 3-4 m. Si tratta di una specie rustica, con fiori bianco-cenere, leggermente profumati, riuniti in racemi terminali lunghi 6-10 cm, che sbocciano in marzo-aprile. Tra le varietà si ricordano Alpina più rustica e folta della specie tipica, dalle foglie verde vivo; Gold Tips dai germogli giovani dorati.
Erica australis: pianta originaria della penisola iberica, alta 2,5-3,5 m e del diametro di 2-3 m. Si tratta di una specie rustica, con fiori tubolosi, rosa carico, riuniti in racemi terminali lunghi 5-8 cm, che sbocciano in abbondanza in aprile-maggio. La varietà Mr.Robert è più rustica della specie tipica e ha fiori bianchi.
Erica carnea: pianta originaria dell’Europa e Italia, alta fino a 30 cm e del diametro fino a 60 cm. Si tratta di una specie prostrata, completamente rustica e adatta per formare tappeti  o per coprire il terreno. Le foglie sono generalmente verde vivo, ma possono essere anche  color bronzo o giallo scuro. I fiori, bianchi o  dalle diverse tonalità del rosa, riuniti in racemi terminali lunghi 7-15 cm, sbocciano in gennaio-febbraio. Si coltiva in terreni calcarei. Tante le varietà tra cui si ricordano Aurea con foglie giallo-dorate e fiori rosa; Carnea, compatta, con fiori rosa che sbocciano abbondanti da febbraio in poi; Cecilia M.Beale dai fiori bianchi che sbocciano da dicembre in poi; Eleen Porter dai fiori carminio che sbocciano da novembre in poi; King George, compatta, dai fiori rosa; Loughrigg dalle foglie verde scuro che diventano color bronzo e con fiori rosa, che sbocciano in febbraio; Springwood a portamento espanso e dai fiori bianchi; Winter Beauty dai fiori rosa carico, a portamento espanso.
Erica ciliaris: pianta originaria del Marocco e dell’Europa occidentale, alta 30-40 cm e del diametro di 60 cm e più. Si tratta di una specie rustica, dalle foglie verde chiaro e dai fiori campanulati, riuniti in racemi terminali lunghi 5-10 cm, con tonalità che variano dal bianco soffuso di rosa al rosa-porpora, che sbocciano da giugno ad ottobre. Tra le tante varietà si ricordano Aurea dalle foglie dorate e fiori rosa; Corfe Castle  dai fiori rosa-ciliegia: David McClintock dalle foglie che diventano color bronzo in inverno e dai fiori bianchi, rosa all’apice, che sbocciano tardivi; Globosa dai fiori rosa delicato; Maweana, robusta e dai rosa-porpora;  Stoborougt, alta60 cm e dai fiori bianchi.
Erica cinerea:  pianta originaria dell’Europa occidentale, rara in Italia, alta 30-40 cm e di pari diametro. Si tratta di una specie rustica, con fogliame verde scuro e giovani germogli grigiastri. I fiori, campanulati, bianchi, rosa, rossi, marrone o mogano, riuniti in racemi terminali lunghi 7-15 cm, sbocciano da giugno ad ottobre e, quando appassiscono, diventano marrone-rossicci. Numerosissime le varietà tra cui si ricordano Alba Minor, compatta dai fiori bianchi; Atrorubens dai fiori duraturi, rosso-rubino; Carnea dai fiori rosa carico; C.D.Eason dai fiori rosa-rosso brillante; Cevennes dai fiori lavanda pallido; C.G.Best dai fiori rosa chiaro; Coccinea, alta anche 15 cm e dai fiori rosso carminio intenso; Golden Drop, prostrata, con foglie rosso-rame e dai fiori radi; Hookstone White dai fiori bianchi; Juyce Burfitt dai fiori marrone; Pallida dai fiori rosa chiaro; Valvet Night dai fiori porpora-nerastri.
Erica x darleyensis: pianta di origine orticola alta 60-70 cm e del diametro di 1 m e più. Si tratta di un ibrido rustico, adatto per i terreni calcarei i cui fiori, rosa o porpora, riuniti in racemi terminali lunghi 8-15 cm, sbocciano da  novembre a maggio, con il periodo di maggiore fioritura che coincide con l’inizio della primavera. I germogli giovani sono spesso color bianco-crema o rosa. Tra le tante varietà si ricordano Arthue Johnston, a crescita rapida e dai fiori rosa; George Rendall dalle foglie verde chiaro e fiori rosa; Silberschmelze, varietà vigorosa dai fiori bianchi.
Erica gracilis: pianta originaria del Sud-Africa, alta 30-40 cm e del diametro di 30 cm. Si tratta di una specie a fioritura invernale, con foglie verde chiaro, da coltivarsi in serra o nelle regioni a clima mite. I numerosi germogli laterali portano, all’estremità, mazzetti di 3-4 fiori globosi, lunghi 0,5 cm, color rosa-porpora, che sbocciano abbondanti da settembre a dicembre.
Erica hyemalis: pianta la cui origine non è nota, forse orticola, alta fino a 60 cm e del diametro di 30-40 cm. Si tratta di una pianta arbustiva, a portamento eretto, da coltivare in serra nelle regioni a clima invernale rigido, con foglie filiformi. I fiori, tubolosi, lunghi 0,5 cm, bianchi, soffusi di porpora e sbocciano da novembre a gennaio.
Erica lusitanica: pianta originaria della Francia e penisola iberica, alta fino a 3 m e del diametro fino a 1 m. Si tratta di una specie abbastanza rustica, che si riprende facilmente se danneggiata dal gelo. Le foglie sono verde chiaro. I boccioli rosa compaiono ad inizio inverno mentre i fiori bianchi sbocciano abbondanti da gennaio a maggio.
Erica mackaiana: pianta originaria dell’Irlanda e Spagna, alta 15-25 cm e di pari diametro. Si tratta di una specie rustica, dai fiori rosa-porpora, riuniti in racemi terminali lunghi 5-8 cm che sbocciano da giugno a settembre. I germogli  giovani a volte sono rossi. Tra le varietà si ricordano Dr.Ronald Gray dai fiori bianchi; Lawsoniaia dai fiori rosa pallido; Plena dai fiori rosa, doppi.
Erica mediterranea: pianta originaria dell’Irlanda, Spagna e Francia, alta fino a 3 m e del diametro di 1-1,5 m, anche se la maggior parte delle varietà sono più piccole. Si tratta di una pianta non completamente rustica, dalle foglie riunite a gruppi di 4 su verticilli, disposte lungo i fusti legnosi e fragili. La fioritura di questa specie, nelle zone a clima caldo inizia a dicembre e dura fino a giugno. I fiori, generalmente rosa-porpora, sono riuniti in racemi terminali lunghi 8-15 cm. Questa specie cresce bene su terreni calcarei e non troppo secchi. Fra le tante varietà si ricordano Alba dai fiori bianchi; Brightness dalle foglie verde-bronzo, boccioli rosso-bronzo e fiori rosa-porpora; Superba, più grande della specie tipica, adatta alla formazione di siepi, dai fiori rosa-porpora; W.T.Rackliff, compatta, dai fiori bianco-crema.
Erica scoparia (scopa): pianta originaria dell’Europa sud-occidentale e Italia, alta 2,5-3 m e del diametro di 2-2,5 m. Si tratta di un arbusto sempreverde, a portamento eretto, irregolare, dalle foglie lineari verde scuro. I fiori di colore bianco-verdastro, riuniti un mazzetti, sbocciano in primavera.
Erica terminalis: pianta originaria del Mediterraneo sud-occidentale e Italia, alta fino a 3 metri e con la chioma del diametro fino a 1,2 m. Si tratta di una specie sostanzialmente rustica, con foglie verde brillanti  da giovani e poi verde scuro, dense , riunite in verticilli lungo il fusto. I fiori, rosa-porpora, riuniti in gruppi larghi 2-5 cm, sbocciano da giugno ad inizio inverno. La pianta tollera terreni calcarei.
Erica tetralix: pianta originaria dell’Europa occidentale, alta 20-40 cm e di pari diametro. Si tratta di una specie rustica allo stato spontaneo, predilige i terreni paludosi, ma cresce altrettanto bene nei terreni da giardino non calcarei. Le foglie spesso tomentose, sono grigio-verdi, e i fiori, di un rosa delicato, riuniti in racemi terminali larghi 2-5 cm, sbocciano dalla fine di giugno ad agosto. Tra le varietà vanno menzionate  Con Underwood dai fiori cremisi; L.E. Underwood con boccioli color terracotta e fiori rosa-albicocca.
Erica vagans: pianta originaria dell’Europa occidentale, alta 40-60 cm e del diametro fino a 2 m. Si tratta di una specie rustica, dai fiori porpora chiaro o rosa, riuniti in racemi terminali lunghi 15-25 cm che sbocciano da luglio ad ottobre, periodo in cui diventano di color marrone. Si tratta di una specie molto vigorosa che sopporta i terreni alcalini, ma i fusti possono essere danneggiati dalle gelate anche se poi ricacciano alla base con estrema facilità. Tra le varietà vanno menzionate Diana Hornibrook a fiori rosso brillante; Grandiflora a crescita rapida e dai fiori rosa pallido; Lyonesse dai fiori bianco puro; Mrs.D.F.Maxwell dai fiori rosa-ciliegia intenso; Viridiflora dai fiori somiglianti a piccole foglie verde chiaro.
Erica x veitchii: pianta di origine orticola, alta fino a 2,5 m e del diametro di 1 m. Si tratta di un ibrido completamente rustico solo nelle regioni a clima mite, dove non si verificano gelate. I fiori sono bianco puro e sbocciano fa gennaio a marzo.
Erica x watsonii: pianta originaria della Francia, alta 285-30 cm e del diametro di 60 cm. Si tratta di un ibrido spontaneo, dai fiori campanulati rosa, riuniti in racemi terminali lunghi 8-10 cm che sbocciano da giugno a settembre. Tra le varietà la Dawn, alta 15 cm e dai fiori rosa; H.Maxwell alta 30 cm e dai fiori rosa.


riproduzione: le specie rustiche si moltiplicano generalmente per talea, da luglio ad ottobre, prelevando dai giovani germogli laterali talee lunghe 2,5-5 cm che vanno piantate, per un terzo della loro lunghezza, in un miscuglio formato da 2 parti di sabbia e 1 di torba, e si fanno radicare in ambiente saturo di umidità. Le talee radicate si trapiantano in vivaio e andranno poi messe a dimora quando avranno raggiunto l’altezza di 7-10 cm. Si possono moltiplicare anche per propaggine in marzo.
Le specie delicate si moltiplicano per talea, prelevando in marzo dai germogli laterali giovani, talee lunghe circa 2,5 cm che vanno interrate in vassoi poco profondi riempiti con un miscuglio di torba e sabbia e, per 2 terzi, di cocci, e si fanno radicare in ambiente chiuso, alla temperatura di 16° C. SI annaffiano con acqua non calcarea.
esposizione:
fioritura: molto lungo e variabile, tra novembre ed agosto a seconda della spcecie




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Osmanthus (Osmanto)

Osmanthus (Osmanto), genere di 15 specie di arbusti sempreverdi, fioriferi, ornamentali, a crescita lenta. Le specie descritte sono rustiche, tuttavia non è consigliabile coltivarle in zone a clima particolarmente rigido.
Si ........

Pleiospilos

Pleiospilos, genere di 38 specie di piante succulente, appartenenti al gruppo delle piante sasso, diffuse allo stato spontaneo nel Sud-Africa.
Si coltivano in vasi da 7-8 cm, riempiti con un miscuglio costituito da una ........

Disanthus

Disanthus, comprende una sola specie arbustiva, rustica, a foglie decidue, originaria del Giappone. Si coltiva soprattutto per il fogliame che in autunno assume colori spettacolari.
Questo arbusto non tollera i terreni ........

Lathyrus (pisello ornamentale)

Lathyrus (pisello ornamentale), genere di 130 specie di piante erbacee e suffruticose, rustiche, annuali e perenni, appartenenti alla famiglia delle Papilionaceae, molte delle quali sono rampicanti e si attaccano ai sostegni ........

Globularia

Globularia, genere di 28 specie di piante erbacee e suffruticose, adatte per il primo piano delle bordure e per il giardino roccioso.
Si coltivano in terreno ben drenato, calcareo, al sole, dove prosperano perfettamente. ........

 

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Bòsso (Buxus)
Il Bòsso (Buxus) , originariodel Nord Africa, Europa, Asia meridionale, Indie Occidentali e America Centrale, comprende circa 30 specie ed è un arbusto o piccoloalberetto a foglie persistenti e a vegetazione ........

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Geum, genere di 40 specie di piante erbacee, perenni, rustiche, adatte per le bordure e per il giardino roccioso, con foglie pennatosette, a segmento terminale grande, e fiori appiattiti o tondeggianti, duraturi. Si parla ........

Leucojum

Leucojum, genere di 12 specie di piante bulbose, con fiori simili a quelli dei Bucaneve, ma più tondeggianti. Tutte le specie descritte hanno foglie berde scuro e sono perfettamente rustiche.
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Eryngium (Eringio)

Eryngium (Eringio, genere di 230 specie di piante erbacee perenni, rustiche e delicate, appartenenti alla famiglia delle Umbelliferae. Le specie descritte sono adatte per le bordure e per formare gruppi di piante. Hanno ........


arbusti sempreverdi Erica
Erica

Erica, genere di  oltre 500 specie di piante arbustive e suffruticose, sempreverdi, quasi tutte di origine sud-africana, mentre solo una di queste è rustica in Europa. Le specie spontanee nell’Europa occidentale e lungo il litoraneo mediterraneo sono quasi tutte rustiche. Queste piante si coltivano soprattutto per i fiori, sebbene ne esistano varietà dal fogliame ornamentale. Le foglie, aghiformi, riunite in verticilli, sono verdi e in alcune specie o varietà sono color arancio, sorre o gialle. I fiori, campanulati, bianchi, rosa, porpora o a 2 colori, sono riuniti in racemi terminali. Le eriche sino piante molto ornamentali, facili da coltivare, adatte alla formazione di siepi e tappeti; le specie a fioritura invernale tollerano abbastanza bene i terreni calcarei. Oltre a quelle rustiche, esistono anche specie delicate, che sono adatte alla coltivazione in serra per la fioritura invernale.
Le specie rustiche, fatta eccezione per alcune adatte anche ai terreni calcarei, si coltivano su terreni acidi, torbosi e leggeri. Nei terreni pesanti si deve aggiungere torba o sabbia. Si piantano in posizione soleggiata, a gruppi o isolate, ma lontano da altre piante, da marzo a maggio o in ottobre-novembre, dopo aver concimato il terreno con 100-150 g/mq di farina di ossa. Durante le stagioni calde e secche è necessario annaffiare copiosamente e, per mantenere l’umidità, è consigliata una pacciamatura di foglie.
Le specie delicate si coltivano in vasi di terracotta da 15 cm, riempiti con un miscuglio formato da 2 parti di torba e 1 parte di sabbia fine. Le piante trascorrono l’inverno alla temperatura di 5° C, e vanno quindi coltivate in ambiente asciutto e areato e si annaffiano con cura, preferibilmente utilizzando acqua piovana, per tutto ,’anno. Durante l’estate è possibile portare i vasi all’aperto. Per favorire la crescita delle piante è necessario somministrare del concime liquido diluito secondo le indicazioni presenti sulla confezione, ogni 15 giorni, da maggio a settembre. Le piante vanno rinvasate ogni anno in marzo.

Potatura delle specie rustiche: le infiorescenze delle eriche a fioritura estiva sono molto ornamentali anche durante l’inverno e vanno asportate solo a primavera, recidendole vicino al fogliame. Le infiorescenze delle eriche a fioritura invernale o primaverile, vanno tagliate appena sfiorite. Le varietà di maggiore altezza vanno cimate leggermente nel tardo autunno o comunque prima della ripresa vegetativa,  per evitare che possano crescere eccessivamente.
Potatura delle specie delicate: si tagliano le infiorescenze e si accorciano le piante leggermente, dopo la fioritura.

Parassiti animali: le specie rustiche solitamente non sono attaccate da parassiti, mentre i fusti di quelle coltivate sotto vetro sono infestate da cocciniglie e dalla cocciniglia dell’oleandro.
Parassiti vegetali: possono essere attaccate dalla Peronospora delle eriche che si manifesta con macchie grigie sulle foglie. La Muffa grigia provoca la morte dei rami durante l’inverno. Il Mal bianco si evidenzia per la presenza di macchie biancastre o grigiastre su foglie e steli. La ruggine si manifesta con la comparsa di pustole giallo-arancio sulle foglie che poi cadono.

Erica arborea (scopa di bosco): pianta originaria delle regioni mediterranee, Italia e Africa nord-occidentale, alta 6-7 m e del diametro di 3-4 m. Si tratta di una specie rustica, con fiori bianco-cenere, leggermente profumati, riuniti in racemi terminali lunghi 6-10 cm, che sbocciano in marzo-aprile. Tra le varietà si ricordano Alpina più rustica e folta della specie tipica, dalle foglie verde vivo; Gold Tips dai germogli giovani dorati.
Erica australis: pianta originaria della penisola iberica, alta 2,5-3,5 m e del diametro di 2-3 m. Si tratta di una specie rustica, con fiori tubolosi, rosa carico, riuniti in racemi terminali lunghi 5-8 cm, che sbocciano in abbondanza in aprile-maggio. La varietà Mr.Robert è più rustica della specie tipica e ha fiori bianchi.
Erica carnea: pianta originaria dell’Europa e Italia, alta fino a 30 cm e del diametro fino a 60 cm. Si tratta di una specie prostrata, completamente rustica e adatta per formare tappeti  o per coprire il terreno. Le foglie sono generalmente verde vivo, ma possono essere anche  color bronzo o giallo scuro. I fiori, bianchi o  dalle diverse tonalità del rosa, riuniti in racemi terminali lunghi 7-15 cm, sbocciano in gennaio-febbraio. Si coltiva in terreni calcarei. Tante le varietà tra cui si ricordano Aurea con foglie giallo-dorate e fiori rosa; Carnea, compatta, con fiori rosa che sbocciano abbondanti da febbraio in poi; Cecilia M.Beale dai fiori bianchi che sbocciano da dicembre in poi; Eleen Porter dai fiori carminio che sbocciano da novembre in poi; King George, compatta, dai fiori rosa; Loughrigg dalle foglie verde scuro che diventano color bronzo e con fiori rosa, che sbocciano in febbraio; Springwood a portamento espanso e dai fiori bianchi; Winter Beauty dai fiori rosa carico, a portamento espanso.
Erica ciliaris: pianta originaria del Marocco e dell’Europa occidentale, alta 30-40 cm e del diametro di 60 cm e più. Si tratta di una specie rustica, dalle foglie verde chiaro e dai fiori campanulati, riuniti in racemi terminali lunghi 5-10 cm, con tonalità che variano dal bianco soffuso di rosa al rosa-porpora, che sbocciano da giugno ad ottobre. Tra le tante varietà si ricordano Aurea dalle foglie dorate e fiori rosa; Corfe Castle  dai fiori rosa-ciliegia: David McClintock dalle foglie che diventano color bronzo in inverno e dai fiori bianchi, rosa all’apice, che sbocciano tardivi; Globosa dai fiori rosa delicato; Maweana, robusta e dai rosa-porpora;  Stoborougt, alta60 cm e dai fiori bianchi.
Erica cinerea:  pianta originaria dell’Europa occidentale, rara in Italia, alta 30-40 cm e di pari diametro. Si tratta di una specie rustica, con fogliame verde scuro e giovani germogli grigiastri. I fiori, campanulati, bianchi, rosa, rossi, marrone o mogano, riuniti in racemi terminali lunghi 7-15 cm, sbocciano da giugno ad ottobre e, quando appassiscono, diventano marrone-rossicci. Numerosissime le varietà tra cui si ricordano Alba Minor, compatta dai fiori bianchi; Atrorubens dai fiori duraturi, rosso-rubino; Carnea dai fiori rosa carico; C.D.Eason dai fiori rosa-rosso brillante; Cevennes dai fiori lavanda pallido; C.G.Best dai fiori rosa chiaro; Coccinea, alta anche 15 cm e dai fiori rosso carminio intenso; Golden Drop, prostrata, con foglie rosso-rame e dai fiori radi; Hookstone White dai fiori bianchi; Juyce Burfitt dai fiori marrone; Pallida dai fiori rosa chiaro; Valvet Night dai fiori porpora-nerastri.
Erica x darleyensis: pianta di origine orticola alta 60-70 cm e del diametro di 1 m e più. Si tratta di un ibrido rustico, adatto per i terreni calcarei i cui fiori, rosa o porpora, riuniti in racemi terminali lunghi 8-15 cm, sbocciano da  novembre a maggio, con il periodo di maggiore fioritura che coincide con l’inizio della primavera. I germogli giovani sono spesso color bianco-crema o rosa. Tra le tante varietà si ricordano Arthue Johnston, a crescita rapida e dai fiori rosa; George Rendall dalle foglie verde chiaro e fiori rosa; Silberschmelze, varietà vigorosa dai fiori bianchi.
Erica gracilis: pianta originaria del Sud-Africa, alta 30-40 cm e del diametro di 30 cm. Si tratta di una specie a fioritura invernale, con foglie verde chiaro, da coltivarsi in serra o nelle regioni a clima mite. I numerosi germogli laterali portano, all’estremità, mazzetti di 3-4 fiori globosi, lunghi 0,5 cm, color rosa-porpora, che sbocciano abbondanti da settembre a dicembre.
Erica hyemalis: pianta la cui origine non è nota, forse orticola, alta fino a 60 cm e del diametro di 30-40 cm. Si tratta di una pianta arbustiva, a portamento eretto, da coltivare in serra nelle regioni a clima invernale rigido, con foglie filiformi. I fiori, tubolosi, lunghi 0,5 cm, bianchi, soffusi di porpora e sbocciano da novembre a gennaio.
Erica lusitanica: pianta originaria della Francia e penisola iberica, alta fino a 3 m e del diametro fino a 1 m. Si tratta di una specie abbastanza rustica, che si riprende facilmente se danneggiata dal gelo. Le foglie sono verde chiaro. I boccioli rosa compaiono ad inizio inverno mentre i fiori bianchi sbocciano abbondanti da gennaio a maggio.
Erica mackaiana: pianta originaria dell’Irlanda e Spagna, alta 15-25 cm e di pari diametro. Si tratta di una specie rustica, dai fiori rosa-porpora, riuniti in racemi terminali lunghi 5-8 cm che sbocciano da giugno a settembre. I germogli  giovani a volte sono rossi. Tra le varietà si ricordano Dr.Ronald Gray dai fiori bianchi; Lawsoniaia dai fiori rosa pallido; Plena dai fiori rosa, doppi.
Erica mediterranea: pianta originaria dell’Irlanda, Spagna e Francia, alta fino a 3 m e del diametro di 1-1,5 m, anche se la maggior parte delle varietà sono più piccole. Si tratta di una pianta non completamente rustica, dalle foglie riunite a gruppi di 4 su verticilli, disposte lungo i fusti legnosi e fragili. La fioritura di questa specie, nelle zone a clima caldo inizia a dicembre e dura fino a giugno. I fiori, generalmente rosa-porpora, sono riuniti in racemi terminali lunghi 8-15 cm. Questa specie cresce bene su terreni calcarei e non troppo secchi. Fra le tante varietà si ricordano Alba dai fiori bianchi; Brightness dalle foglie verde-bronzo, boccioli rosso-bronzo e fiori rosa-porpora; Superba, più grande della specie tipica, adatta alla formazione di siepi, dai fiori rosa-porpora; W.T.Rackliff, compatta, dai fiori bianco-crema.
Erica scoparia (scopa): pianta originaria dell’Europa sud-occidentale e Italia, alta 2,5-3 m e del diametro di 2-2,5 m. Si tratta di un arbusto sempreverde, a portamento eretto, irregolare, dalle foglie lineari verde scuro. I fiori di colore bianco-verdastro, riuniti un mazzetti, sbocciano in primavera.
Erica terminalis: pianta originaria del Mediterraneo sud-occidentale e Italia, alta fino a 3 metri e con la chioma del diametro fino a 1,2 m. Si tratta di una specie sostanzialmente rustica, con foglie verde brillanti  da giovani e poi verde scuro, dense , riunite in verticilli lungo il fusto. I fiori, rosa-porpora, riuniti in gruppi larghi 2-5 cm, sbocciano da giugno ad inizio inverno. La pianta tollera terreni calcarei.
Erica tetralix: pianta originaria dell’Europa occidentale, alta 20-40 cm e di pari diametro. Si tratta di una specie rustica allo stato spontaneo, predilige i terreni paludosi, ma cresce altrettanto bene nei terreni da giardino non calcarei. Le foglie spesso tomentose, sono grigio-verdi, e i fiori, di un rosa delicato, riuniti in racemi terminali larghi 2-5 cm, sbocciano dalla fine di giugno ad agosto. Tra le varietà vanno menzionate  Con Underwood dai fiori cremisi; L.E. Underwood con boccioli color terracotta e fiori rosa-albicocca.
Erica vagans: pianta originaria dell’Europa occidentale, alta 40-60 cm e del diametro fino a 2 m. Si tratta di una specie rustica, dai fiori porpora chiaro o rosa, riuniti in racemi terminali lunghi 15-25 cm che sbocciano da luglio ad ottobre, periodo in cui diventano di color marrone. Si tratta di una specie molto vigorosa che sopporta i terreni alcalini, ma i fusti possono essere danneggiati dalle gelate anche se poi ricacciano alla base con estrema facilità. Tra le varietà vanno menzionate Diana Hornibrook a fiori rosso brillante; Grandiflora a crescita rapida e dai fiori rosa pallido; Lyonesse dai fiori bianco puro; Mrs.D.F.Maxwell dai fiori rosa-ciliegia intenso; Viridiflora dai fiori somiglianti a piccole foglie verde chiaro.
Erica x veitchii: pianta di origine orticola, alta fino a 2,5 m e del diametro di 1 m. Si tratta di un ibrido completamente rustico solo nelle regioni a clima mite, dove non si verificano gelate. I fiori sono bianco puro e sbocciano fa gennaio a marzo.
Erica x watsonii: pianta originaria della Francia, alta 285-30 cm e del diametro di 60 cm. Si tratta di un ibrido spontaneo, dai fiori campanulati rosa, riuniti in racemi terminali lunghi 8-10 cm che sbocciano da giugno a settembre. Tra le varietà la Dawn, alta 15 cm e dai fiori rosa; H.Maxwell alta 30 cm e dai fiori rosa.


riproduzione: le specie rustiche si moltiplicano generalmente per talea, da luglio ad ottobre, prelevando dai giovani germogli laterali talee lunghe 2,5-5 cm che vanno piantate, per un terzo della loro lunghezza, in un miscuglio formato da 2 parti di sabbia e 1 di torba, e si fanno radicare in ambiente saturo di umidità. Le talee radicate si trapiantano in vivaio e andranno poi messe a dimora quando avranno raggiunto l’altezza di 7-10 cm. Si possono moltiplicare anche per propaggine in marzo.
Le specie delicate si moltiplicano per talea, prelevando in marzo dai germogli laterali giovani, talee lunghe circa 2,5 cm che vanno interrate in vassoi poco profondi riempiti con un miscuglio di torba e sabbia e, per 2 terzi, di cocci, e si fanno radicare in ambiente chiuso, alla temperatura di 16° C. SI annaffiano con acqua non calcarea.

esposizione:
fioritura: molto lungo e variabile, tra novembre ed agosto a seconda della spcecie



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