Articolo Salute Sana alimentazione
La dieta mediterranea, l’elisir di lunga vita freccevenerdì 14 novembre 2014      


La dieta mediterranea, l’elisir di  lunga vita, riconosciuta quasi universalmente come la migliore dieta in assoluto, la dieta  che è un patrimonio tutto italiano, con cui i nostri nonni hanno cresciuto i loro figli. Poi un giorno sono arrivati i cibi già belli e pronti, molti già precotti, che vanno solo scaldati e messi nel piatto, ricchi di tutto tranne che di sostanze salutari, e allora, vista la comodità che questo alimenti garantivano, tutto è cambiato e la dieta mediterranea è finita anzitempo in soffitta.  Ma oggi, fortunatamente, sta nuovamente affacciandosi nelle cucine di molte persone perché è ormai sempre più diffusa la consapevolezza che l’alimentazione, o meglio, la sana alimentazione rappresenta la differenza tra la buona salute e tanti acciacchi, anche molto più che seri, che potrebbero condizionare seriamente l’esistenza.

Ma non solo, perché la dieta mediterranea è anche la strada giusta per mantenersi in forma, per evitare condizioni di sovrappeso, o peggio ancora, di obesità, tutte cose che oggi sono molto più frequenti di un tempo, quando le persone extralarge erano una eccezione, proprio perché l’alimentazione era libera dai tanti snack, forse anche buoni di sapore, ma pessimi nei contenuti, che oggi in molte situazioni sono i principali protagonisti di tante tavole.  Del resto, i benefici della dieta mediterranea sono garantiti dalla qualità degli alimenti, in maggioranza frutta e verdura, cereali meglio se integrali, legumi, con poco pesce e pochissima  carne,  e con la giusta quantità di altri prodotti di derivazione animale, come le uova e i derivati del latte.

Tuttavia, il vero protagonista della dieta mediterranea è l’olio di oliva, o meglio, l’olio extravergine di oliva, ricco di tanti eccellenti proprietà, che lo rendono un condimento unico nel suo genere, un vero amico della salute. Il suo utilizza non dovrebbe essere limitato solo per condire a crudo o per cucinare, ma anche e soprattutto per le fritture, perché è più stabile, non si ossida alle alte temperature tipiche di questo procedimento di cottura, e non rilascia quindi sostanze nocive per la salute. Invece, per convenzione, ma anche  perché costa meno, gli si preferisce l’olio di semi che invece sarebbe meglio non utilizzare proprio perché non dotato delle stesse caratteristiche di resistenza alle alte temperature, per cui si ossida facilmente e produce sostanze dannose alla salute.

Oltre all’olio di cui si è appena parlato, molto importante è anche il vino, rosso in particolare, ovviamente da consumare con estrema moderazione, praticamente non più di un bicchiere a pasto, un bicchiere e mezzo in occasioni particolari, perché ricco di resveratrolo, una sostanza antiossidante in grado di contrastare i radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare e, quindi, anche della comparsa di numerose malattie anche molto gravi.  Il resveratrolo è presente nella buccia degli acini d’uva, anche in quelli dell’uva bianca, solo che durante il processo di  vinificazione del bianco, la buccia viene eliminata attraverso una fase di filtratura, cosa che non avviene per il vino rosso che quindi è molto più ricco di questo antiossidante.

Un recente studio del Dipartimento di Medicina Interna e Geriatria della Seconda Università di Napoli, coordinato da  Giuseppe Paolisso, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), ha constatato che la dieta mediterranea è dotata di particolari caratteristiche che aiutano a rallentare l’invecchiamento. Infatti, si è verificato che la dieta mediterranea è in grado di attivare meglio di qualsiasi altro regime alimentare, l’enzima telomerasi, indispensabile per mantenere giovani le cellule più a lungo, perfetto per svolgere un’efficace e salutare azione anti-age.

Quindi, largo alla dieta mediterranea, con frutta, verdura, cereali integrali, legumi  e olio extravergine di oliva che dovrebbero essere sempre più protagonisti in cucina, evitando tutti i vari snack e merendine varie che tutto sono tranne che qualcosa di salutare, rappresentano un vero attentato alla salute.

©  RIPRODUZIONE RISERVATA

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Ma non solo, perché la dieta mediterranea è anche la strada giusta per mantenersi in forma, per evitare condizioni di sovrappeso, o peggio ancora, di obesità, tutte cose che oggi sono molto più frequenti di un tempo, quando le persone extralarge erano una eccezione, proprio perché l’alimentazione era libera dai tanti snack, forse anche buoni di sapore, ma pessimi nei contenuti, che oggi in molte situazioni sono i principali protagonisti di tante tavole.  Del resto, i benefici della dieta mediterranea sono garantiti dalla qualità degli alimenti, in maggioranza frutta e verdura, cereali meglio se integrali, legumi, con poco pesce e pochissima  carne,  e con la giusta quantità di altri prodotti di derivazione animale, come le uova e i derivati del latte.

Tuttavia, il vero protagonista della dieta mediterranea è l’olio di oliva, o meglio, l’olio extravergine di oliva, ricco di tanti eccellenti proprietà, che lo rendono un condimento unico nel suo genere, un vero amico della salute. Il suo utilizza non dovrebbe essere limitato solo per condire a crudo o per cucinare, ma anche e soprattutto per le fritture, perché è più stabile, non si ossida alle alte temperature tipiche di questo procedimento di cottura, e non rilascia quindi sostanze nocive per la salute. Invece, per convenzione, ma anche  perché costa meno, gli si preferisce l’olio di semi che invece sarebbe meglio non utilizzare proprio perché non dotato delle stesse caratteristiche di resistenza alle alte temperature, per cui si ossida facilmente e produce sostanze dannose alla salute.

Oltre all’olio di cui si è appena parlato, molto importante è anche il vino, rosso in particolare, ovviamente da consumare con estrema moderazione, praticamente non più di un bicchiere a pasto, un bicchiere e mezzo in occasioni particolari, perché ricco di resveratrolo, una sostanza antiossidante in grado di contrastare i radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare e, quindi, anche della comparsa di numerose malattie anche molto gravi.  Il resveratrolo è presente nella buccia degli acini d’uva, anche in quelli dell’uva bianca, solo che durante il processo di  vinificazione del bianco, la buccia viene eliminata attraverso una fase di filtratura, cosa che non avviene per il vino rosso che quindi è molto più ricco di questo antiossidante.

Un recente studio del Dipartimento di Medicina Interna e Geriatria della Seconda Università di Napoli, coordinato da  Giuseppe Paolisso, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), ha constatato che la dieta mediterranea è dotata di particolari caratteristiche che aiutano a rallentare l’invecchiamento. Infatti, si è verificato che la dieta mediterranea è in grado di attivare meglio di qualsiasi altro regime alimentare, l’enzima telomerasi, indispensabile per mantenere giovani le cellule più a lungo, perfetto per svolgere un’efficace e salutare azione anti-age.

Quindi, largo alla dieta mediterranea, con frutta, verdura, cereali integrali, legumi  e olio extravergine di oliva che dovrebbero essere sempre più protagonisti in cucina, evitando tutti i vari snack e merendine varie che tutto sono tranne che qualcosa di salutare, rappresentano un vero attentato alla salute.

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