articolo Giardino Tecnica
Il taglio delle siepi freccegiovedì 8 settembre 2011

Per la manutenzione delle siepi vi sono due possibilità: quella di tagliarle in modo accurato e formale, oppure di laciarle crescere liberamente senza una forma stabilita, a seconda del tipo di cespuglio che è stato scelto precedentemente per formarla.
Qaundo ci si accinge a potare le siepi, è bene tener presente che le due citate diverse possibilità di coltivazione, richiedono anche differenti accorgimenti. Le siepi cosiddette formali , sono allevate in modo da far assumere loro una paticolare forma, generalmente con la parte superiore squadrata, ovvero piatta, oppure incurvata o a forma di cuneo, ovvero a sezione triangolare, tanto per chiarire meglio il concetto. Affinchè mantengano sempre la loro forma e, al contempo, un aspetto ordinato, queste tipi di siepi vengono regolarmente potate durante tutta la stagione vegetativa. La potatora frequente, inoltre, è di fatto un continuo incentivo a che la pianta produca vegetazione, e quindi che si realizzi una siepe ben compatta.
Le siepi informali, invece, e tra queste vanno annoverate anche le piante utilizzate per formare ripari,  devono poter crescere in modo naturale, senza essere costrette ad una forma particolare, ovvero , potatura libera.

Diversi tipi di siepe
Gli esempi tipici di piante adatte per siepi formali sono il Ligustro, il Tasso, il Bosso, il Faggio, il Caprifoglio cinese, la Chamaecyparis lawsoniana, l'Agrifoglio, il Berberis e il Carpino, alle quali più recentemente si sono aggiunti il Lauroceraso e il Viburno lucido.
I cespugli che danno fiori e bacche vengono per lo più scelti per le siepi informali, dal momento che una potatura regolare determinerebbe, infatti, la perdita di molti fiori e frutti, che rappresentano in sostanza l'elemento maggiormente decorativo della siepe.
Esistono comunque alcuni tipi di cespugli che producono fiori sulla vegetazione di due o più anni e che possono essere usati per siepi semi-formali. Altre piante ancora, come la Lavanda, possono essere indotte con la potatura di contenimento ad essere ugualmente ricoperte da una notevole quantità di fiori color malva o blu. Non devono comunque essere tagliate troppo drasticamente, perchè potrebbero soffrirne e soccombere. In ogni caso, se lo si preferisce, qualsiasi pianta da siepe può essere allevata in modo informale, come pure possono costituire siepi formali meravigliose alcuni cespugli che producono fiori e frutti come il Rhododendron ponticum e i Pyracantha, anche se perderanno gran parte dei fiori e dei frutti.
La frequenza del taglio dipende dal modo di sviluppo della pianta stessa. Pe esempio, il Ligustro e la Lonicera nitida si sviluppano molto rapidamente, per cui sarà necessario potarli anche tre o quattro volte nel corso della stessa stagione, per ottenere uno sviluppo compatto e ordinato. I cespugli a crescita lenta, al contrario, come il Faggio, il Carpino e il Tasso, richiedono generalmente di essere potati una sola volta l'anno.
Quindi una regola generale alla quale attenersi è, fondamentalmente, basata sull'osservazione della pianta adottata per la siepe. Più velocemente cresce, più volte andrà potata, e viceversa.

Come potare
Prima di iniziare l'operazione di potatura, sarà bene stendere a terra un foglio di plastica o di tela, in modo da facilitare la raccolta dei rami tagliati che, se molto teneri, potranno essere stratificati nella massa del composto sistemato nella compostiera, altrimenti si potranno sminuzzare con l'aiuto di un trituratore. Pe mantenere perfettamente diritta e livellata la siepe, si può usare come guida una riga da giardino, facile da reperire nei negozi specializzati, ma altrettanto facile da realizzare da soli. Quando si devono tagliare i lati, la riga deve essere tenuta sulla parte superiore all'altezza dello spessore desiderato; quando invece si deve potare la parte superiore, è bene porre la riga lateralmente fino all'altezza desiderata.
Le siepi informali, invece, vengono generalmente potate una sola volta durante la stagione e ci si deve preoccupare spesso di eliminare i succhioni, i getti selvatici e quelli troppo lunghi e di tagliare i rami morti, usando le cesoie adatte.
I vecchi rami delle siepi informali che sono già fioriti, devono essere tagliati ogni anno dopo la fioritura. Ciò stimolerà lo sviluppo di nuovi rami fioriferi nella parte più bassa del fusto. I periodo adatti per la potatura delle siepi differiscono molto a seconda della pianta. Qualora sia le siepi formali che quelle informali crescano in modo esagerato, si dovrà ricorrere ad una potatura drastica dei rami vecchi.
Naturalmente a lavoro compiuto, la siepe apparirà alquanto spoglia, ma questa situazione non durarà a lungo, poichè in men che non si dica cresceranno nuove foglie e nuovi rami. Il periodo più adatto per questa potatura è l'inizio della primavera, poco prima cioè che le piante riprendano a vegetare regolarmente. E' sorprendente la quantità di rami che verranno prodotti nuovamente dalla pianta, dopo una potatura drastica. Ad ogni buon conto, per una normale potatura non si tagli mai fino al legno vecchio e si lasci sempre una densa copertura di floglie.
Per i cespugli che producono foglie piccole, come il Ligustro, il Faggio e la Lonicera nitida è bene usare un buon paio di cesoie a mano onde ottenere una perfetta rifinitura. Gli attuali apparecchi per la potatura, sia elettrici che a scoppio, sono in grado di velocizzare il lavoro, dando modo al tempo stesso di fare un taglio più preciso e lineare. Tuttavia, con le piante a foglia grande come il Viburno lucido o il Lauroceraso, bisogna fare attenzione a non tranciare le foglie, essenzialmente per una questione estetica.

Le siepi giovani
Alcuni consigliano di lasciar crescere liberamente anche le siepi formali per i primi anni, affinchè raggiugano una determinata altezza, ma questo  potrebbe far crescere la pianta solo nella parte alta, mentre si avrà la base della siepe un po' spoglia. E' bene, invece, ricorrere alla cimatura delle parti apicali in modo che le piante tendano a produrre nuovi germogli laterali e ad accestirsi, anzichè crescere solo in altezza.


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Qaundo ci si accinge a potare le siepi, è bene tener presente che le due citate diverse possibilità di coltivazione, richiedono anche differenti accorgimenti. Le siepi cosiddette formali , sono allevate in modo da far assumere loro una paticolare forma, generalmente con la parte superiore squadrata, ovvero piatta, oppure incurvata o a forma di cuneo, ovvero a sezione triangolare, tanto per chiarire meglio il concetto. Affinchè mantengano sempre la loro forma e, al contempo, un aspetto ordinato, queste tipi di siepi vengono regolarmente potate durante tutta la stagione vegetativa. La potatora frequente, inoltre, è di fatto un continuo incentivo a che la pianta produca vegetazione, e quindi che si realizzi una siepe ben compatta.
Le siepi informali, invece, e tra queste vanno annoverate anche le piante utilizzate per formare ripari,  devono poter crescere in modo naturale, senza essere costrette ad una forma particolare, ovvero , potatura libera.

Diversi tipi di siepe
Gli esempi tipici di piante adatte per siepi formali sono il Ligustro, il Tasso, il Bosso, il Faggio, il Caprifoglio cinese, la Chamaecyparis lawsoniana, l'Agrifoglio, il Berberis e il Carpino, alle quali più recentemente si sono aggiunti il Lauroceraso e il Viburno lucido.
I cespugli che danno fiori e bacche vengono per lo più scelti per le siepi informali, dal momento che una potatura regolare determinerebbe, infatti, la perdita di molti fiori e frutti, che rappresentano in sostanza l'elemento maggiormente decorativo della siepe.
Esistono comunque alcuni tipi di cespugli che producono fiori sulla vegetazione di due o più anni e che possono essere usati per siepi semi-formali. Altre piante ancora, come la Lavanda, possono essere indotte con la potatura di contenimento ad essere ugualmente ricoperte da una notevole quantità di fiori color malva o blu. Non devono comunque essere tagliate troppo drasticamente, perchè potrebbero soffrirne e soccombere. In ogni caso, se lo si preferisce, qualsiasi pianta da siepe può essere allevata in modo informale, come pure possono costituire siepi formali meravigliose alcuni cespugli che producono fiori e frutti come il Rhododendron ponticum e i Pyracantha, anche se perderanno gran parte dei fiori e dei frutti.
La frequenza del taglio dipende dal modo di sviluppo della pianta stessa. Pe esempio, il Ligustro e la Lonicera nitida si sviluppano molto rapidamente, per cui sarà necessario potarli anche tre o quattro volte nel corso della stessa stagione, per ottenere uno sviluppo compatto e ordinato. I cespugli a crescita lenta, al contrario, come il Faggio, il Carpino e il Tasso, richiedono generalmente di essere potati una sola volta l'anno.
Quindi una regola generale alla quale attenersi è, fondamentalmente, basata sull'osservazione della pianta adottata per la siepe. Più velocemente cresce, più volte andrà potata, e viceversa.

Come potare
Prima di iniziare l'operazione di potatura, sarà bene stendere a terra un foglio di plastica o di tela, in modo da facilitare la raccolta dei rami tagliati che, se molto teneri, potranno essere stratificati nella massa del composto sistemato nella compostiera, altrimenti si potranno sminuzzare con l'aiuto di un trituratore. Pe mantenere perfettamente diritta e livellata la siepe, si può usare come guida una riga da giardino, facile da reperire nei negozi specializzati, ma altrettanto facile da realizzare da soli. Quando si devono tagliare i lati, la riga deve essere tenuta sulla parte superiore all'altezza dello spessore desiderato; quando invece si deve potare la parte superiore, è bene porre la riga lateralmente fino all'altezza desiderata.
Le siepi informali, invece, vengono generalmente potate una sola volta durante la stagione e ci si deve preoccupare spesso di eliminare i succhioni, i getti selvatici e quelli troppo lunghi e di tagliare i rami morti, usando le cesoie adatte.
I vecchi rami delle siepi informali che sono già fioriti, devono essere tagliati ogni anno dopo la fioritura. Ciò stimolerà lo sviluppo di nuovi rami fioriferi nella parte più bassa del fusto. I periodo adatti per la potatura delle siepi differiscono molto a seconda della pianta. Qualora sia le siepi formali che quelle informali crescano in modo esagerato, si dovrà ricorrere ad una potatura drastica dei rami vecchi.
Naturalmente a lavoro compiuto, la siepe apparirà alquanto spoglia, ma questa situazione non durarà a lungo, poichè in men che non si dica cresceranno nuove foglie e nuovi rami. Il periodo più adatto per questa potatura è l'inizio della primavera, poco prima cioè che le piante riprendano a vegetare regolarmente. E' sorprendente la quantità di rami che verranno prodotti nuovamente dalla pianta, dopo una potatura drastica. Ad ogni buon conto, per una normale potatura non si tagli mai fino al legno vecchio e si lasci sempre una densa copertura di floglie.
Per i cespugli che producono foglie piccole, come il Ligustro, il Faggio e la Lonicera nitida è bene usare un buon paio di cesoie a mano onde ottenere una perfetta rifinitura. Gli attuali apparecchi per la potatura, sia elettrici che a scoppio, sono in grado di velocizzare il lavoro, dando modo al tempo stesso di fare un taglio più preciso e lineare. Tuttavia, con le piante a foglia grande come il Viburno lucido o il Lauroceraso, bisogna fare attenzione a non tranciare le foglie, essenzialmente per una questione estetica.

Le siepi giovani
Alcuni consigliano di lasciar crescere liberamente anche le siepi formali per i primi anni, affinchè raggiugano una determinata altezza, ma questo  potrebbe far crescere la pianta solo nella parte alta, mentre si avrà la base della siepe un po' spoglia. E' bene, invece, ricorrere alla cimatura delle parti apicali in modo che le piante tendano a produrre nuovi germogli laterali e ad accestirsi, anzichè crescere solo in altezza.


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