articolo Prato Tecnica
La scelta delle sementi freccesabato 13 ottobre 2007

La scelta delle sementi per la realizzazione di un tappeto erboso va effettuata con molta attenzione, perchè bisogna tener conto di vari fattori quaki, l'esposizione, la calpestabilità o meno del prato, la posizione, la natura del terreno (anche se questa può essere corretta abbastanza facilmente), e così via.
Da una giusta scelta dipende o meno la riuscita del prato. Un bel prato impreziosirà il proprio spazio verde, forse meglio di ogni altra cosa. Ecco un elenco delle erbe più diffuse con le loro caratteristiche e le loro esigenze. Bisogna tener presente comunque, che le aziende specializzate del settore producono sempre nuove varietà e nuovi miscugli, per cui questa guaida è essenzialmente indicativa.
Le essenze si suddividono principalmente in Macroterme e Microterme.
le Macroterme sono le specie di graminacee da tappeto erboso che presentano un optimum di temperatura compreso fra i 27 ed i 35°C.
Le macroterme sono caratterizzate da un aspetto vegetativo stolonifero e rizomatoso, che conferisce una aggressività nell’attecchimento e nello sviluppo estremamente elevata; ciò consente una  maggiore tolleranza al traffico, una grande aggressività verso le infestanti,  una maggiore capacità di recupero e alcune di esse (ad es. Cynodon spp.) dall’ottima adattabilità ad altezze di taglio ridotte.

le Microterme sono le specie di Graminaceae da tappeto erboso nelle quali le fasi di maggiore crescita attiva si verificano durante il periodo più fresco della stagione vegetativa, quando le temperature sono comprese tra i 15° ed i 23° C; durante la stagione calda possono rallentare, anche notevolmente, lo stato vegetativo  e subire danneggiamenti
 Le specie da tappeto erboso utilizzate in Italia appartengono, soprattutto, al gruppo delle microterme. Le temperature invernali raggiungono e mantengono per lunghi periodi valori prossimi agli 0° C; le estati sono caratterizzate da temperature che raggiungono o superano anche i 35° C, situazione climatica ideale quindi.

Festuca rubra rubra e Festuca rubra tricophilla formano un tappeto erboso molto compatto, uniforme e con trama finissima, di colore variabile dal verde al verde scuro. La sua adattabilità  ai luoghi ombreggiati è superiore a quella della maggior parte delle altre microterme, sebbene la qualità del manto erboso risulti comunque migliore in condizioni di piena insolazione.
Festuca arundinacea: è una pianta originariamente con fogliame a tessitura grossolana (selezioni recenti hanno prodotto cultivar molto fini); è considerata una buona specie da tappeto erboso, ma può diventare infestante di prati a tessitura fine.
La Festuca arundinacea, è la più resistente alla siccità, tanto da poter essere paragonata, per quanto riguarda questa caratteristica, ad alcune specie macroterme; ciò è dovuta ad un intenso e rapido approfondimento dell’apparato radicale. Durante i periodi di stress da elevate temperature, nonostante la crescita dell’apparato fogliare diminuisca, è comunque in grado di mantenere un ottimo aspetto cromatico. La sua resistenza al calpestio è decisamente elevata e la tolleranza all’ombra è buona.
Lolium perenne (nome comune: loglio, loietto): caratterizzato da portamento cespitoso e trama piuttosto fine. Il suo ciclo biologico tende ad esaurirsi nell’arco di un anno quando l’ambiente è caratterizzato da inverni estremamente rigidi ed estati asciutte, mentre in condizioni climatiche  con inverni miti ed estati fresche ed umide, può protrarsi per alcuni anni. Il L. perenne è, fra tutte le microterme, la specie con minor resistenza alle basse temperature. L’adattabilità ad ombreggiamenti parziali è buona. La resistenza alla siccità è discreta in confronto ad altre microterme.
Poa pratensis (nome comune: erba fienarola): si tratta di una specie rizomatosa, per la quale esistono grandissime differenze fra cultivar diverse per  caratteristiche di densità, colore, trama e resistenza alle malattie.
Dicondra: preferisce terreno povero e secco ed esposizione parzialmente ombreggiata, ma vegeta benissimo e rigogliosa anche in zone assolate e prossime al mare. Ha ottima rsistenza alla siccità, al calpestio, e non necessita di tagli regolari, salvo qualche occasionale taglio di riordino nelle zone ombreggiate dove tende a crescere oltre i 7-10 cm.
Sagina sabulata: è l'erba più adatta alle zome umide e in ombra; si ottiene per trapianto delle zolle, sopporta anche un intenso calpestio e non deve essere tagliata
Esistono poi in commercio vari miscugli ottenuti con due o tre delle erbe sopra descritte e opportunamente predisposte per determinate condizioni di clima, terreno ed esposizione.


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La scelta delle sementi per la realizzazione di un tappeto erboso va effettuata con molta attenzione, perchè bisogna tener conto di vari fattori quaki, l'esposizione, la calpestabilità o meno del prato, la posizione, la natura del terreno (anche se questa può essere corretta abbastanza facilmente), e così via.
Da una giusta scelta dipende o meno la riuscita del prato. Un bel prato impreziosirà il proprio spazio verde, forse meglio di ogni altra cosa. Ecco un elenco delle erbe più diffuse con le loro caratteristiche e le loro esigenze. Bisogna tener presente comunque, che le aziende specializzate del settore producono sempre nuove varietà e nuovi miscugli, per cui questa guaida è essenzialmente indicativa.
Le essenze si suddividono principalmente in Macroterme e Microterme.
le Macroterme sono le specie di graminacee da tappeto erboso che presentano un optimum di temperatura compreso fra i 27 ed i 35°C.
Le macroterme sono caratterizzate da un aspetto vegetativo stolonifero e rizomatoso, che conferisce una aggressività nell’attecchimento e nello sviluppo estremamente elevata; ciò consente una  maggiore tolleranza al traffico, una grande aggressività verso le infestanti,  una maggiore capacità di recupero e alcune di esse (ad es. Cynodon spp.) dall’ottima adattabilità ad altezze di taglio ridotte.

le Microterme sono le specie di Graminaceae da tappeto erboso nelle quali le fasi di maggiore crescita attiva si verificano durante il periodo più fresco della stagione vegetativa, quando le temperature sono comprese tra i 15° ed i 23° C; durante la stagione calda possono rallentare, anche notevolmente, lo stato vegetativo  e subire danneggiamenti
 Le specie da tappeto erboso utilizzate in Italia appartengono, soprattutto, al gruppo delle microterme. Le temperature invernali raggiungono e mantengono per lunghi periodi valori prossimi agli 0° C; le estati sono caratterizzate da temperature che raggiungono o superano anche i 35° C, situazione climatica ideale quindi.

Festuca rubra rubra e Festuca rubra tricophilla formano un tappeto erboso molto compatto, uniforme e con trama finissima, di colore variabile dal verde al verde scuro. La sua adattabilità  ai luoghi ombreggiati è superiore a quella della maggior parte delle altre microterme, sebbene la qualità del manto erboso risulti comunque migliore in condizioni di piena insolazione.
Festuca arundinacea: è una pianta originariamente con fogliame a tessitura grossolana (selezioni recenti hanno prodotto cultivar molto fini); è considerata una buona specie da tappeto erboso, ma può diventare infestante di prati a tessitura fine.
La Festuca arundinacea, è la più resistente alla siccità, tanto da poter essere paragonata, per quanto riguarda questa caratteristica, ad alcune specie macroterme; ciò è dovuta ad un intenso e rapido approfondimento dell’apparato radicale. Durante i periodi di stress da elevate temperature, nonostante la crescita dell’apparato fogliare diminuisca, è comunque in grado di mantenere un ottimo aspetto cromatico. La sua resistenza al calpestio è decisamente elevata e la tolleranza all’ombra è buona.
Lolium perenne (nome comune: loglio, loietto): caratterizzato da portamento cespitoso e trama piuttosto fine. Il suo ciclo biologico tende ad esaurirsi nell’arco di un anno quando l’ambiente è caratterizzato da inverni estremamente rigidi ed estati asciutte, mentre in condizioni climatiche  con inverni miti ed estati fresche ed umide, può protrarsi per alcuni anni. Il L. perenne è, fra tutte le microterme, la specie con minor resistenza alle basse temperature. L’adattabilità ad ombreggiamenti parziali è buona. La resistenza alla siccità è discreta in confronto ad altre microterme.
Poa pratensis (nome comune: erba fienarola): si tratta di una specie rizomatosa, per la quale esistono grandissime differenze fra cultivar diverse per  caratteristiche di densità, colore, trama e resistenza alle malattie.
Dicondra: preferisce terreno povero e secco ed esposizione parzialmente ombreggiata, ma vegeta benissimo e rigogliosa anche in zone assolate e prossime al mare. Ha ottima rsistenza alla siccità, al calpestio, e non necessita di tagli regolari, salvo qualche occasionale taglio di riordino nelle zone ombreggiate dove tende a crescere oltre i 7-10 cm.
Sagina sabulata: è l'erba più adatta alle zome umide e in ombra; si ottiene per trapianto delle zolle, sopporta anche un intenso calpestio e non deve essere tagliata
Esistono poi in commercio vari miscugli ottenuti con due o tre delle erbe sopra descritte e opportunamente predisposte per determinate condizioni di clima, terreno ed esposizione.


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