articolo Giardino Tecnica
La ghiaia come alternativa alla pavimentazione freccelunedì 21 marzo 2011

La ghiaia può essere usata tranquillamente in giardino e, inoltre, può essere una valida alternativa alla pavimentazione. Ovviamente sarà opportuno non usarla in vialetti che attraversano il prato, senza prima aver predisposto un cordolo adeguato altrimenti si correrebbe il rischio, all'atto del taglio dell'erba, di sparate la ghiaia in ogni dove, col rischio inoltre di farsi anche del male.
Meno formale della pavimentazione e meno severa dell'erba, dà anche un tocco di classico, una sensazione di altri tempi, quando gli altri materiali erano poco diffusi. Del resto, il suono prodoto da una tranquilla passeggiata su di un vialetto di ghiaia è assolutamente affascinante, tiene in un certo senso compagnia.
Ha anche una funzione utile, in quanto consente alle radici delle piante di respirere meglio e di assorbire l'acqua più facilmente.

La preparazione e la collocazione
Per ottenere dei buoni risultati è necessario un consolidamente reciproco tra i ciottoli della pavimentazio e  a tale scopo si dovrà fare ricorso a qualche apparecchiatura che consenta una buona costipazione del tutto. Comodissimo allo scopo sarà un costipatore vibrante, di quelli che alle volte ci tocca di incontrare in occasione di lavori stradali nelle nostre città, apparecchio che sarà facile reperire a noleggio in un negozio specializzato.
Inoltre sarà necessario avere anche un rullo per la costipazione della ghiaia, di quelli ad acqua, generalmente usati anche per la sistemazione del tappeto erboso. Più pesante è, meglio sarà.
Dopo essersi assicurati che la base, ossia il fondo tanto per intenderci, sia sufficientemente consistente, si potrà procedere alla realizzazione degli stadi principali.
Innanzi tutto sarà assolutamente necessario ripulire completamente la superficie, togliendo con la zappa ogni vegetazione, muschio e soprattutto le infestanti e, per questo, sarà meglio zappare ad una certa profondità, e alla fine riempire i buchi che si saranno inevitabilmente venuti a creare, con del pietrame ben sistemato.
Distribuire quindi un primo strato formato con pietre frantumate, pietrame grossolano e mattoni e passarvi sopra il rullo più volte, fino a raggiungere uno spessore di circa 10 cm. Distribuire poi uno strato di ghiaia assortita più fine, del diametro non superiore ai 50 mm e ripassare più volte col rullo fino ad ottenere uno strato di 5 cm. Si rulla, poi, lo strato superiore di 2.5 cm con ghiaia finissima mista ad argilla, generalmente della stessa consistenza della ghiaietta, in modo che funzioni da copertura. L'argilla così pressata, legherà l'intera superficie, ma bisogna fare attenzione che l'argilla sia solamente leggermente umida altrimenti sarà poi molto difficile lavorarla con il rullo.
E per finire, sulla superficie di questa struttura si distribuirà e rullerà, per uno spessore di circa 12 mm, pietrisco bagnato di dimensioni di 5-8 mm.
A questo punto la superficie dovrebbe essere ben salda ed avere altresì un bell'aspetto.

Il drenaggio
Il drenaggio è particolarmente importante nelle pavimentazioni con ghiaia, perchè altrimenti l'acqua potrebbe restare in superficie o assorbirsi troppo lentamente. Per verificare, si proverà a scavare una modesta buca e se si troverà che il livello dell'acqua è entro i 60 cm dalla superficie, sarà necessario procedere allo scavo di uno o due canali di scolo ai lati del vialetto.
In alternativa si potranno scavare, sempre ai lati del vialetto, una serie di buche cilindriche del diametro di 20-25 cm, profonde almeno 1.1.2 m, alla distanza di 0.8-1 m l'una dall'altra, buche che andranno poi riempite di ghiaia grossolana.

La delimitazione dei bordi
La ghiaia può essere ben trattenuta mediante un risalto di contorno o con qualsiasi tipo di pavimentazione, ma qualora fosse accanto ad una superficie instabile quali sono l'erba e le aiuole, sarà necessario costruire un cordolo ben definito. Si avrà un buon risultato ponendo dei mattoni lungo i bordi, ma assicurandosi che siano resistenti e ben cotti in modo che non si correrà il rischio che possano rompersi con il gelo del primo inverno.
I mattoni vanno posti su una base di cemento che sovrasti la ghiaia di almeno 12 mm. L'eventuale erba confinante con il viale, deve superare di circa 12 mm il profilo dei mattoni in modo che sia facilitato il lavoro della falciatrice lungo i bordi.

Le piante da accostare alla ghiaia
Le piante a fogliame ornamentale si adattano benissimo alle superfici coperte di ghiaia e ne accrescono l'effetto ornamentale e cromatico. Le grandi foglie, riccamente venate della Hosta Sieboldiana, contrastano efficacemente con l'infiorescenza della Yucca flaccida. Si evitino gli effetti ottenuti piantando in piccoli gruppi piante e cespugli, di difficile cura in queste particolari condizioni.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

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La ghiaia può essere usata tranquillamente in giardino e, inoltre, può essere una valida alternativa alla pavimentazione. Ovviamente sarà opportuno non usarla in vialetti che attraversano il prato, senza prima aver predisposto un cordolo adeguato altrimenti si correrebbe il rischio, all'atto del taglio dell'erba, di sparate la ghiaia in ogni dove, col rischio inoltre di farsi anche del male.
Meno formale della pavimentazione e meno severa dell'erba, dà anche un tocco di classico, una sensazione di altri tempi, quando gli altri materiali erano poco diffusi. Del resto, il suono prodoto da una tranquilla passeggiata su di un vialetto di ghiaia è assolutamente affascinante, tiene in un certo senso compagnia.
Ha anche una funzione utile, in quanto consente alle radici delle piante di respirere meglio e di assorbire l'acqua più facilmente.

La preparazione e la collocazione
Per ottenere dei buoni risultati è necessario un consolidamente reciproco tra i ciottoli della pavimentazio e  a tale scopo si dovrà fare ricorso a qualche apparecchiatura che consenta una buona costipazione del tutto. Comodissimo allo scopo sarà un costipatore vibrante, di quelli che alle volte ci tocca di incontrare in occasione di lavori stradali nelle nostre città, apparecchio che sarà facile reperire a noleggio in un negozio specializzato.
Inoltre sarà necessario avere anche un rullo per la costipazione della ghiaia, di quelli ad acqua, generalmente usati anche per la sistemazione del tappeto erboso. Più pesante è, meglio sarà.
Dopo essersi assicurati che la base, ossia il fondo tanto per intenderci, sia sufficientemente consistente, si potrà procedere alla realizzazione degli stadi principali.
Innanzi tutto sarà assolutamente necessario ripulire completamente la superficie, togliendo con la zappa ogni vegetazione, muschio e soprattutto le infestanti e, per questo, sarà meglio zappare ad una certa profondità, e alla fine riempire i buchi che si saranno inevitabilmente venuti a creare, con del pietrame ben sistemato.
Distribuire quindi un primo strato formato con pietre frantumate, pietrame grossolano e mattoni e passarvi sopra il rullo più volte, fino a raggiungere uno spessore di circa 10 cm. Distribuire poi uno strato di ghiaia assortita più fine, del diametro non superiore ai 50 mm e ripassare più volte col rullo fino ad ottenere uno strato di 5 cm. Si rulla, poi, lo strato superiore di 2.5 cm con ghiaia finissima mista ad argilla, generalmente della stessa consistenza della ghiaietta, in modo che funzioni da copertura. L'argilla così pressata, legherà l'intera superficie, ma bisogna fare attenzione che l'argilla sia solamente leggermente umida altrimenti sarà poi molto difficile lavorarla con il rullo.
E per finire, sulla superficie di questa struttura si distribuirà e rullerà, per uno spessore di circa 12 mm, pietrisco bagnato di dimensioni di 5-8 mm.
A questo punto la superficie dovrebbe essere ben salda ed avere altresì un bell'aspetto.

Il drenaggio
Il drenaggio è particolarmente importante nelle pavimentazioni con ghiaia, perchè altrimenti l'acqua potrebbe restare in superficie o assorbirsi troppo lentamente. Per verificare, si proverà a scavare una modesta buca e se si troverà che il livello dell'acqua è entro i 60 cm dalla superficie, sarà necessario procedere allo scavo di uno o due canali di scolo ai lati del vialetto.
In alternativa si potranno scavare, sempre ai lati del vialetto, una serie di buche cilindriche del diametro di 20-25 cm, profonde almeno 1.1.2 m, alla distanza di 0.8-1 m l'una dall'altra, buche che andranno poi riempite di ghiaia grossolana.

La delimitazione dei bordi
La ghiaia può essere ben trattenuta mediante un risalto di contorno o con qualsiasi tipo di pavimentazione, ma qualora fosse accanto ad una superficie instabile quali sono l'erba e le aiuole, sarà necessario costruire un cordolo ben definito. Si avrà un buon risultato ponendo dei mattoni lungo i bordi, ma assicurandosi che siano resistenti e ben cotti in modo che non si correrà il rischio che possano rompersi con il gelo del primo inverno.
I mattoni vanno posti su una base di cemento che sovrasti la ghiaia di almeno 12 mm. L'eventuale erba confinante con il viale, deve superare di circa 12 mm il profilo dei mattoni in modo che sia facilitato il lavoro della falciatrice lungo i bordi.

Le piante da accostare alla ghiaia
Le piante a fogliame ornamentale si adattano benissimo alle superfici coperte di ghiaia e ne accrescono l'effetto ornamentale e cromatico. Le grandi foglie, riccamente venate della Hosta Sieboldiana, contrastano efficacemente con l'infiorescenza della Yucca flaccida. Si evitino gli effetti ottenuti piantando in piccoli gruppi piante e cespugli, di difficile cura in queste particolari condizioni.
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