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La Tritoma: consigli per coltivarla freccesabato 6 dicembre 2014

La Tritoma è una pianta di origine africana ricca di significato. Gli indigeni usano infatti intrecciare con gli steli della pianta i trofei per le processioni sacre seguite dalle danze tribali. In Europa questo fiore prende il significato di fuoco, rendendolo un messaggio passionale per la persona amata (se si regala un mazzo di Tritoma a una donna significa che bruci di desiderio per lei). In questa breve guida daremo al lettore consigli utili su come coltivare la Tritoma.

in Italia questa pianta con fiori non è ancora molto conosciuta, ma per l'aspetto incantevole che ha meriterebbe di adornare giardini e balconi delle città e delle contrade del nostro Paese. Il paesaggio ne beneficerebbe dato che i fiori della pianta sono di grande effetto nelle aiuole o nei vasi. La Tritoma teme molto il freddo, se la si coltiva è quindi bene sapere che se l'inverno si fa particolarmente rigido è bene coprire la pianta con foglie secche o torba in modo che mantenga il calore per lei essenziale.

In estate, al contrario, ha bisogno di un ambiente caldo e umido, e deve essere annaffiata giornalmente evitando però che l'acqua ristagni. Per evitare questo problema è consigliabile fare dei fori nel terreno o nel vaso in modo che l'acqua arrivi facilmente alle radici. La fioritura avviene generalmente alla fine dell'Estate e in Autunno. Al contrario di altre piante la Tritoma ama essere esposta al sole e non teme i raggi diretti. Il travaso o la semina possono essere fatti all'inizio della primavera, nei mesi di marzo e aprile.

Il terreno dove la si mette deve essere permeabile e ben concimato. La concimazione deve essere fatta in inverno, poco prima dell'avvento della primavera, in modo che la pianta possa essere pronta ad alzarsi in tutto il suo splendore nel periodo caldo per poi fiorire a settembre e ottobre, lasciando l'idea che nonostante sia autunno la natura sia ancora viva.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



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Hieracium

Hieracium, genere di almeno 1000 specie di piante erbacee, perenni, diffuse in tutte le regioni temperate e tropicali del pianeta. Le specie descritte sono adatte per il giardino roccioso e alpino.
Possono essere coltivati ........

BÚcca di leÚne (Antirrhinum)

La Bòcca di leòne (Antirrhinum) , originaria dell'Europa Meridionale e Nord Africa, comprende circa 40 specie di cui solo poche vengono comunemente coltivate, ed è una pianta erbacea rustica perenne, o annuale, ........

Onosma

Onosma, genere di 150 specie di piante suffruticose, sempreverdi, perenni, delicate e rustiche, con fiori tubulosi. Le due specie descritte sono rustiche e adatte pr il giardino roccioso.
Si piantano in aprile, in terreno ........

Polemonium
Polemonium, genere di circa 50 specie di piante erbacee perenni, rustiche, facili da coltivare nelle bordure, nelle aiuole e in grandi gruppi nei prati. I fiori, campanulati, sono di colore variabile dall'azzurro ........

Cestrum
Cestrum: genere di 150 specie di arbusti a foglie sempreverdi o decidue, distribuiti dal Messico alle zone tropicali dell'America meridionale. Si coltivano all'aperto nelle zone a clima mite. Nell'Italia settentrionale ........

 

 

Ricetta del giorno
Casarecce con crema di porri e zucca
Lavare accuratamente i porri, eliminare buona parte dello stelo verde e tagliare poi a fette sottili. Se si vuole avere un sapore piý intenso, affettare ....
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Goumi del Giappone (Elaeagnus sdulis)

Goumi del Giappone (Elaeagnus sdulis), considerato da molti botanici una sottospecie di Elaeagnus multiflora, Ť un arbusto molto ornamentale, appartenente alla famiglia delle Elaeagnaceae, che produce frutti commestibili ........

Albicocco
L'Albicocco, Prunus Armeniaca, è una painta originaria della Cina, è molto diffusa in Italia e produce frutti molto profumati e di sapore delicato.
Si tratta di una specie rustica ma dal momento ........

Paliurus

Paliurus, genere di 2 specie di piante arbustive decidue, appartenenti alla famiglia delle Rhamnaceae, diffuse nelle regioni temperato-calde dellíEuropa, dellíAsia e dellíAfrica. La specie descritta, per il fatto di essere ........

Scilla

Scilla, genere di 90-10 specie di piante bulbose appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, facili da coltivare. Le specie descritte sono adatte per il giardino roccioso e per i prati, e si possono coltivare anche in vaso, ........

Ailanthus (Ailanto)
Ailanthus (Ailanto): genere di 8-9 specie di alberi rustici, dioici, a foglie decidue, originari dell'Asia centrale e dell'Australia. La specie descritta è impiegata soprattutto per i parchi e per i viali cittadini ........

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Fate soffriggere ....


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La Tritoma è una pianta di origine africana ricca di significato. Gli indigeni usano infatti intrecciare con gli steli della pianta i trofei per le processioni sacre seguite dalle danze tribali. In Europa questo fiore prende il significato di fuoco, rendendolo un messaggio passionale per la persona amata (se si regala un mazzo di Tritoma a una donna significa che bruci di desiderio per lei). In questa breve guida daremo al lettore consigli utili su come coltivare la Tritoma.

in Italia questa pianta con fiori non è ancora molto conosciuta, ma per l'aspetto incantevole che ha meriterebbe di adornare giardini e balconi delle città e delle contrade del nostro Paese. Il paesaggio ne beneficerebbe dato che i fiori della pianta sono di grande effetto nelle aiuole o nei vasi. La Tritoma teme molto il freddo, se la si coltiva è quindi bene sapere che se l'inverno si fa particolarmente rigido è bene coprire la pianta con foglie secche o torba in modo che mantenga il calore per lei essenziale.

In estate, al contrario, ha bisogno di un ambiente caldo e umido, e deve essere annaffiata giornalmente evitando però che l'acqua ristagni. Per evitare questo problema è consigliabile fare dei fori nel terreno o nel vaso in modo che l'acqua arrivi facilmente alle radici. La fioritura avviene generalmente alla fine dell'Estate e in Autunno. Al contrario di altre piante la Tritoma ama essere esposta al sole e non teme i raggi diretti. Il travaso o la semina possono essere fatti all'inizio della primavera, nei mesi di marzo e aprile.

Il terreno dove la si mette deve essere permeabile e ben concimato. La concimazione deve essere fatta in inverno, poco prima dell'avvento della primavera, in modo che la pianta possa essere pronta ad alzarsi in tutto il suo splendore nel periodo caldo per poi fiorire a settembre e ottobre, lasciando l'idea che nonostante sia autunno la natura sia ancora viva.
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Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



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