articolo Arbusti Sempreverdi
La scelta e l'impianto delle siepi freccemartedì 8 marzo 2011

La maggior parte dei giardini è fornita di una siepe e questa, generalmente, ha più di una funzione non ultima delle quali quella decorativa. Può anche fungere da limite al posto di un muro, o da frangivento o ancora da separazione per oscurare una cancellata che altrimenti lascerebbe libera la visuale dall'esterno. Piuò inoltre servire come sfondo per le bordure fiorite e le aiuole dal momento che il verde scuro delle folgie fa risaltare molto di più i colore brillante dei fiori.
Infine può fungere da arredamento del giardino nel periodo invernale quando la maggior parte delle altre piante perderà le foglie per affrontare meglio il gelo. Qualunque sia lua sua funzione, la siepe è comunque l'asse portante del giardino.
L'altezza media richiesta di una siepe varia dal 1.80m fino ai 2.50m, in modo che possa fungere da limite di una determinata area e ne esistono diversi tipi che perfettamente si adattano allo scopo. Misure più elevate sono pure possibili, ma assolutamente sconsigliate in quanto la manutenzione e soprattutto la potatura comincerebbero a diventare un problema.
La siepe si può distinguere tra siepe regolare, che poi sarebbe quella che ha bisogno di manutenzione e potatura per tenerla ordinata e nella misura e forma voluta, e libera che sarebbe una siepe che viene lasciata crescere liberamente, fatta eccezione petr la normale manutenzione di riordino.

Le siepi regolari
Il comune Carpino (carpinus betulus), pur non essendo una vera e propria specie da siepe, viene ampiamente usato a questo scopo perchè è in grado di formare una siepe molto fitta quando le piante vengono distanziate di 45-60 cm. E' una pianta che predilige un suolo ricco di humus e quindi preferibilmente acido, ma si adatta benissimo anche al suolo argilloso e moderatamente calcare. Ha bisogno di essere potata, annualmente in luglio, tranne che per i primi due anni successivi all'impianto per darle modo di acclimatarsi e crescere adeguatamente.
Il comune Faggio (Fagus sylvatica) esteticamente è simile al Carpino, fatta eccezione per le foglie meno seghettate, e necessita delle stesse attenzioni. Il Faggio, così come il Carpino, funge ottimamente da sfondo per le aiuole fiorite e, inoltre, se si preferisce avere una siepe colorata, si possono usare le cultivar a foglia porpora o a foglia rame o variegata.
Altra siepe molto apprezzata, forse la migliore in assoluto, è quella realizzata col comune Bosso (Buxus sempervirens),che se si distanziano le piante di 45 cm è in grado di formare una siepe molto fitta e robusta che sopporta magnificamente la potatura. Si trova bene nel terreno calcareo ed è l'ideale come siepe da sfondo, da oscuramento e anche come frangivento.
Anche l'Agrifoglio (Ilex aquifolium) fornisce una siepe molto folta, praticamente impenetrabile, di color verde intenso. Sistemando le piante a distanza di 45-60 cm si ottiene un vero e proprio muro verde che sarà necessario potare annualmente in agosto o settembre.
Il ligustro semi sempreverde (Ligustrum ovalifolium) o anche nella sua cultivar a foglie variegate L.O. Aureo-marginatum, si presta alla realizzazione delle siepi e resiste egregiamente in qualsiasi tipo di terreno e posizione, le piantye vanno distanziate di 30 cm circa e potate in estate.
Il Lauroceraso (Prunus laurocerasus) produce una siepe molto bella grazie anche alle sue grandi foglie e vegeta bene, senza problemi, in qualsiasi tipo di terreno. Le piante vanno distanziate di 45-60 cm e potate in primavera avendo cura di non deturpare con il taglio le foglie.
Simile al precedente il Viburno lucido produce molto rapidamente una bella siepe con foglie più lucide e brillanti del Lauroceraso. Bisogna però avere l'accortenza di distanziare le piante di almeno 1 metro per evitare che possano seccare dal momento che sviluppano un apparato radicale che ha bisogno di un certo spazio.
Per alcuni anni si sono usati abbondantemente i cipressi di Leyland (Cupressocyparis leylandi) che si era diffuso ampiamente in sostituzione della varietà Lambertiana usata in precedenza, questo perchè si pensava che fosse maggiormente resistente alla malattia funginea che aveva fatto strage di Lambertiana in passato. Per alcuni anni il Leyland sembrava aver mantenuto le promesse, ma poi anche per quasta pianta sono venuti i tempi bui. Quando vengono colpite dall'infezione non c'è praticamente nulla da fare.
Anche il Tasso (Taxus baccata), specie sempreverde, è moltoa dattabile e produce una siepe molto fitta. ha una crescita molto lenta e va potato per tenerlo in ordine.
per una siepe più bassa è meglio orientarsi verso il Buxus sempervirens che raggiungerà un'altezza massima di 60 cme che può essere anche mantenuta più bassa se la si pota in estate.

Le siepi libere
Esistono molte varietà di cespugliose assai decorative che possono essere usate per formare una siepe e che possono raggiungere anche altezze di riguardo.
I Berberis formano siepi molto fitte e decisamente spinose e per quasto sono adatti a difendere i confini del giardino. Sono sempreverdi e non vanno potati eccessivamente altrimenti ne potrebbe essere compromessa la fioritura.
Le Escallonie sono sempreverdi e vanno piantate alla distanza di 45 cm l'unda dall'altra. Dopo la fioritura possono essere sottoposte ad una leggera potature di mriordino, ma non di più.
I Pyracantha sono delle ottime piante per formare delle siepi sempreverdi del tipo libero e producono in autunno una gran quantità di bacche color arancio che perdureranno a lungo anche nel periodo invernale e saranno un perfetto richiamo per gli uccelli. Sarà necessario distanziare le piante di 45-60 cm.

Quando piantare la siepe.
L'epoca migliore per l'impianto è quello che va da novembre a marzo, avendo la solita cura di evitare i periodi particolarmente freddi quando anche il terreno potrebbe essere troppo duro o, peggio, gelato. Impiantando gli esemplari prima dell'inverno si darà loro modo di ambientarsi meglio assicurandosi, quindi, una buona vegetazione fin già dal primo anno.
la preparazione del terreno deve essere accurata e bisogna fare attenzione alla eventuale prsenza di erbe infestante che andranno eliminate radicalmente perchè, una volta cresciuta la siepe, sarebbe più difficile intervenire in tal senso.
Quindi, se necessario, utilizzare un dieserbante e assicurarsi di lasciar trascorrere il tempo giusto, solitamente benm indicato sulla confezione del prodotto, prima di procedere all'impianto di nuove essenze.
Si potrà quindi procedere alla preparazione del terreno provvedendo a zappare una striscia di terreno larga almeno un metro e profonda almeno due volte la lama della vanga stessa per essere sicuri che le radici delle nuove piante riescano a penetrare in profondità. Cintemporaneamente si aggiungerà al terreno del materiale organico come concime di stalla ben maturo e composto da giardino e si lascerà riposare il tutto per qualche settimana in modo che il terreno abbia il tempo di stabilizzarsi.

Come piantere
sarà ovvio, ma bisogna fare attenzione a mettere a dimora le piante una vicina all'altra, rispettando la distanza, meglio massima piuttosto che minima, indicata in modo da formare una fila. per essere sicuri di non sbagliare, posizonare due picchetti all'inizio e alla fine della futura siepe e unirli con una corda in modo da essere sicuri di non procedere a zig zag a meno che non sia voluto.
Sistemate le piante si può rimettere il terreno scalzato attorno alla loro base comprimendolo bene in modo da rassodarlo, ma non eccessivamente.
Terrminata questa operazione si dovrà passare ad innaffiare bene le nuove piante e assicurarsi, per almeno i primi periodi successivi alla messa a dimora, che il terreno non diventi mai secco. Poichè per il primo periodo le nuove piante consumeranno molta acqua con la traspirazione fogliare, saà necessario spruzzarle regolarmente un paio di volte al giorno, mattina e sera, in modo che non ne soffrano.
Infine, aggiungere al terreno un po' di letame maturo o composto per giardino in modo da intyerrarlo per qualche centimetro rispetto al livello del suolo. Ricordarsi di fare attenzione a non interrare il letame troppo vicino al fusto.
Ed ora non resta che aspettare con fiducia i risultati. 

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La maggior parte dei giardini è fornita di una siepe e questa, generalmente, ha più di una funzione non ultima delle quali quella decorativa. Può anche fungere da limite al posto di un muro, o da frangivento o ancora da separazione per oscurare una cancellata che altrimenti lascerebbe libera la visuale dall'esterno. Piuò inoltre servire come sfondo per le bordure fiorite e le aiuole dal momento che il verde scuro delle folgie fa risaltare molto di più i colore brillante dei fiori.
Infine può fungere da arredamento del giardino nel periodo invernale quando la maggior parte delle altre piante perderà le foglie per affrontare meglio il gelo. Qualunque sia lua sua funzione, la siepe è comunque l'asse portante del giardino.
L'altezza media richiesta di una siepe varia dal 1.80m fino ai 2.50m, in modo che possa fungere da limite di una determinata area e ne esistono diversi tipi che perfettamente si adattano allo scopo. Misure più elevate sono pure possibili, ma assolutamente sconsigliate in quanto la manutenzione e soprattutto la potatura comincerebbero a diventare un problema.
La siepe si può distinguere tra siepe regolare, che poi sarebbe quella che ha bisogno di manutenzione e potatura per tenerla ordinata e nella misura e forma voluta, e libera che sarebbe una siepe che viene lasciata crescere liberamente, fatta eccezione petr la normale manutenzione di riordino.

Le siepi regolari
Il comune Carpino (carpinus betulus), pur non essendo una vera e propria specie da siepe, viene ampiamente usato a questo scopo perchè è in grado di formare una siepe molto fitta quando le piante vengono distanziate di 45-60 cm. E' una pianta che predilige un suolo ricco di humus e quindi preferibilmente acido, ma si adatta benissimo anche al suolo argilloso e moderatamente calcare. Ha bisogno di essere potata, annualmente in luglio, tranne che per i primi due anni successivi all'impianto per darle modo di acclimatarsi e crescere adeguatamente.
Il comune Faggio (Fagus sylvatica) esteticamente è simile al Carpino, fatta eccezione per le foglie meno seghettate, e necessita delle stesse attenzioni. Il Faggio, così come il Carpino, funge ottimamente da sfondo per le aiuole fiorite e, inoltre, se si preferisce avere una siepe colorata, si possono usare le cultivar a foglia porpora o a foglia rame o variegata.
Altra siepe molto apprezzata, forse la migliore in assoluto, è quella realizzata col comune Bosso (Buxus sempervirens),che se si distanziano le piante di 45 cm è in grado di formare una siepe molto fitta e robusta che sopporta magnificamente la potatura. Si trova bene nel terreno calcareo ed è l'ideale come siepe da sfondo, da oscuramento e anche come frangivento.
Anche l'Agrifoglio (Ilex aquifolium) fornisce una siepe molto folta, praticamente impenetrabile, di color verde intenso. Sistemando le piante a distanza di 45-60 cm si ottiene un vero e proprio muro verde che sarà necessario potare annualmente in agosto o settembre.
Il ligustro semi sempreverde (Ligustrum ovalifolium) o anche nella sua cultivar a foglie variegate L.O. Aureo-marginatum, si presta alla realizzazione delle siepi e resiste egregiamente in qualsiasi tipo di terreno e posizione, le piantye vanno distanziate di 30 cm circa e potate in estate.
Il Lauroceraso (Prunus laurocerasus) produce una siepe molto bella grazie anche alle sue grandi foglie e vegeta bene, senza problemi, in qualsiasi tipo di terreno. Le piante vanno distanziate di 45-60 cm e potate in primavera avendo cura di non deturpare con il taglio le foglie.
Simile al precedente il Viburno lucido produce molto rapidamente una bella siepe con foglie più lucide e brillanti del Lauroceraso. Bisogna però avere l'accortenza di distanziare le piante di almeno 1 metro per evitare che possano seccare dal momento che sviluppano un apparato radicale che ha bisogno di un certo spazio.
Per alcuni anni si sono usati abbondantemente i cipressi di Leyland (Cupressocyparis leylandi) che si era diffuso ampiamente in sostituzione della varietà Lambertiana usata in precedenza, questo perchè si pensava che fosse maggiormente resistente alla malattia funginea che aveva fatto strage di Lambertiana in passato. Per alcuni anni il Leyland sembrava aver mantenuto le promesse, ma poi anche per quasta pianta sono venuti i tempi bui. Quando vengono colpite dall'infezione non c'è praticamente nulla da fare.
Anche il Tasso (Taxus baccata), specie sempreverde, è moltoa dattabile e produce una siepe molto fitta. ha una crescita molto lenta e va potato per tenerlo in ordine.
per una siepe più bassa è meglio orientarsi verso il Buxus sempervirens che raggiungerà un'altezza massima di 60 cme che può essere anche mantenuta più bassa se la si pota in estate.

Le siepi libere
Esistono molte varietà di cespugliose assai decorative che possono essere usate per formare una siepe e che possono raggiungere anche altezze di riguardo.
I Berberis formano siepi molto fitte e decisamente spinose e per quasto sono adatti a difendere i confini del giardino. Sono sempreverdi e non vanno potati eccessivamente altrimenti ne potrebbe essere compromessa la fioritura.
Le Escallonie sono sempreverdi e vanno piantate alla distanza di 45 cm l'unda dall'altra. Dopo la fioritura possono essere sottoposte ad una leggera potature di mriordino, ma non di più.
I Pyracantha sono delle ottime piante per formare delle siepi sempreverdi del tipo libero e producono in autunno una gran quantità di bacche color arancio che perdureranno a lungo anche nel periodo invernale e saranno un perfetto richiamo per gli uccelli. Sarà necessario distanziare le piante di 45-60 cm.

Quando piantare la siepe.
L'epoca migliore per l'impianto è quello che va da novembre a marzo, avendo la solita cura di evitare i periodi particolarmente freddi quando anche il terreno potrebbe essere troppo duro o, peggio, gelato. Impiantando gli esemplari prima dell'inverno si darà loro modo di ambientarsi meglio assicurandosi, quindi, una buona vegetazione fin già dal primo anno.
la preparazione del terreno deve essere accurata e bisogna fare attenzione alla eventuale prsenza di erbe infestante che andranno eliminate radicalmente perchè, una volta cresciuta la siepe, sarebbe più difficile intervenire in tal senso.
Quindi, se necessario, utilizzare un dieserbante e assicurarsi di lasciar trascorrere il tempo giusto, solitamente benm indicato sulla confezione del prodotto, prima di procedere all'impianto di nuove essenze.
Si potrà quindi procedere alla preparazione del terreno provvedendo a zappare una striscia di terreno larga almeno un metro e profonda almeno due volte la lama della vanga stessa per essere sicuri che le radici delle nuove piante riescano a penetrare in profondità. Cintemporaneamente si aggiungerà al terreno del materiale organico come concime di stalla ben maturo e composto da giardino e si lascerà riposare il tutto per qualche settimana in modo che il terreno abbia il tempo di stabilizzarsi.

Come piantere
sarà ovvio, ma bisogna fare attenzione a mettere a dimora le piante una vicina all'altra, rispettando la distanza, meglio massima piuttosto che minima, indicata in modo da formare una fila. per essere sicuri di non sbagliare, posizonare due picchetti all'inizio e alla fine della futura siepe e unirli con una corda in modo da essere sicuri di non procedere a zig zag a meno che non sia voluto.
Sistemate le piante si può rimettere il terreno scalzato attorno alla loro base comprimendolo bene in modo da rassodarlo, ma non eccessivamente.
Terrminata questa operazione si dovrà passare ad innaffiare bene le nuove piante e assicurarsi, per almeno i primi periodi successivi alla messa a dimora, che il terreno non diventi mai secco. Poichè per il primo periodo le nuove piante consumeranno molta acqua con la traspirazione fogliare, saà necessario spruzzarle regolarmente un paio di volte al giorno, mattina e sera, in modo che non ne soffrano.
Infine, aggiungere al terreno un po' di letame maturo o composto per giardino in modo da intyerrarlo per qualche centimetro rispetto al livello del suolo. Ricordarsi di fare attenzione a non interrare il letame troppo vicino al fusto.
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